Parigi, il referendum boccia i monopattini elettrici a noleggio

monopattini Parigi

L’89% degli elettori ha votato a favore del referendum. Per Anne Hidalgo è “una bella vittoria della democrazia locale”

Siete favorevoli o contrari ai monopattini self-service a Parigi?“. È stato questo il quesito a cui hanno risposto gli elettori della capitale francese che domenica 2 aprile hanno partecipato al referendum sul futuro del servizio di noleggio pubblico. La consultazione riguardava potenzialmente 1,3 milioni di iscritti alle liste elettorali, ma solo il 7% ha espresso la propria preferenza in merito. L’uso sconsiderato dei monopattini da parte di turisti e residenti, con frequenti incidenti e caos sui marciapiedi, ha portato a chiederne il divieto.

“Questa domenica, 2 aprile, deciderete il futuro degli scooter self-service a Parigi”, ha dichiarato questa settimana su Twitter la sindaca Anne Hidalgo per la quale “questo voto cittadino è simile a un referendum anche se non ha la forma legale”. Il referendum è solo consultivo, con l’ufficio del sindaco che ha l’ultima parola, ma Hidalgo, personalmente favorevole al divieto, ha precisato che “L’opinione dei parigini sarà vincolante”.

Secondo chi è contrario al loro utilizzo, i monopattini in sharing hanno un “pessimo bilancio ambientale”, in quanto, pur essendo elettrici, vengono gettati dopo pochi mesi.

A favore del divieto ha votato l’89% degli elettori. “Grazie agli oltre 100.000 parigini che si sono espressi oggi, è una bella vittoria per la democrazia locale”, ha commentato domenica sera Anne Hidalgo su Twitter. “I parigini si sono espressi a stragrande maggioranza contro gli e-scooter, vi porremo fine entro il 1° settembre”. L’uso di monopattini di proprietà privata, comunque, non sarà vietato.