Fotovoltaico, in Italia in dieci anni risparmio del 11% sul valore dell’investimento

fotovoltaico da appartamento

Lo rivela un’analisi del Centro Studi della statup Otovo. Da novembre 2022 il calo del prezzo del singolo impianto è stato del 28%, da 8.700 euro a 7.700

Il fotovoltaico rappresenta un’ottima scelta per l’ambiente e per risparmiare. A confermarlo sono i dati del Centro Studi di Otovo, startup dedicata alla vendita e installazione di impianti fotovoltaici in ambito residenziale, che analizzando i prezzi di mercato Ppw (Price per Watt, ovvero quanto costa ogni watt installato sul tetto di un’abitazione) ha rilevato la diminuzione del costo di un impianto fotovoltaico di 28% da novembre 2022 ad oggi, da 2.900 euro a 2.100 euro circa). Un calo dovuto principalmente a un prezzo in preventivo sgravato dal costo di cessione. Lo stesso importo che, quando era ancora presente la cessione del credito, appesantiva di circa il 20% il prezzo finale per l’acquisto di un impianto fotovoltaico.

Non dovendo più sostenere questo onere verso la banca, il preventivo oggi non risulta più rincarato dal costo della cessione. Viene poi applicato lo sconto detraibile in dieci anni dell’effettivo 50% grazie alla detrazione fiscale. Anche i prezzi dei fornitori si sono ridotti notevolmente, perché in precedenza si erano tarati su una domanda superiore.

Quanto costa un impianto fotovoltaico?

Da analisi del Centro Studi Otovo e dati Gaudì è emerso che che il prezzo di un impianto medio da 6 kWp prima dell’abolizione della cessione del credito si aggirava attorno ai 17.400 euro che, scontati del 50%, risultavano poi 8.700 euro. Nel post-decreto emesso lo scorso 16 febbraio, invece, il costo medio di un impianto – per tutte le motivazioni elencate precedentemente – si aggira attorno ai 12.600 euro, recuperabili al 50% nel corso dei successivi 10 anni tramite le tasse. Seguendo questo ragionamento, la cifra recuperabile sarebbe dunque intorno ai 6.300 euro, ovvero 630 euro all’anno. Andando ad attualizzare queste detrazioni che il cliente riceverà nel corso dei prossimi 10 anni (con tasso di sconto del 5%), si ottiene un beneficio effettivo attuale di 4.900 euro, che sottratto al pagamento iniziale di 12.600 euro, porta la spesa effettiva del cliente a 7.700 euro.

Sfruttando in primis la detrazione fiscale, il prezzo di installazione di un impianto fotovoltaico di taglia media, si aggirerà intorno ai 7.700 euro che, confrontato con il prezzo precedente alla cessione del credito (8.700 euro) corrisponde a un vantaggio del 11%.

“L’obiettivo di Otovo è quello di semplificare e rendere accessibile alle famiglie italiane la produzione e l’accumulo di energia pulita e sostenibile, facilitando l’incontro tra domanda e offerta – spiega a Nuova Ecologia Fabio Stefanini, managing director Italia di Otovo – Per questo motivo è doveroso nei confronti dei nostri clienti fare chiarezza rispetto a una generale percezione di incertezza che rischia di arrecare danno non solo a tantissimi cittadini, ma anche ad imprese e artigiani che operano nel settore del fotovoltaico. È importante rassicurare tutti gli attori di questa importante filiera: l’energia solare resta ancora un’ottima scelta nei confronti dell’ambiente e del portafogli degli italiani. La rivoluzione solare quindi è destinata ad andare avanti, con o senza superbonus, perché la transizione energetica verso fonti rinnovabili è l’imperativo per assicurare alle nuove generazioni una produzione di energia sostenibile. E mai come oggi, confermato anche dalle analisi del Centro Studi Otovo, il costo di un impianto fotovoltaico sgravato dalla cessione del credito è ancora più conveniente”.