Franco Marini è morto/ Aveva il Covid: addio all’ex presidente del Senato

Franco Marini è morto: l’ex presidente del Senato, una vita per la politica, si è spento all’età di 87 anni a Villa Mafalda, dov’era ricoverato da qualche giorno dopo aver contratto il Covid. Una lotta durata circa un mese quella di Marini contro il coronavirus: all’inizio di gennaio infatti era stato ricoverato all’ospedale San Camillo de Lellis di Rieti, ricevendo gli auguri di pronta guarigione da parte di ex compagni di partito e avversari politici, che si erano stretti attorno a lui nel momento di grande difficoltà. Già segretario del Partito Popolare Italiano, sindacalista, fu segretario generale della Cisl, il momento più alto della sua esperienza politica fu probabilmente l’elezione a presidente del Senato nel 2006, battendo da candidato del centrosinistra alla terza votazione, in un appassionante testa a testa, il candidato espresso dal Popolo della Libertà, Giulio Andreotti.

Franco Marini è morto

Franco Marini era soprannominato il “lupo marsicano” della politica italiana: un riferimento alla sua provenienza, il piccolo comune di San Pio delle Camere, in provincia dell’Aquila, ma soprattutto al suo carattere da abruzzese combattivo e mai domo. Nel 2013 sfiorò la presidenza della Repubblica: il suo nome, indicato per il Quirinale da PD, PdL, Scelta Civica, dall’UdC, dalla Lega Nord, da Fratelli d’Italia, dal Centro Democratico, dalle minoranze linguistiche (SVP, PATT, UpT), da Grande Sud e da Il Megafono – Lista Crocetta. Una convergenza larga frutto dell’accordo raggiunto dall’allora segretario Pd, Pier Luigi Bersani, e dal leader del centrodestra Berlusconi, che decisero di spendere il nome di Marini per la prima votazione con il quorum più alto: egli non riuscì a raggiungere il quorum richiesto di 672 voti, fermandosi a 521. Da lì la politica decise di muovere oltre: senza successo, al punto che fu Giorgio Napolitano a dover concedere il bis per incapacità dei partiti di esprimere un suo successore.

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