La notizia del giorno dovevano essere le consultazioni del Premier incaricato Mario Draghi con le parti sociali e produttive del Paese, come sempre in diretta video streaming alla Camera con le dichiarazioni successive delle singole delegazioni: e invece con il video lanciato in etere ieri sera da Beppe Grillo, il vero effetto “shock” arriva dalla scelta dell’Elevato e fondatore M5s. Con una mossa a sorpresa, Grillo ha “congelato” il voto previsto per oggi e domani sulla piattaforma Rousseau specificando di voler attendere una dichiarazione pubblica di Mario Draghi per capire se le consultazioni avute ieri e la scorsa settimana vengono confermate dal Presidente incaricato nei punti – secondo l’ex comico – dove lui stesso si è detto concorde con le politiche M5s.
«Draghi ha detto che il reddito di cittadinanza è una grande idea, ha detto che abbiamo cambiato la politica in questo paese con l’onestà, abbiamo fatto un miracolo. Ha detto che il reddito serve con la pandemia. Gli ho proposto di fare il ministero della Transizione ecologico-sostenibile: il ministero dell’Economia converge con quello dell’Ambiente e dell’Energia in un settore con 2-3 persone di grosso spessore che filtreranno tutti gli investimenti futuri di questo paese», ha spiegato Grillo nel video divenuto virale nella notte, dove chiede anche l’esclusione della Lega dal “tavolo” del nuovo Ministero ambientale e in sostanza la centralità del Movimento 5Stelle anche nel nuovo esecutivo di Mario Draghi.
Ho qualcosa da dirvi! https://t.co/Y0BJw0URXd
— Beppe Grillo (@beppe_grillo) February 9, 2021
GOVERNO DRAGNI: SQUADRA, PROGRAMMA E TEMI
A questo punto la “macchina” del Governo Draghi rischia un fragoroso stop e ritardo in quanto secondo Beppe Grillo bisogna attendere che parli ufficialmente il Presidente incaricato, il quale a sua volta però si ritrova nella scomoda situazione di non poter salire al Quirinale per presentare la lista dei Ministri fino a che non si è certi dei numeri in Parlamento. Dopo le consultazioni di ieri, al momento l’unica forza all’opposizione resta Fratelli d’Italia e una parte di Leu (la componente di Sinistra Italiana con Fratoianni) mentre per Pd, Italia Viva, Forza Italia, centristi e Lega l’appoggio a Draghi è assicurato e convinto: resta in campo il M5s che avrebbe dovuto scegliere se sostenere o meno il nuovo esecutivo, ma le spinte interne che avrebbero portato ad una più che probabile “frattura” nell’esito del voto su Rousseau sono state congelate dall’intervento del garante 5Stelle.
Un parlamentare M5s – che vuole rimanere anonimo – al Sussidiario.net ha spiegato che in realtà il voto su Rousseau è stato scelto da Davide Casaleggio per sfiduciare l’ex amico e alleato Beppe Grillo intento a voler sostenere Mario Draghi: per questo motivo l’Elevato avrebbe congelato il voto (rientra nelle sue facoltà in quanto per le regole interne può decidere il garante o il capo politico, in questo caso Vito Crimi) in modo da evitare una bocciatura del Governo Draghi che lo stesso ex comico invece intende sostenere assieme a Luigi Di Maio. La squadra di Governo (qui il totoministri aggiornato, ndr), lo stesso programma presentato ieri (no aumento tasse, no flat tax, rilancio di scuola, sanità e lavoro, ristrutturazione del Recovery Plan) passano di colpo in “secondo piano” con un Paese intero appeso ad un voto (congelato) su una piattaforma privata (Rousseau). Dal Quirinale filtra forte nervosismo per la situazione e potrebbe essere lo stesso Presidente Draghi a “sbloccare” la situazione nelle prossime ore intervenendo pubblicamente dopo la fine delle consultazioni con le parti sociali alla Camera.
CALENDARIO CONSULTAZIONI PARTI SOCIALI
Come sempre avvenuto in questi giorni, il Premier Mario Draghi compie i colloqui delle consultazioni dalla Sala della Lupa alla Camera dei Deputati con la possibilità di una diretta video streaming delle eventuali dichiarazioni post-incontri dalla Sala delle Feste sulla webTv di Montecitorio e sul proprio canale YouTube. «Fiducioso che dal confronto con i partiti ed i gruppi parlamentari e dal dialogo con le forze sociali emerga unità e capacità di dare una risposta responsabile e positiva», aveva detto Draghi il giorno dell’incarico ricevuto al Quirinale e così avviene: prima delle formulazione dei Ministri e del nuovo Governo ufficiale, l’ex Governatore BCE si ritrova con tutte le associazioni in un unico giorno. Dai sindacati (presenti i segretari Landini, Furlan e Bombardieri) alla Confindustria, dalle associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti, Confartigianato fino alle Regioni e ai Comuni. Si discuterà dell’idea di Paese e di rilancio del lavoro che ha in mente Draghi, con il primo forte step affrontato che sarà il via al blocco dei licenziamenti in scadenza il 31 marzo prossimo. Ecco dunque il calendario nel dettaglio, sempre in attesa che il “nodo M5s” possa sciogliersi:
– Ore 10.30-11 Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome – Anci – Upi (diretta webtv)
– Ore 11-11.20 Abi (diretta webtv)
– Ore 11.20-11.35 Ania (diretta webtv)
– Ore 11.40-12.10 Confindustria (diretta webtv)
– Ore 12.10-12.25 Confapi (diretta webtv)
– Ore 12.30-13.15 Cgil – Cisl – Uil (diretta webtv)
– Ore 13.15-13.30 Ugl (diretta webtv)
– Ore 14.45-15 Unioncamere (diretta webtv)
– Ore 15.05-15.35 Coldiretti – Agrinsieme (diretta webtv)
– Ore 15.35-15.50 Confcommercio (diretta webtv)
– Ore 16-16.15 Confesercenti (diretta webtv)
– Ore 16.20-16.50 Confartigianato – Cna – Casartigiani (diretta webtv)
– Ore 16.55-17.25 Alleanza delle cooperative italiane – Ue.Coop (diretta webtv)
– Ore 17.30-18 Wwf Italia – Greenpeace Italia – Legambiente (diretta webtv)
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