Zaia vs Arcuri “Abbiamo trovato vaccini da soli”/ “Noi scorretti? Siamo trasparenti”

Luca Zaia mette Domenico Arcuri con le spalle al muro: il Veneto è pronto a procedere con l’acquisto in autonomia dei vaccini anti Covid. Il governatore non solo ha rivelato di avere due proposte («Abbiamo un canale che ci propone 12 milioni di dosi, un altro che ce ne propone 15 milioni»), ma ha pure precisato che i prezzi sono in linea con quelli pagati finora. Con una campagna vaccinale che procede a rilento, le Regioni sono convinte di poter fare più in fretta agendo da sole. E la mossa di Zaia conferma che ciò è possibile: il presidente della Regione Veneto ha trovato ben due canali per l’acquisto autonomo delle dosi di vaccino. Per questo è stata mandata una lettera ad Aifa, che però ha fatto sapere che bisogna rivolgersi al commissario straordinario all’emergenza Covid.

Per questo Luca Zaia ha annunciato che oggi verrà inviata una lettera proprio a Domenico Arcuri. Il canale di fornitura in questione fa riferimento al mercato europeo, ma non all’Ue, per questo si potrebbe procedere. «La mia speranza è di aver scoperto una via di fornitura nuova e che l’Italia possa giovarne», ha dichiarato il presidente del Veneto.

ZAIA VS ARCURI “SCORRETTI? NO, TRASPARENTI”

«Finora abbiano indagato se le informazioni che ci venivano fornite erano vere, da qui non possiamo andare avanti di un millimetro perché sarebbe negoziare», ha affermato Luciano Flor, direttore della sanità del Veneto, a margine della conferenza stampa del governatore Luca Zaia. Quindi, oggi verrà mandata una lettera alla struttura commissariale del governo per informarla delle evidenze e inoltrando una richiesta di autorizzazione a procedere. «C’è un impegno reciproco a mantenimento di riservatezza, ma la nota che faremo alla struttura commissariale del Governo non avrà omissis e siamo a completa disposizione di chi ci vuole chiedere qualcosa», ha aggiunto Flor. Zaia non vuol sentir parlare però di manovre scorrette: «Il nostro non è uno sforzo separatista, ma di collaborazione». A tal proposito, ha fatto l’esempio di quanto accaduto a marzo con l’acquisto delle mascherine e dei respiratori, materiali che poi sono stati forniti alle Regioni in difficoltà. «È vergognoso si continui a parlare di azioni scorrette».

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