INDICE RT 0,99 MONITORAGGIO ISS 19 FEBBRAIO/ Oggi report: cresce anche incidenza casi

INDICE RT 0,99 MONITORAGGIO ISS 19 FEBBRAIO/ Oggi report: cresce anche incidenza casi

Prime indiscrezioni dal monitoraggio Iss-Ministero della Salute in merito al periodo che va dall’8 al 14 febbraio 2021. Il primo elemento che vi abbiamo riportato è quello relativo all’indice Rt, che la scorsa settimana era a 0,95 e ad oggi risulta salito a 0,99. Ma c’è un altro dato in crescita ed è quello relativo all’incidenza dei casi ogni 100mila abitanti. Ora infatti sono 135,46 per 100mila abitanti nella settimana 8-14 febbraio mentre in quella 1-7 febbraio erano 133,13 per 100mila. Un incremento lieve, ma comunque significativo, perché conferma che siamo ancora lontani dai livelli che permetterebbero il completo ripristino in Italia dell’identificazione dei casi e del tracciamento dei loro contatti.

Questo livello, come ricordato dall’Istituto superiore di sanità, si attesta su 50 per 100mila abitanti ed è quello che peraltro consente il passaggio in zona bianca. Si attende però report completo, fondamentale per le conclusioni della Cabina di regia e quindi il cambio colore regioni. (agg. di Silvana Palazzo)

MONITORAGGIO ISS: INDICE RT SALE A 0,99

Emergono i primi dati dal classico monitoraggio dell’Iss, l’Istituto superiore della sanità, del venerdì, il punto sulla pandemia di covid in Italia con i numeri dell’ultima settimana. Come anticipato da giorni, la curva è tornata leggermente a salire dopo tre settimane di decrescita, e di conseguenza è cresciuto anche l’Indice Rt, il famoso indice di contagiosità (quante persone un infetto col covid può a sua volta infettare).

Stando a quanto riferito dai colleghi di Skytg24.it, l’Indice Rt attuale è pari a 0.99, al limite quindi della soglia psicologica dell’1, anche se raggiunge l’1.07 nel suo limite superiore (il range preciso è infatti di 0.95-1.07). Si tratta di un indice riferito al periodo 27 gennaio-9 febbraio, e che rappresenta senza dubbio uno dei dati principali su cui si basano le misure di restrizione anti-covid. Nelle prossime ore sono attese le nuove colorazioni delle regioni, e alla luce di una curva in aumento è probabile che diverse zone possano peggiorare. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MONITORAGGIO ISS: LOMBARDIA IN BILICO, ABRUZZO IN ROSSA?

Sono attesi oggi i dati del monitoraggio Iss, la consueta Cabina di regia del venerdì che decreta la nuova assegnazione delle colorazioni alle zone. In base a quanto emerso nelle ultime ore c’è mezza Italia che rischia di divenire arancione, anche se i governatori delle regioni Lazio, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Lombardia, hanno anticipato nella giornata di ieri i dati, sottolineando di essere ancora in zona gialla nonostante la curva sia in peggioramento. “Con i numeri attuali – le parole del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga – resteremo in zona gialla”, e simile il commento di Attilio Fontana: “A me sembra che la Lombardia possa rimanere in zona gialla”. Ha loro ha fatto eco Cirio, numero del Piemonte: “La situazione è stabile. L’Rt, seppur in lieve crescita, rimane comunque sotto l’1, quindi i numeri sono da Piemonte in zona gialla”, mentre Zingaretti del Lazio aggiunge: “Anche se rimanessimo in zona gialla dico comunque attenzione”. All’opposto c’è la situazione della Valle d’Aosta, che “rischia” invece di entrare in zona bianca, prima regione in Italia, grazie a tre settimane con casi con una incidenza sotto i 50 su 100.000. Infine sembra certo il passaggio in zona rossa dell’Abruzzo, che dopo il lockdown nelle province di Pescara e Chieti, ha fatto registrare un indice Rt superiore all’1.10, anche se in calo negli ultimi giorni. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MONITORAGGIO ISS E INDICE RT: CAOS VARIANTI COVID

Un nuovo monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità (Iss) è atteso oggi, venerdì 19 febbraio 2021, per fornire il quadro della situazione in Italia riguardo l’epidemia di Covid. Conosceremo, dunque, l’indice di contagio Rt aggiornato, sia quello nazionale (che era salito a 0,95 la settimana scorsa) sia quello di tutte le Regioni. Non sono gli unici dati attesi: avremo anche quelli relativi ai ricoveri, senza dimenticare il focus sulle varianti Covid su cui lo stesso Istituto superiore di sanità ha lanciato un allarme. Il monitoraggio Iss sarà peraltro fondamentale per la successiva cabina di regia anti-Covid che vede il Ministero della Salute al tavolo con Comitato tecnico scientifico (Cts) e Regioni. A proposito delle varianti Covid, l’Iss ha avviato un’indagine rapida per disegnare la mappa sul territorio italiano del grado di diffusione delle varianti di Sars-CoV-2. Lo studio è coordinato dall’Iss col supporto della Fondazione Kessler, in collaborazione col Ministero della Salute, Regioni e Province autonome. E riguarda 1.058 campioni da quattro macro aree.

Ma oggi l’attesa è sui nuovi dati del monitoraggio, perché diverse Regioni rischiano di lasciare la zona gialla e passare in quella arancione. Quelle più a rischio sono Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Marche.

MONITORAGGIO ISS E INDICE RT: IL CASO ABRUZZO

Al momento la situazione più delicata è quella dell’Abruzzo, che potrebbe finire in zona rossa. Qui ci sono già due province in “lockdown”, cioè quelle di Pescara e Chieti. Il rischio è che oggi sfori l’indice Rt 1.25, il limite per passare in rosso, anche a fronte del record di ricoverati degli ultimi due mesi che è stato registrato oggi. A proposito di pressione ospedaliera, a livello nazionale continua a calare il numero delle terapie intensive occupate dai pazienti affetti da Covid. In attesa dei dati del nuovo monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità (Iss), la percentuale si attesta al 23%, quindi 7 punti sotto la soglia critica del 30%, evidenziando un calo di 4 punti rispetto ai dati di tre settimane fa.

Questi sono i dati del monitoraggio quotidiano dell’Agenas, aggiornati al 17 febbraio 2021. Ma sei Regioni si trovano in una situazione critica. Oltre all’Abruzzo (33%), ci sono anche Marche (33%), Friuli Venezia Giulia (34%), Molise (31%) e Bolzano (39%), ma soprattutto Umbria, dove il 59% dei posti in terapia intensiva è occupato da pazienti Covid. Questa è peraltro una delle Regioni finite nel mirino, quindi monitorate, per quanto riguarda l’evoluzione dell’epidemia alla luce della diffusione delle varianti.

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