Indice RT 1,16 monitoraggio Iss 12 marzo/ Nuovi colori: 7 regioni verso zona rossa

L’indice Rt è salito a 1,16: questa la conferma di Silvio Brusaferro a proposito del monitoraggio Iss del 12 marzo 2021. Il presidente delll’Istituto superiore di sanità ha comunicato il nuovo dato ai presidenti di regione: «Stiamo sfiorando 250 casi per 100 mila abitanti». Ricordiamo che nelle prossime ore è atteso un decreto per modificare il Dpcm in senso restrittivo, mentre aumenterà pesantemente il numero di regioni in zona rossa.

A proposito dei “nuovi colori”, pochi istanti fa il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha presentato alle regioni una delle proposte di nuove misure restrittive: «Nelle prossime settimane, dal 15 marzo al 6 aprile, le zone gialle vengono portate in arancione. Si rende più tempestivo l’ingresso in area rossa: tutte le regioni che hanno incidenza settimanale superiore a 250/100mila verranno inserite nell’area con le misure più severe attraverso lo strumento delle ordinanze del Ministro della Salute», riporta Sky Tg 24. (Aggiornamento di MB)

MONITORAGGIO ISS 12 MARZO, ATTESA PER IL NUOVO INDICE RT

L’Italia si avvicina ad un’enorme zona rossa, con pochi “punti” gialli e arancioni: il monitoraggio Iss per il Paese prevede un indice Rt in netta risalita ben sopra l’1 e da qui – assieme ai singoli dati delle Regioni – la cabina di regia con il Ministero della Salute dovranno trarre le conclusioni atte a formulare le nuove ordinanze sul cambio colore da lunedì. Come ha spiegato ieri il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza «I casi stanno aumentando, noi già la settimana scorsa abbiamo puntato l’indice sull’Rt che stava aumentando e di fatto, in diverse Regioni, vediamo la circolazione delle varianti, soprattutto inglese e brasiliana, che circolano rapidamente. Questo fa sì che il numero di casi incrementi. Bisogna adottare misure restrittive per arginare la diffusione delle varianti e fare un invito ai cittadini a mantenere comportamenti estremamente prudenti».

16 Regioni si avvicinano alla rossa, aggiungendosi a Basilicata e Molise già rosse da una settimana: secondo la norma in vigore nel Dpcm – che sarà confermata anche nel nuovo Decreto Covid in arrivo oggi in CdM (alle ore 11,30, ndr) – con Rt a 1 si va in arancione, con 1,25 si entra in rossa. Rischiano Piemonte (Rt a 1,41), Lombardia (Rt a 1,3), Emilia Romagna (incidenza oltre 400 casi ogni 100mila abitanti), Friuli Venezia Giulia (Rt a 1,3) e Marche (incidenza sopra 250): con loro anche Veneto, Trento, Bolzano, Abruzzo, Toscana, Liguria, Puglia e Valle d’Aosta. Il Lazio al limite tra arancione e rosso, mentre solo Umbria e Calabria dovrebbero rimanere arancioni, con Sicilia in giallo e Sardegna in bianco.

SALE L’INDICE RT ITALIA

Dopo giorni frenetici di riunioni e analisi dati al Ministero della Salute e a Palazzo Chigi, oggi arriva il nuovo monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità che fornirà i dati aggiornati e dettagliati alla cabina di regia anti-Covid per stilare poi le nuove classificazioni di colore per le Regioni italiane (con ordinanze in vigore come sempre da lunedì 15 marzo). Si profila un’Italia sempre più “zona rossa” con diversi territori che potrebbero passare all’area di massimo rischio contagio con l’aumento di incidenza dei casi per numero di abitanti (la soglia è 250 su 100mila in 7 giorni) che sarebbe stato superato da molte Regioni: l’indice Rt nazionale è dato in ulteriore salita (1,06 la scorsa settimana, ndr) e questo fornirà al monitoraggio Iss le “chiavi” per una linea ancora più restringente nella prossima settimana.

Se si aggiunge poi il fatto che il Governo Draghi in giornata nel CdM dovrebbe approvare un nuovo Decreto Legge con ulteriori chiusure e limitazioni da far scattare sempre lunedì 15 marzo, la prossima settimana il Paese rischia fortemente di “tingersi” di arancio se non rosso: misura quasi certa nel nuovo Dl preparato dal Governo dovrebbe essere l’ingresso automatico in zona rossa per tutte le Regioni che dovessero superare la quota di 250 contagi su 100mila abitanti ogni sette giorni.

MONITORAGGIO ISS, DA LUNEDÌ NUOVI COLORI

Secondo le anticipazioni emerse ieri del monitoraggio Iss presentato alle Regioni, ad entrare nella zona a più alta restrizione con conseguente lockdown potrebbero essere Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Friuli Venezia Giulia e con il rischio di passarci anche Lazio e Veneto. «Il valore RT è a 1.3 e la zona rossa è possibile per il superamento del valore 1.25, anche se l’incidenza è sotto soglia e anche i tassi di occupazione dei posti letto sono entro la soglia di allerta», spiega l’assessore al Welfare del Lazio Alessio D’Amato, sulla medesima linea anche il Governatore Luca Zaia «in Veneto siamo sul filo del rasoio».

A rischiare la zona rossa con i contagi in aumento anche Abruzzo, Marche e Provincia Autonoma di Trento: in zona gialla rimarrebbero solo Calabria e Sicilia mentre la Sardegna rimarrebbe in “bianca”, tutte le altre sono da distinguersi tra arancione e rosso a seconda dei dati aggiornati del monitoraggio espresso da Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità. «Lombardia, Campania, Abruzzo e la provincia autonoma di Trento si stanno avviando verso il raggiungimento del picco della curva dei ricoveri nelle unità di terapia intensiva», è il quadro ben poco rassicurante dato ieri dall’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘Mauro Picone’ del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac).

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