Fra seguitissimi podcast, social media sempre attivi con milioni di follower, da X a TikTok, Kirk era diventato l’influencer dela governo Trump. Una attenzione alla politica cominciata coi Tea party ma poi cresciuta al fianco dell’attuale presidente Usa.
A lui viene attribuita una parte del merito dell’esplosione del voto giovanile per Trump alle ultime elezioni nel 2024. Nel 2012, a soli 18 anni, aveva fondato Turning Point USA, una associazione con lo scopo di diffondere le idee conservatrici fra i giovani e nelle scuole e che ora ha sezioni in centinaia di istituti in Usa. Università in cui continuava a organizzare dibattiti davanti a migliaia di persone, come l’ultimo alla Utah Valley University, durante il quale è stato ucciso mentre rispondeva a una domanda sul problema delle sparatorie di massa negli Stati Uniti.
Tema su cui si era in passato espresso dicendo che qualche morto è il prezzo da pagare per avere una cittadinanza armata. Fra le sue posizioni controverse, l’importanza che gli Stati Uniti siano uno Stato cristiano; la richiesta di mettere al bando le politiche sanitarie per i transgender; la critica delle leggi sui diritti civili che posero fine all’apartheid nel Sud.