“Nessuno di noi ama trovare il rotolo che sta terminando”. L’AD di Sofidel svela i segreti dei Rotoloni Regina

Il gruppo Sofidel rappresenta una delle eccellenze industriali italiane nel settore della carta tissue, sinonimo per molti del celebre marchio Rotoloni Regina. La storia aziendale, narrata direttamente dalla voce dell’Amministratore Delegato Luigi Lazzareschi in questa puntata del vodcast Money Vibez Stories, è un esempio emblematico di imprenditorialità familiare, crescita internazionale e attenzione alla sostenibilità ambientale.

Origini e crescita: “Un’azienda che nasce sulle colline sopra Lucca”

Fondata nel 1966, Sofidel muove i primi passi nel cuore della Toscana, dove “storicamente erano collocate le aziende cartarie”. Luigi Lazzareschi ricorda: “L’azienda nasce nelle colline sopra Lucca… trent’anni fa c’erano circa 140 cartiere lungo quella strada. Poi l’evoluzione si è spostata su Porcari e Capannori, dove oggi Sofidel ha sede”.

La fase iniziale vede il consolidamento in Italia, ma già dagli anni ’90 il gruppo avvia un intenso processo di internazionalizzazione, prima con la costruzione di nuovi stabilimenti (“Greenfield”), poi con una strategia di acquisizioni in tutta Europa: “Abbiamo iniziato il nostro primo sito in Francia, poi Germania, Inghilterra, Spagna, Polonia… Nel 2012 è partita la quarta fase, siamo sbarcati in Nord America acquisendo un’azienda in Florida; oggi gli Stati Uniti rappresentano oltre il 50% del fatturato”.

Una famiglia, due famiglie: la peculiarità della proprietà Sofidel

Oltre alla vocazione internazionale, Sofidel mantiene una struttura proprietaria unica nel suo genere: la leadership è condivisa da due famiglie fondatrici, che hanno saputo tramandare valori ed ethos imprenditoriale fino alla terza generazione. Lazzareschi ammette: “Molto più facile andare d’accordo quando le cose vanno bene… Oggi nella terza generazione sono sette, sei già lavorano in azienda. C’è molta armonia e comunità di intenti”.

Innovazione di prodotto: il caso Rotoloni Regina e la ricetta del successo

Il marchio Rotoloni Regina ha cambiato il modo di percepire la carta igienica in Italia, diventando icona pop anche grazie a campagne pubblicitarie indimenticabili. “L’idea fu: perché non facciamo anche noi un ‘super concentrato’ come i detersivi? Nel rotolo più o meno nello stesso volume mettiamo una quantità maggiore di carta. Quattro rotoloni Regina equivalevano a dieci del concorrente: è stato vincente” racconta Lazzareschi. Il nome stesso e lo slogan “il rotolo che non finisce mai” sono entrati nel linguaggio comune e nell’immaginario collettivo.

Sostenibilità e responsabilità ambientale: una scelta di lungo termine

La produzione cartaria implica consumi rilevanti di materie prime e energia, ma Sofidel si distingue per la forte attenzione alle certificazioni forestali e agli investimenti in energia rinnovabile. “Tutte le nostre fibre sono certificate, il nostro consumo d’acqua è forse il più basso tra i competitor, e dal 2008 riduciamo le emissioni di CO2. Per il 2030 vogliamo arrivare a -50%; oggi siamo a -24%”. L’impegno si concretizza anche nella creazione di impianti fotovoltaici, idroelettrici, a biomassa e nel pionieristico progetto di pirolisi dagli scarti di lavorazione del legno: “Abbiamo investito in un processo di pirolisi dove dagli scarti produciamo syngas, poi depurato diventa gas naturale”.

Leadership e gestione: un gruppo di 9.500 dipendenti nel mondo

La gestione di una realtà multinazionale comporta la sfida dell’integrazione tra culture e processi differenti. “Abbiamo 9.500 dipendenti nel mondo, gestire così tante persone e culture diverse è complicato, specialmente nelle acquisizioni” spiega Lazzareschi. Tuttavia, la filosofia aziendale favorisce una visione d’insieme: “Modificare il DNA di una persona è impossibile, si possono cambiare certi comportamenti nel tempo”. L’organizzazione logistica prevede una suddivisione delle agende tra Italia/Europa e Stati Uniti, con una presenza alternata del CEO sui due mercati: “Di solito le due settimane centrali di ogni mese sono in America, l’agenda americana è più varia e nuova, quella europea è più ripetitiva”.

Tra cicli, tempeste e strategie: la visione imprenditoriale

Anche Sofidel ha attraversato momenti difficili, come la crisi energetica del 2022: “I costi energetici decuplicati rappresentano il 20% dei costi, ci sono aziende che sono saltate. Noi abbiamo resistito anche grazie a coperture a medio termine e all’incremento dei prezzi”.

Lazzareschi offre una metafora efficace, ripresa dai suoi post su LinkedIn durante le vacanze in barca a vela: “La calma dopo la tempesta… In azienda, dopo momenti di crisi, si apre la possibilità di ripensare alla strategia e prepararsi per nuovi movimenti di mercato. L’importante è non cambiare strategia nel panico, potrebbe essere pericoloso”.

Materie prime e ciclo produttivo: tra foreste certificate e filiere internazionali

Sofidel non produce direttamente la cellulosa, ma la acquista da filiere certificate: “Esistono due tipi di fibre: nordiche da pini/abeti di Svezia, Finlandia, Canada, e sudamericane da eucalipto di Brasile, Cile, Paraguay, Uruguay. Circa il 70% dell’utilizzo totale della fibra è eucalipto, tutte certificate FSC”. Lazzareschi sottolinea: “La deforestazione avviene altrove, non nelle zone di produzione della cellulosa”.

Mercato globale e prospettive future

Sofidel è oggi il primo produttore italiano, secondo europeo, quarto statunitense e quinto mondiale nel settore. Il futuro guarda a una possibile espansione oltre Europa e Nord America. “Siamo presenti in dodici Stati europei e dodici Stati americani, ma ci fermiamo lì: sono due mercati tra i più importanti al mondo, però non abbiamo ancora spaziato su altri continenti”.