María Nieves, la regina del tango è morta a 91 anni. Da Buenos Aires a Brodway: l’affetto di Liza Minelli e Lady D

Il tango argentino ha perso una leggenda. Si è spenta a 91 la porteña María Nieves Rego, ballerina e coreografa argentina, icona intramontabile dell’arte tanguera. Resterà per sempre un mito, la sua storia racconta più di ogni altra cosa che il tango non è solo un ballo, ma uno stile di vita e una passione che ti entra sotto pelle e non ti abbandona mai. 

Il suo nome è da sempre legato al famoso Juan Carlos Copes, il suo storico partner di ballo e di vita: insieme hanno cambiato la storia del tango, la loro unione di vita e d’amore è stata raccontata anche dal film ‘Un Ultimo Tango’ (2015). Ma Nieves era molto di più.

Era una donna misteriosa e affascinante, una ballerina di eccezionale talento, un mito per milioni di tanguere nel mondo. A lei è dedicata la Giornata della Ballerina di Tango (Día de la Bailarina de Tango), che cade il 6 settembre, giorno della sua nascita a Buenos Aires nel 1934. La sua storia è approdata anche al cinema con il docufilm ‘Our Last Tango – Un Tango Más’ del 2015.

Una storia riscatto: “Sono cresciuta immersa nel tango”

La sua è soprattutto una storia di riscatto. “Sono cresciuta immersa nel tango, l’ho amato fin da piccola. È stata la cosa migliore che ho avuto nella vita, fin da quando prendevo una piccola scopa e giravo per una galleria (della milonga, ndr) seguendo il ritmo di D’Arienzo”, ha raccontato Marìa Nieves in una famosa intervista del 2019 a Moria Soto. “Quando ho iniziato a ballare, di nascosto alle spalle di mia sorella, riuscivo a tenere il passo con chiunque”.

La vita l’ha portata dalla povertà più dura al lustro dei palcoscenici più prestigiosi. Nata da una famiglia di umili origini nel quartiere Saavedra di Buenos Aires, in quarta elementare dovette abbandonare la scuola per iniziare a lavorare come domestica. Ma, da vera porteña, fu travolta dal fascino del tango: iniziò a muovere i primi passi fin da bambina, sbirciando di nascosto gli adulti nelle milonghe di Buonos Aires. E in pochi anni divenne la Regina del Tango

L’incontro del destino con Copes

Quando incontrò il suo grande amore – una ‘Fiamma gemella’, come si direbbe oggi – aveva solo 14 anni, troppo giovane per poter mettere piede in milonga, come è chiamato il luogo dove si balla tango. Era il 1948 e quell’incontro con Juan Carlos Copes (scomparso nel gennaio 2021 a 90 anni) al club ‘La Estrella’ di Maldonado fu per lei fatale. Lui aveva 17 anni, tre in più di lei. Non solo scoppiò un amore forte e contrastato, ma soprattutto iniziò un sodalizio professionale che li portò insieme al successo internazionale

Nieves e Copes si sposarono nel 1965 a Las Vegas, il matrimonio non durò, ma continuarono a ballare insieme per quasi 50 anni. Lui era un donnaiolo incallito e i tradimenti continui deteriorarono la loro relazione. Poi l’ultimo colpo basso. Dopo il tradimento in amore, arrivò anche quello nel tango: quando Nieves aveva superato i 60 anni, Copas l’abbandonò per una ballerina più giovane. E fu il distacco definitivo tra due leggende del tango argentino. 

Dalla gara al Luna Park al successo internazionale

Il sodalizio tra Nieves e Copas iniziò ufficialmente nel 1951, quando vinsero una gara di tangoal Luna Park, arrivando al primo posto su 300 coppie iscritte. Nel 1955, crearono il loro primo spettacolo e il 30 dicembre dello stesso anno firmarono un contratto per ballare al Teatro Tabarís  e al Teatro Nacional, alla guida di una compagnia chiamata ‘Juan Carlos Copes e il suo Balletto di Tango’.

Nel 1983, furono protagonisti di una fortunata stagione a Parigi con il debutto nel famoso spettacolo ‘Tango Argentino’ di Héctor Orezzoli e Claudio Segovia, recentemente scomparso. Lo spettacolo vinse l’Astaire Award, il premio assegnato dalla stampa estera a New York, e l’Olivier Award in Inghilterra.

Marìa Nieves fu protagonista del docufilm 'Our Last Tango - Un Tango Más'

Il debutto a Parigi con Tango Argentino: “Mi sono sentita veramente un’artista”

“Tango Argentino ha significato molto per me”, aveva detto Nieves a Moira Soto. “Ero presente fin dall’inizio, poi si sono unite altre coppie. La prima edizione di questo spettacolo si è tenuta allo Châtelet di Parigi, un evento meraviglioso: era intriso di poesia e mistero. Se mai c’è stato un momento in cui mi sono sentita veramente un’artista, è stato durante le rappresentazioni di Tango Argentino”. 

A Brodway gli applausi di Liza Minbelli e Lady D

Come coppia di ballo, María Nieves e Copes conquistarono Broadway, ricevendo standing ovation a Tokyo e l’ammirazione di personaggi famosi come il famoso ballerino e coreografo russo Mikhail Baryshnikov (che abbiamo visto al fianco di Carrie in ‘Sex and the City’), l’ex presidente Usa Ronald Reagan, Liza Minnelli e perfino l’elegantissima Principessa Diana.

Un sodalizio inarrivabile per chiunque. Macinarono successi dopo successi fino al colpo fatale: dopo aver compiuto 60 anni, Copes l’abbandonò. Fu un colpo durissimo, che la segnò nel profondo. 

Ma la sua carriera continuò, con forza e determinazione. Nieves prese parte al musical Tanguera, diretto da Omar Pacheco, che la portò ad esibirsi a a Buenos Aires, New York, Parigi, Berlino, Tokyo e poi nel West End. Allo stesso tempo, iniziò a ricoprire il ruolo di giudice nei Campionati di Tango, a tenere corsi e conferenze e a ricevere meritatissimi riconoscimenti.

“La gente mi ama e mi sono guadagnata l’affetto”

“La gente mi ama moltissimo, sento questa corrente d’affetto: è come se la gente volesse abbracciarmi. Perché i premi, il Diploma d’Onore del Senato della Nazione nel 2004 o il titolo di Cittadina Illustre nel 2008, sono molto belli, ma non sono ciò che mi emoziona di più. Non mi lascio montare la testa, né mi gonfio di vanità, ve lo dico con il cuore”, ha detto Marìa Nieves nella celebre intervista. 

“Mi sono sentita orgogliosa quando, come è successo a Tanguera, il pubblico mi ha celebrato con tanto entusiasmo. Sono diventata una star anche se interpretavo un ruolo secondario. Mi sono guadagnata tutto questo affetto con il mio impegno, senza cercare attenzioni o attirare l’attenzione sulla mia vita privata. Quindi mi amano per quello che do loro sul palco, e penso un po’ anche per il mio modo di essere autentica. Non ho mai voluto fingere di essere qualcosa che non sono. Ho sempre riconosciuto le mie origini, la mia formazione nella milonga”, ha detto la Regina del Tango.