Flotilla, il destino dei 46 italiani arrestati: dal carcere all’espulsione coatta su due voli entro il 7 ottobre. A processo chi rifiuta il rimpatrio

Roma – Mancano poche miglia nautiche alla costa di Gaza quando anche le ultime quattro barche della Global Sumud Flotilla arrestano la loro corsa. Nel corso della lunga notte – che ha visto l’intervento degli incursori dell’unità Shayetet 13, l’unità di sicurezza Snapir, insieme ad altre forze della Marina israeliana – il tracker della Flotilla ha continuato a colorarsi del rosso della scritta intercepted. L’ultimo segnale prima di scomparire dai radar indica la barca Mikeno, battente bandiera francese, nelle acque di Gaza. Ma Israele nega. E il mistero corre sui social tra complottismo e video fake.

Una barca della Global Sumud Flotilla fermata da Israele

“Impedita la violazione del blocco navale”

“La provocazione di Hamas-Flotilla Sumud è finita. Nessuno degli yacht della Flotilla è riuscito nel suo tentativo di entrare in una zona di combattimento attiva o di violare il legittimo blocco navale. Tutti i passeggeri stanno viaggiando sani e salvi verso Israele, da dove saranno espulsi in Europa. Un’ultima nave di questa provocazione rimane a distanza. Se si avvicinasse, anche il suo tentativo di entrare in una zona di combattimento attiva e violare il blocco navale verrebbe impedito” è il messaggio inviato in mattinata dal ministero degli esteri israeliano.

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Cannoni ad acqua, Skunk e disturbi alle comunicazioni

Durante l’operazione, durata circa venti ore, le forze israeliane – che hanno messo in campo 16 navi della Marina – confermano di aver preso il controllo di 41 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla e di aver arrestato 425 attivisti. “Tutto questo – denuncia la Flotilla – è accaduto dopo vari atti di aggressione ai danni dei nostri operatori umanitari come attacchi con cannoni ad acqua, irrorazione con Skunk (un liquido fetido) e sistematici disturbi alle comunicazioni. Varie navi sono state fermate per mezzo di una catena che faceva da barriera in acqua internazionali, su cui l’autorità israeliana non ha alcuna giurisdizione, così come non ha giurisdizione sulle acque e sulla costa di Gaza”.

L'abbordaggio di un soldato Idf alla nave 'Oxygono' della Global Sumud Flotilla
This video grab taken from a livestream broadcasted on October 2, 2025 by the Global Sumud Flotilla shows Israeli navy soldiers (up) boarding the vessel ‘Oxygono’, one of the Sumud flotilla boats, aiming at breaking the Israeli blockade of the Gaza Strip. Israel said on October 2, 2025 it will deport pro-Palestinian activists on an aid flotilla intercepted at sea as they headed towards Gaza, adding that none of the vessels had successfully breached its maritime blockade. According to Greek Foreign Minister George Gerapetritis, 39 of the around 45 ships have been intercepted and were headed to the Israeli port city of Ashdod, according to state broadcaster ERT. (Photo by Handout / Global Sumud Flotilla / AFP) / RESTRICTED TO EDITORIAL USE – MANDATORY CREDIT “AFP PHOTO / Global Sumud Flotilla” – HANDOUT – NO MARKETING NO ADVERTISING CAMPAIGNS – DISTRIBUTED AS A SERVICE TO CLIENTS

Le sei imbarcazioni più grandi della Flotilla sono state abbordate per prime, poi – spiega l’Idf – si è passati a quelle più piccole. Dopo l’abbordaggio tutte le imbarcazioni sono state trainate al porto di Ashdod. Dopo aver raggiunto la terra ferma, traghettati dalle forze speciali dello Shayetet, gli oltre cinquecento attivisti delle navi umanitarie sono stati affidati alla polizia israeliana per essere portati nell’istituto penitenziario di Ketziot.

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Dal carcere al rimpatrio

A fine giornata è di 46 il numero di italiani arrestati. Le autorità diplomatiche e consolari italiane a Tel Aviv – fanno sapere fonti della Farnesina – questa mattina e la mattina di domenica visiteranno i detenuti italiani, per sincerarsi delle loro condizioni, del trattamento ricevuto e per favorirne i contatti con i familiari. “Le autorità israeliane – ha riferito il ministro degli Esteri Antonio Tajani – sono intenzionate a fare un unico provvedimento giudiziario di espulsione coatta di tutti i membri della Flotilla. Li trasferirebbero lunedì 6 e martedì 7 all’aeroporto di Ben Gurion e con due voli li manderebbero in due distinte capitali europee. Hanno chiesto Madrid e Londra, ma vedremo. Non credo che i voli arriveranno in Italia”. Chi rifiuterà l’espulsione sarà processato da un tribunale speciale di funzionari degli Interni per ingresso illegale.

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Ma l’obiettivo degli attivisti, forte dell’indignazione internazionale, rimane intatto. Ieri, mentre Israele festeggiava lo Yom Kippur, il giorno dell’espiazione, sventolando bandiere palestinesi, 45 imbarcazioni civili sono salpate dal porto di Arsuz, nella provincia di Hatay in Turchia, dirette verso la Striscia di Gaza per sostenere la missione della Global Sumud Flotilla.