Si terrà oggi l’udienza preliminare sul caso Open Arms presso il tribunale di Palermo, e in cui l’ex ministro dell’interno, Matteo Salvini, è accusato di sequestro di persona e abuso d’ufficio. Come riferisce l’edizione online de IlGiornale, dopo il rinvio dello scorso gennaio, il leader della Lega sarà presente presso il capoluogo siciliano, e dovrebbe rendere, come scrive l’AdnKronos, delle dichiarazioni spontanee. Obiettivo dell’ex titolare del Viminale, dimostrare che la sua azione nei confronti della Open Arms non sia stata solitaria ma collegiale, coordinata con il resto del governo, e per esporre la propria tesi la difesa ha depositato alcuni documenti fondamentali: “Emerge – le parole dell’ex ministra Giulia Bongiorno, avvocato di Salvini, interpellata dall’Adnkronos – l’assoluta correttezza dell’operato del senatore Salvini che, come per altri casi, seguiva la linea di governo in materia di immigrazione”.
Ma c’è di più perchè sempre secondo la Bongiorno, dai nuovi incartamenti della difesa si dimostrerebbe che “Chi stava gestendo tutto era la Presidenza del Consiglio – ha dichiarato ancora Giulia Bongiorno – con una lettera dell’ex premier Giuseppe Conte. E altre carte sul ruolo che avrebbe svolto l’ex ministro dei Trasporti Danilo Toninelli”.
OPEN ARMS-SALVINI, LA DIFESA DEL LEGHISTA: “NON UN ATTO ESTEMPORANEO DELL’EX MINISTRO DELL’INTERNO”
“Sono documenti – ha proseguito la difesa – che servono a dimostrare che si trattava non di un atto estemporaneo di Salvini ma di una procedura che iniziò con il Governo Conte I. Già il 15 agosto 2019 Conte disse che si stava occupando della redistribuzione”. Salvini, oltre al processo Open Arms è imputato anche per il caso Gregoretti a Catania, anche se i due procedimenti hanno elementi differenti in quanto il primo riguarda il divieto di ingresso di una nave delle Ong, mentre il secondo verso una nave della Guardia Costiera. Di conseguenza il processo palermitano è una sorta di scontro finale fra Salvini e le organizzazioni non governative, verso cui il leader della Lega ha sempre puntato il dito.
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