Washington, 19 dicembre 2025 – C’è anche una foto di Bill Clinton in vasca da bagno con una ragazza nel mare di file di Jeffrey Epstein pubblicati oggi dal dipartimento di Giustizia americano. Solo una prima tranche del materiale che il governo deve rendere pubblico.
I nomi di 1.200 vittime oscurati
Il vice procuratore generale, Todd Blanche, ha fatto sapere che in tutti quei documenti si possono contare 1.200 vittime del finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019. I nomi sono stati oscurati, così come quelli di di 254 “massaggiatrici”, di cui il dipartimento ha redatto un elenco. “Abbiamo anche censurato il materiale che potrebbe consentirne l’identificazione”, ha scritto in una nota ai media americani.
Il messaggio a Epstein: “Ho una femmina per lui”
Nei file compaiono alcune registrazioni telefoniche con omissis (non si capisce chi parla con chi). Si leggono invece alcuni messaggi datati 8 novembre 2004 inviati a Epstein: “Ho una femmina per lui”.
Michael Jackson e Bill Clinton nelle foto
Le foto sono centinaia, molte inedite: un’immagine non datata della popstar Michael Jackson con l’affarista, scatti di Epstein con la fidanzata e complice Ghislaine Maxwell in vacanza, fotografie di abitazioni, principalmente della townhouse di East 71st Street, a Manhattan, e dell’isola privata del finanziere, Little St. James: risalgono a un periodo successivo all’arresto.
C’è anche un giovane Bill Clinton a torso nudo in una vasca idromassaggio con una donna di cui viene oscurato il volto. Difficile capire il contesto. Non è chiaro dove la foto sia stata scattata né chi sia la persona accanto all’ex presidente, della quale non ci sono indicazioni sul sesso o sull’età. Clinton è immortalato anche mentre nuota in piscina vicino a Ghislaine Maxwell: c’è anche un’altra persona irriconoscibile.
Clinton non è mai stato accusato dalle forze dell’ordine di alcun illecito legato a Epstein e un portavoce ha ripetutamente affermato che aveva interrotto i rapporti con Epstein prima del suo arresto per accuse federali nel 2019 e che non era a conoscenza dei suoi crimini.
Nelle immagini della residenza nell’Upper East Side si vede un armadio con tre copie del libro ‘Fire and Fury’ di Michael Wolff, sul primo mandato del Presidente Donald Trump. Una caricatura di Epstein e dell’ex Presidente Bill Clinton appesa sopra un water in uno dei bagni della townhouse. Una maschera da gorilla sopra il water di un altro bagno. Una scultura di figura erotica, seduta su una panchina lungo un corridoio della casa.
Centinaia di pagine censurate, le proteste dem
La pubblicazione di oggi l’amaro in bocca ai Democratici americani, che accusano il dipartimento americano di non essere stato “trasparente”. Non solo i nomi delle vittime: centinaia di pagine sono oscurate. Annerito un intero file etichettato come ‘Data Set 4’. “E’ deludente, almeno da una prima lettura. Tuttavia mi riservo di esprimere un giudizio definitivo fino a quando non avrò ultimato l’esame delle carte”, ha commentato il deputato democratico Ro Khanna che, insieme al repubblicano Thomas Massie, ha guidato l’iniziativa che ha portato il Congresso ad approvare la legge che ha costretto Washington a divulgare i file. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha comunicato al Congresso che i documenti pubblicati oggi sono solo una tranche. Altri documenti verranno resi pubblici “entro la fine dell’anno”.