Roma, 17 agosto 2026 – I cieli della Nato continuano a essere infastiditi dai droni russi. A pochi giorni dall’abbattimento di un drone sulla Lettonia, ieri è stata la volta della Romania. Un caccia F-18 della Nato in forze alla Spagna è stato abbattuto durante una missione di sorveglianza aerea. La ministra degli Esteri romena, Oana Toiu, ha ringraziato la Spagna per il suo ‘contributo concreto’ alla sicurezza della Romania e ha sottolineato che Bucarest continuerà a rafforzare “la difesa e la deterrenza sul fianco orientale” dell’Alleanza. Secondo il capo della diplomazia romena si tratta del terzo drone entrato illegalmente nello spazio aereo romeno e successivamente abbattuto nelle ultime tre settimane. Toiu ha inoltre riferito che i radar romeni hanno monitorato attacchi condotti da oltre 100 droni al di fuori del confine nazionale, contro i porti ucraini sul Danubio. Secondo la ministra, gli attacchi mirano a “fermare il commercio internazionale di prodotti alimentari”.
Il colonnello dell’esercito statunitense Martin O’Donnell, portavoce del quartier generale militare della Nato, ha dichiarato che il drone “sembra essere russo” ma le indagini sono ancora in corso. Nella mattinata di ieri, sempre dalla Romania, è arrivata la notizia di un altro drone, i cui resti sono stati ritrovati a circa 1,5 km al largo della spiaggia Modern di Costanza. Il velivolo era privo di carico esplosivo. Non si fermano, intanto, gli attacchi reciproci di Mosca e Kiev.
Ancora raid reciproci tra Russia e Ucraina
L’Ucraina ha lanciato nella notte una delle più massicce offensive aeree dall’inizio della guerra contro il territorio russo, con almeno 600 diretti verso la sola Mosca, mentre la Russia rispondeva con nuovi attacchi su Kiev e altre città ucraine. Il Paese invaso ha inviato 1.500 droni nell’arco di 24 ore. La Russia è riuscita a intercettarne 822, ma sono morte almeno sei persone. Secondo il ministero della Difesa russo, l’attacco ucraino è stato “il più massiccio” registrato dall’inizio dell’anno. A Podolsk, vicino a Mosca, un nuovo magazzino appartenente al colosso russo dell’e-commerce Wildberries è stato colpito durante la notte.
Dall’altra parte, Kiev è stata martoriata con un attacco molto violento condotto con missili balistici, che ha colpito due quartieri. Il bilancio è di una vittima alla quale però ne vanno aggiunte almeno altre 6 nel resto del Paese. Nella capitale è stato colpito e gravemente danneggiato anche il mercato di Pochaina (localmente chiamato Petrivka), noto per i suoi libri rari e antichi. L’esercito ha dichiarato che il mercato non è stato completamente distrutto, ma ha subito gravi danni a causa dell’incendio che si è sviluppato in seguito all’attacco. In fiamme anche lo stabilimento siderurgico ArcelorMittal di Kryvyi Rig nel Donbas.
Sul fronte diplomatico, intanto, Francia, Germania e Regno Unito stanno lavorando a un proprio formato per i futuri negoziati sull’Ucraina, nel tentativo di assicurare all’Europa un ruolo diretto in un eventuale processo di pace e scongiurare un’intesa tra Washington e Mosca che lasci ai margini gli alleati europei.