Morto Giuseppe Tarallo ambientalista e fondatore del Parco del Cilento

Avrebbe compiuto 73 anni a maggio. Esponente di punta dei Verdi, aveva rischiato la vita in prima persona per la difesa dell’ambiente

di NICOLA NICOLETTI

Il mondo ambientalista e il Cilento piangono la scomparsa di Peppino Tarallo. Era ricoverato da diversi giorni presso l’ospedale di Salerno dal quale, ogni giorno, inviava messaggi carichi di speranza sui social per l’operazione al cuore che doveva ricevere. Nonostante l’intervento sembrasse riuscito e gli ultimi messaggi carichi di ottimismo, sono sopraggiunte complicazioni e il cuore non ha retto. Avrebbe compiuto 73 anni a maggio. Tarallo lascia la moglie, Anna, e tre figli. Ex sindaco di Montecorice, un incantevole borgo adagiato sulla costa cilentana, era stato presidente del Parco Nazionale del Cilento, Diano e Alburni.

Tarallo, esponente di punta dei Verdi, aveva rischiato la vita in prima persone per la difesa dell’ambiente quando la camorra negli anni ottanta prese di mira la costa cilentana. Impegnandosi in prima persona, come sindaco e presidente del parco nazionale, aveva denunciato abusi edilizi e i pericoli di inquinamento, anche morale, in cui stava precipitando la provincia a sud di Salerno. Di fronte al silenzio di molti, non aveva nascosto i pericoli che questo territorio poteva subire diventando il primo sindaco verde d’Italia.

Le ultime battaglie lo vedono schierato a difesa dell’acqua. Peppino Tarallo se ne va il giorno dopo che questo bene viene riconosciuto come primario e da tutelare poiché sempre più minacciato.

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