Canale 5 torna a scommettere sulla fiction originale. Mediaset vuole incentivare i contenuti di fattura personale: non più soltanto titoli di importazione – come le fortunate soap di matrice turca – ma anche un profondo lavoro di scrittura e creatività. Lo abbiamo visto con A testa alta – il coraggio di una donna: Sabrina Ferilli ha vestito i panni di una preside vittima di ricatto e revenge porn.
Il contenuto televisivo ha ottenuto molto successo, al punto che Cologno Monzese sceglie di proseguire su questa strada proponendo un’altra storia molto particolare. Quella che ha portato al consenso plurale e condiviso di Una nuova vita: serie con Anna Valle e Daniele Pecci che potrebbe, addirittura, avere un seguito. Nato come un esperimento one shot, il prodotto seriale di Canale 5 – dato il successo crescente di pubblico – potrebbe trovare una continuità.
Vanina, un vicequestore a Catania con Giusy Buscemi
Lo stesso è accaduto a Vanina – Un vicequestore a Catania. La fiction, giunta alla seconda stagione, torna in onda questa sera (4 marzo 2026), su Canale 5. Il prodotto nasce nel 2024 dai romanzi di Cristina Cassar Scalia, editi da Einaudi. L’esigenza è quella di dare una nuova dimensione al racconto giallo e la chiave romanzesca dell’autrice sembra essere quella giusta anche sul piano televisivo. Le vicende che la scrittrice racconta mescolano abilmente lotta alla mafia e suggestioni sentimentali. Il giusto equilibrio fra vita vissuta e spaccato di cruda realtà con quelle che sono le vicissitudini e le evoluzioni della criminalità organizzata odierna.

Gli ascolti, nel corso della prima stagione, vanno piuttosto bene. Inizialmente le percentuali sono altalenanti, ma poi i dati si stabiliscono verso quella che gli esperti del settore hanno definito come una scommessa vinta. I particolari della serie, oltre alla scrittura di Leonardo Marini, che collabora alla sceneggiatura con la stessa Cristina Cassar Scalia, sono valorizzati anche dalla performance interpretativa di Giusy Buscemi nei panni di Vanina Guarrasi.
Lotta alla mafia in un’intensa storia familiare
Un vicequestore “catapultato” a Catania direttamente dall’antimafia di Palermo con una particolare storia familiare e qualche cicatrice da metabolizzare. L’interprete femminile riesce a mettere in luce le molteplici sfumature di un personaggio particolarmente complesso che unisce intrigo, fascino ma anche una spiccata fragilità che culmina in crisi di insonnia e un dichiarato amore per il cibo. Talvolta questo si traduce in fame nervosa.

Poi c’è il vizio del fumo, che accompagna il vicequestore come una sorta di croce e delizia da portare avanti. Lo ha “ereditato” dal padre morto di cui porta con sè l’accendino. Unica eredità formale di una presenza ancora molto “viva” malgrado la dipartita in tragiche circostanze.
I luoghi della Sicilia e il turismo cinematografico
Le peculiarità caratteriali di Vanina Guarrasi conducono a un altro aspetto della serie che si intreccia con la profondità della sinossi e della trama. La Sicilia in tutta la sua bellezza: Davide Marengo, infatti, regista di entrambe le stagioni (prima e seconda da 4 episodi l’una di circa 110 minuti) dà grande spazio agli scorci di Catania e anche qualche riferimento a Palermo. L’occhio del regista, tuttavia, non si accontenta di guardare nei posti più comuni ma ricerca anche qualche luogo inedito e sconosciuto, solo apparentemente, agli occhi degli appassionati.
Vanina, un vicequestore a Catania, può anche agevolare quel che viene definito dagli esperti come “turismo cinematografico”: vale a dire che guardando un contenuto – sia esso una serie o un film – il pubblico può avere voglia di visitare certi luoghi nei momenti di vacanza. Questo fenomeno, sempre più frequente, non agevola soltanto le produzioni televisive o cinematografiche ma anche i Comuni dove i prodotti vengono girati. Business da diversi milioni di euro.
La trama della serie
Tornando alla serie, la trama è piuttosto intuitiva perchè la differenza la fanno le storie dei singoli casi che si vanno a intrecciare in un mosaico unico. In grado di restituire la vicenda nella sua interezza fra intrecci, sorprese e capovolgimenti di fronte. Nello specifico Giovanna Guarrasi, detta Vanina, è una giovane donna (34 anni circa) che dopo una splendida carriera nell’antimafia di Palermo si trasferisce a Catania, dove prende servizio in qualità di vicequestore nella sezione omicidi.
Questo cambio di città non è casuale: la scelta di trasferimento è dovuta alla volontà della giovane di dimenticare un passato doloroso, legato alla scomparsa del padre. Ispettore Giovanni Guarrasi, ucciso da un commando mafioso quando la ragazza aveva soltanto 14 anni. Un trauma ancora vivo nella quotidianità del vicequestore: il suo unico pensiero è riuscire a fare giustizia dopo la morte del papà, per questo è entrata in Polizia e non dimentica quanto è importante lottare ogni giorno contro la mafia.
I personaggi principali
Per questo tenta anche una relazione con Paolo Malfitano, Magistrato operativo dell’antimafia. Uno di quelli che gira sempre sotto scorta e vuole, un po’ per deformazione professionale, un po’ per rivalsa, avere sempre la meglio su chi pensa di poterlo mettere alle strette. I due hanno vissuto una storia d’amore molto intensa (fatta anche di una convivenza), ma poi tutto è finito perchè Guarrasi voleva evitare di soffrire ancora. Il pensiero di subire un altro trauma, come quello avuto dopo la morte del padre, è troppo forte e presente. Ecco perché, fra le altre cose, Vanina soffre di insonnia.
Non riesce mai ad abbassare la guardia, neppure quando si tratta di staccare la spina e ricaricare le batterie. Si “rilassa” – per così dire – esclusivamente su un divano che conserva da quando viveva a casa dei suoi genitori. Se non riesce a prendere sonno, si mette tra quei cuscini e comincia a guardare i film preferiti da suo padre che le ha trasmesso anche la passione per il cinema.
Il resto del cast
In questo contesto c’è anche la sua squadra, colleghi fidati e non solo, che conoscono a menadito pregi e difetti della giovane vicequestore e la supportano – in taluni casi sopportano – sapendo che l’intesa sul lavoro e nella vita è fondamentale per vivere bene la quotidianità o almeno provarci.
Nello specifico il cast corale di Vanina – Un vicequestore a Catania è composto da: Claudio Castrogiovanni che interpreta Carmelo Spanò, Corrado Fortuna che interpreta Manfredi Monterreale, Dajana Roncione che interpreta Giuli De Rosa, Orlando Cinque che interpreta Tito Macchia, Danilo Arena che interpreta Salvatore Lo Faro, Paola Giannini che interpreta Marta Bonazzoli, Giulio Della Monica che interpreta Domenico Nunnari, Alessandro Lui che interpreta Adriano Calì, Maurizio Marchetti che interpreta il Commissario Patanè e Giorgio Marchesi che interpreta Paolo Malfitano.
Cosa aspettarsi nella nuova stagione
La serie è stata rinnovata per una seconda stagione, quella che stiamo per vedere a partire da stasera (4 marzo 2026) su Canale 5 in prima serata, un mese dopo la fine del primo capitolo. A testimonianza di quanto gli ascolti abbiano fatto bene a un progetto partito sotto i migliori auspici. Da dove si ricomincia? Il legame tra Vanina e Paolo ritrova vigore, ponendo però come condizione primaria la cattura di Salvatore La Fratta. Ultimo componente del commando omicida del padre del vicequestore. Quindi la coppia si divide i compiti: lui agisce su Palermo, mentre lei – sotto stretta sorveglianza – indaga a Catania.
Ogni passo diventa importante per la risoluzione del puzzle, poi ci sono le vicende del commissariato con i casi particolari che caratterizzano ogni puntata. Si passa da un docente impegnato nel sociale contro il narcotraffico trovato ucciso a un dramma personale nel passato del Professore che potrebbe aprire la strada a nuovi delitti e casi da risolvere.
Il futuro della serie
Il pathos è sempre lo stesso, gli intrecci saranno ancora più serrati e intriganti. Vanina, un vicequestore a Catania si prospetta ancora una volta come certezza di Mediaset in grado di rinnovarsi anche nel segno del giallo. Senza dimenticare il potere di passione e sentimenti. L’apertura di un ciclo seriale ulteriore, magari con una terza stagione, dipenderà dagli ascolti e il gradimento del pubblico. La fiction prodotta da Palomar – in collaborazione con RTI – è disponibile su Mediaset Infinity. Anche con il rewatch della prima stagione.