Palermo, 28 marzo 2026 – Salvatore Caruso, presidente Fiss (Federazione italiana di sessuologia scientifica). Le Ist (infezioni sessualmente trasmesse) sono in crescita, a cominciare dall’Europa. E c’è un allarme sui giovanissimi. Come faccio a capire di essere infettato?
“Alcune hanno dei sintomi, altre no. E sono quelle più pericolose dal punto di vista delle conseguenze che possono provocare. L’Hpv, il Papilloma virus, è silente e si accerta dopo test specifici. Gli adolescenti, in particolare le ragazze, hanno un’elevata frequenza di HPV senza sintomi. Così come arriva il Papilloma nella stragrande maggioranza dei casi va via”.
Negli altri, invece?
“In una piccola percentuale di donne invece resta o si ripresenta, e sono quelle che hanno magari un’attività immunitaria zoppicante, che porta poi a evidenze nel tempo. La più drammatica è il carcinoma al collo dell’utero. Stiamo parlando di donne non più giovanissime. La clamidia, invece, può dare problemi di fertilità. Anche se dà qualche segnale, qualche fastidio”.

Cosa provoca il Papilloma virus nei maschi?
“Si può ritrovare nel liquido seminale, anche in questo caso di solito silente ma può provocare dei danni equivalenti a quelli della donna, il carcinoma a livello di genitale maschile può dipendere da infezioni HPV. Ma c’è anche un altro aspetto di cui bisogna tenere conto, la modalità con cui si realizzano le infezioni del cavo orale o anale. Nei giovanissimi e anche nei miei giovani dove si presenta un’infezione è bene ricorrere anche a tamponi in quei
distretti del corpo. E bisogna lavorare assieme ad altre specialità, dal ginecologo al chirurgo”.
Qual è oggi tra i ragazzi il peso del chemsex, l’uso di sostanze prima del sesso?
“Questo comportamento è diffuso tra i giovanissimi, purtroppo. E questo dà vita a comportamenti a rischio. Ad esempio, non si pensa assolutamente di utilizzare i preservativi. Cosa che aumenta il rischio di trasmissione di microrganismi che possono provocare danni”.
Se dovesse fare una scala, qual è il primo meccanismo che favorisce le infezioni sessuali?
“Al primo posto metterei i rapporti senza preservativo, poi i rapporti orali e anche anali, comportamento che sta emergendo sempre di più tra gli adolescenti e viene considerato il mezzo per evitare le gravidanze”.
Il Censis ci dice che gli italiani e soprattutto le italiane oggi sono più disinibiti, certifica che è aumentata la promiscuità sessuale.
“Questo naturalmente aumenta il rischio. C’è bisogno di una comunicazione diretta, soprattutto per i giovanissimi. È inutile nascondersi dietro una lezioncina. Bisogna piuttosto indirizzare l’intervento sui comportamenti sessuali, quelli a rischio e quelli rassicuranti. Quindi dobbiamo avere un impatto diretto sui giovani, dobbiamo interagire piuttosto che assistere a interventi teatrali da parte degli esperti”.