GFVip 2026, le pagelle del 27 marzo: GionnyScandal fa una scelta di cuore, Ibiza bocciata senza appello, Paola Caruso da applausi

Con la quarta puntata e il primo abbandono volontario della stagione, il GFVip 2026 comincia a mostrare i suoi veri equilibri. Chi sta reggendo il gioco, chi lo sta rovinando e chi, semplicemente, non si vede ancora. Le valutazioni della redazione di TVBlog, in attesa della quinta puntata di lunedì 30 marzo, che sarà eliminatoria.

ILARY BLASI — promossa

Gestisce una puntata densa con il ritmo giusto: l’abbandono di GionnyScandal, il bigliettinogate, le nomination divise per genere, gli scontri multipli. Non si perde, non si fa trascinare, e lo scherzo di Todaro e Manzini lo costruisce con la giusta dose di suspense senza diventare crudele. Il commento di Totti sul calcio — “Ero esperta di calcio… non ci ho mai capito niente” — è il momento più spontaneo della serata. Vale da solo il canone.

CESARA BUONAMICI — promossa

Autorevole come sempre, misurata, capace di essere di parere opposto alla Lucarelli, cosa che sembra un po’ dettata anche dalle logiche del copione, senza tuttavia trasformare ogni disaccordo in motivo di scontro. La sua difesa di Todaro nella questione dell’aperitivo è forse persino un po’ generosa, ma il lancio dell’appello per il figlio di Paola Caruso è il gesto più umano della serata. Si toglie un punto per l’eccesso di bontà verso il ballerino.

SELVAGGIA LUCARELLI — appena sufficiente

Tre interventi centrati — su Todaro, su Ibiza e sull’uscita di GionnyScandal — e nessuno eccessivo o fuori posto. La battuta sul rapper che “non sta andando al fronte” è sicuramente la più rimarchevole della puntata ma è anche un po’ considerando l’evidente disagio del ragazzo. La sensazione tuttavia è che le manchi qualcosa e che si limiti a sottolineare, a volte con un l’atteggiamento un po’ fastidioso di quella che si sente la prima della classe, i compiti degli altri.

GIONNYSCANDAL — 7

Una scelta di cuore, coerente con una storia personale che di abbandoni ne ha già vissuti troppi. Ha capito prima degli altri, forse avrebbe dovuto capirlo prima ancora di entrarci, che il Grande Fratello non era il posto giusto per lui in questo momento della vita, e ha avuto il coraggio di dirlo in faccia a tutti senza cercare pretesti narrativi.

“Non c’entra solo Clara, ci sono mille cose che non riesco a spiegare meglio stare bene fuori di qui che male qui dentro” è la frase più onesta sentita finora nella Casa. Se ne va senza aver lasciato granché sul campo del gioco, ma almeno se ne va con dignità intatta.

GFVip quarta puntata
Selvaggia Lucarelli e Cesara Buonamici, con Ilary Blasi al centro: la guida della edizione 2026 del GFVip – Credits Mediaset (TVBlog.it)

ALESSANDRA MUSSOLINI — 8

Il 44% del televoto non è un caso. La Mussolini è il personaggio più imprevedibile e più godibile di questa edizione: dice quello che pensa quando lo pensa, senza filtri, non si preoccupa di piacere, non cerca le inquadrature e si muove tra le varie dinamiche con una naturalezza e una disinvoltura che nessun altro ha. La scelta di mandare al televoto Berry salvando le donne — inclusa Manzini, con cui i rapporti sono tesi — è una mossa politica non banale. Ha capito il gioco.

DARIO CASSINI — 7,5

Torna come ospite e si prende la rivincita con Antonella Elia in modo ironico, leggero, senza rancore visibile. Lo scherzo delle pillole alla rovescia — lui che entra nella sua camera per recuperare gli indumenti e viene scoperto — è il momento più divertente della puntata. Meglio fuori che dentro: la Casa gli stava stretta. Ha decisamente recuperato peso rispetto alle uscite non brillantissime delle prime puntate quando era ancora tra i concorrenti.

PAOLA CARUSO — 9

Il momento del video del figlio Michele è il più autentico di tutta l’edizione finora. Non recita, non costruisce, non cerca la telecamera: piange e basta, con quella stanchezza di chi porta un peso specifico insopportabile ogni giorno. Quando la si ascolta si capisce che non ha niente a che fare con la caricatura vista ad Avanti un Altro, è una donna che lavora e che fa quello che può per risolvere problemi concreti che devono essere pesantissimi.

“Mi sento sempre in colpa per non avere dato a mio figlio la famiglia che meritava” è la frase più onesta e significativa di queste prime tre settimane di dinamiche di gioco. L’appello di Cesara Buonamici in suo favore non era dovuto — era spontaneo. E questo dice tutto.

Gionnyscandal
Gionnyscandal, autoescluso dal GFVip 2026 – Credits Mediaset (TVBlog.it)

ANTONELLA ELIA — 7

Continua a essere il cuore pulsante di questa edizione. Non si risparmia, non si nasconde, e il fronte comune con Mussolini e Caruso contro la Volpe le dà una collocazione chiara nel gioco senza renderla aggressiva. Resta il punto di riferimento emotivo della Casa.

ADRIANA VOLPE — 5,5

L’impressione è quella di una concorrente che sta perdendo terreno su tutti i fronti: troppo bersagliata per essere protagonista positiva, non abbastanza incisiva per essere antagonista efficace. Il problema non è il buonismo — che può anche essere reale — ma l’incapacità di difendersi senza risultare vittimistica. Deve trovare un registro diverso, in fretta.

IBIZA ALTEA — 3

Definire una coinquilina con espressioni volgari legate al suo comportamento sessuale non è dinamismo, non è gioco, non è nemmeno antipatia interessante. È volgarità gratuita che racconta più di chi la pronuncia che di chi la riceve. Già bocciata la settimana scorsa per i giudizi su Lucia, ora colpisce Blu con la stessa logica. Anche Adriana Volpe, che di lei non è certo fan, ha preso le distanze. Quando ti critica persino la tua nemica, forse è il caso di riflettere.

RAIMONDO TODARO — 5

Trasformare l’aperitivo in un caso diplomatico, farsi difendere da Francesca Manzini con motivazioni che la Lucarelli ha smontato in trenta secondi, reagire in modo esagerato a un gioco creato dagli autori: tutto questo lo rende il personaggio più pesante della serata. Non cattivo — solo pesante. C’è differenza, ma il risultato per il pubblico è lo stesso.

RENATO BIANCARDI e LUCIA ILARDO — 5,5

Lui continua a usare la parola “storico” per giustificare la nomination alla ragazza con cui si è scambiato un bacio. Lei continua a cercare di capire. La Lucarelli ha ragione: uno storico si costruisce anche con un bacio. Ma la verità è che la storia tra i due è già finita prima di cominciare, e tenerla in vita artificialmente non fa bene né al gioco né a loro. L’aria fritta…

I COMODINIMarco Berry, Giovanni Calvario, Raul Dumitras, Nicolò Brigante, Blu Barbara Prezia, Francesca Manzini

Con GionnyScandal che se ne va, il numero dei concorrenti che non risultano pervenuti al giudizio sale proporzionalmente. Berry piange per l’amico che parte e poi finisce al televoto per scelta della Mussolini. Calvario viene nominato da quasi tutti. Dumitras esiste perché si vede la sua fotina tra i nominati. Manzini continua a cercare la telecamera con la stessa determinazione con cui la evita quando non le conviene. Brigante perde il suo amico e torna a essere invisibile.