Battiti Live Spring parte bene: il brand e la musica reggono anche senza l’estate

Da tempo si dice che la musica in TV abbia perso il suo appeal. Interi canali tematici che chiudono i battenti: e se un tempo programmi come Dee Jay Television o il Festivalbar lanciavano talenti, imponevano tormentoni e diventavano essi stessi oggetto di culto, oggi sembra essere del tutto fuori contesto un intero programma dedicato ai successi del momento. Esiste solo Sanremo. Il resto sembra essere orpello.

Battiti Live Spring parte bene

Nelle ultime stagioni programmi come Battiti o altre trasmissioni abbinate a marchi radiofonici hanno sempre faticato. Di conseguenza ci eravamo chiesti se un programma costruito intorno all’estate potesse funzionare in primavera, con una piazza emiliana al posto del Salento e Michelle Hunziker al posto di Ilary Blasi. La risposta è arrivata mercoledì sera, ed è stata più netta di quanto ci si potesse aspettare.

Battiti Live Spring ha debuttato su Canale 5 con 2.247.000 spettatori e il 19.5% di share. Siamo Danza, la serata-evento di Rai 1 dedicata alla Giornata Internazionale della Danza con la direzione di Eleonora Abbagnato, si è fermata a 1.308.000 spettatori e il 9.3%. Molto, ma molto al di sotto delle aspettative nonostante un programma curato e bello.

Canale 5 ha fatto quasi il doppio della rete ammiraglia della Rai. Uno dei risultati più eclatanti dell’anno: una vittoria netta, in una serata in cui la concorrenza comprendeva anche il debutto in chiaro di Mare Fuori 6 su Rai 2 — che però ha deluso, fermandosi a 737.000 spettatori e il 4.9%, un risultato che pone domande sul modello di distribuzione della serie, già disponibile integralmente su RaiPlay da settimane e forse ormai bruciata nel momento della sua esposizione sul canale generalista.

Battiti Live Spring, Michelle Hunziker e Alvin
Ottimo esordio in termine di ascolti per Battiti Live Spring – Credits Mediaset (TVBlog.it)

Battiti Live Spring, cosa dicono i numeri

Il 19.5% di share per Battiti Live Spring è un risultato decisamente superiore anche alle aspettative più ottimistiche. Il formato estivo, in questa versione primaverile, non ha perso lo smalto nel passaggio di stagione. Persino Michelle Hunziker ha convinto, il cast pesante della prima puntata — Annalisa, Emma, Geolier, Fedez, Tommaso Paradiso, Rkomi tra gli altri — ha retto il confronto con i palinsesti concorrenti, e la location ferrarese non ha certo penalizzato la percezione del programma.

Vale però distinguere tra un risultato e una tendenza. Una prima puntata beneficia sempre di una quota di curiosità che le puntate successive non possono garantire. Il test vero di Battiti Live Spring sarà il 6 maggio, con la seconda puntata: se la curva di ascolto tiene o addirittura sale, il format avrà dimostrato di essere trasportabile in qualsiasi stagione. Se cala, il 19.5% resterà un buon debutto ma non una prova definitiva.

Se mai è proprio la sconfitta di Rai 1 è il dato più significativo della serata. Siamo Danza — uno speciale costruito attorno alla Giornata Internazionale della Danza, con Eleonora Abbagnato alla conduzione — è stato schiacciato da un programma musicale registrato. Il 9.3% su Rai 1 in prima serata è un numero che fa rumore, soprattutto perché la rete ammiraglia lo ha prodotto come evento di punta di mercoledì sera.

Battiti Live Spring, Michelle Hunziker e Alvin
Alvin, riconfermato, e Michelle Hunziker alla guida di Battiti Live Spring – Credits Mediaset (TVBlog.it)

Cosa cambia per il formato

Battiti Live sembra dunque avere risposto alla domanda principale: il brand funziona anche fuori dalla sua stagione naturale. Mediaset ha un secondo slot annuale per un format già consolidato, e i numeri della prima puntata gli danno ragione.

Restano però aperti i nodi strutturali che avevamo sollevato alla vigilia. Il format è costruito su un catalogo musicale anticipato dalle radio, il che abbassa il rischio ma appiattisce le scelte. Le radio sono per altro un brand sempre più forte ed esposto del gruppo Mediaset che soprattutto ora, con la cessione del gruppo Elemedia (Radio Dee Jay, Capital ed M2O) punta a rosicchiare ascolti e posizioni di mercato.

La conduzione di Michelle Hunziker è risultata leggera ma efficace, una energia diversa da quella di Ilary Blasi — più solare e meno tagliente la svizzera rispetto alla conduttrice romana — e la convivenza con Alvin, che con Blasi aveva un’alchimia costruita in anni di Isola dei Famosi, è sembrata comunque buona anche se andrà verificata nelle puntate successive.

Il vero guadagno di questa prima serata non è solo lo share: è la conferma che un format televisivo sufficientemente solido, con un cast comunque forte, può sopravvivere al cambio di stagione, di conduttrice e di location senza perdere pubblico. Per Mediaset è una buona notizia. Per il format, è l’inizio di un test che durerà ancora due puntate.