Fermo preventivo per 91 anarchici, volevano commemorare i due militanti morti al Parco degli Acquedotti

Roma, 29 marzo 2026 – La polizia ha impedito una manifestazione al Parco degli Acquedotti a Roma che era stata vietata dalla Questura. Gruppi di anarchici sono stati bloccati su vari ingressi del parco mentre si recavano alla commemorazione dei due militanti anarchici morti nell’esplosione del 19 marzo in un casolare proprio all’interno del Parco degli Acquedotti.

 

Gli agenti hanno adottato per 91 persone ritenute pericolose e sospette il fermo preventivo su autorizzazione del pm di turno. Gli anarchici sono stati accompagnate negli uffici della Questura per le foto segnaletiche e l’eventuale adozione dei fogli di via obbligatori.

La polizia intercetta un gruppo di anarchici in via Lemonia, che voleva commemorare la morte di Sara e Alessandro, i due anarchici morti nell’esplosione all’interno di un casolare nel parco degli Acquedotti
La polizia intercetta un gruppo di anarchici in via Lemonia, che voleva commemorare la morte di Sara e Alessandro, i due anarchici morti nell’esplosione all’interno di un casolare nel parco degli Acquedotti. Roma 29 marzo 2026. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Fermo preventivo è scattato anche in considerazione del rifiuto a farsi identificare e alcuni travisati. Le operazioni si sono svolte senza turbative per l’ordine pubblico.

 

Al Parco degli Acquedotti sono stati impiegati anche i Carabinieri del 4 Reggimento a Cavallo in assetto da ordine pubblico e le pattuglie a cavallo della polizia. Inoltre alle 12 era previsto un altro presidio al Parco Modesto di Veglia, al Quarticciolo ”per l’anarchia”.

La polizia a cavallo intercetta un gruppo di anarchici nel parco degli Acquedotti
La polizia a cavallo intercetta un gruppo di anarchici nel parco degli Acquedotti, che voleva commemorare la morte di Sara e Alessandro, i due anarchici morti nell’esplosione all’interno di un casolare nel parco degli Acquedotti. Roma 29 marzo 2026. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Gli attivisti erano arrivati verso le 9.30 in zona Tuscolana per rendere omaggio a Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, portando mazzi di fiori, poi stati legati a un palo. Il presidio, che era stato vietato, è stato monitorato dalle forze dell’ordine.