Grande Fratello Vip, settima puntata: Ibiza Altea eliminata, Todaro fa piangere tutti | Sintesi e pagelle

La settima puntata del Grande Fratello Vip si apre con l’eredità di ascolti non straordinari ma nemmeno fallimentari e un gap appena più ridotto rispetto al venerdì sera quando il reality di punta di Mediaset era aveva perso dalla Via Crucis del venerdì santo.

Grande Fratello Vip, chiudere o allungare?

Nei corridoi di Mediaset si respira un’aria particolare, in parte di aspettativa ma anche di clima da resa dei conti. Perché il Grande Fratello occupa due prime serate, costa un sacco di soldi e i dati dell’edizione NIP di Simona Ventura erano stati i peggiori degli ultimi anni. Di qui c’è anche chi all’interno della rete stessa spinge per chiudere definitivamente con il prodotto, da riproporre magari ogni 18 mesi e senza tutto il clamore (richiami nei notiziari e in tutte le programmazioni live della rete) che ogni edizione porta al gruppo.

C’è molta attesa per gli ascolti che verranno resi noti stamattina. Ma intanto c’è un altro dato che rende il pubblico comunque un termometro estremamente verosimile di questa edizione: se la settimana scorsa Raimondo Todaro era stato salvato con percentuali bulgare, stavolta la prescelta salvata dall’eliminazione è Antonella Elia, anche per la ‘biondina’ una vittoria che suona come un plebiscito…

Grande Fratello Vip, Eliminata Ibiza Altea

Il televoto finale a tre tra Antonella Elia, Marco Berry e Ibiza Altea si chiude con percentuali che raccontano una storia precisa: Antonella al 45,71%, Marco al 28,66%, Ibiza al 25,63%. La modella italoamericana lascia la casa con una lucidità inaspettata — “me lo sentivo, oggi è il 7, il mio numero fortunato e sfortunato ma sono contenta così, ho dato quello che avevo e sono sempre me stessa”. Altea lascia la casa e prima di varcare la porta rossa abbraccia il figlio Angel. È la terza eliminata di questa edizione, dopo Dario Cassini e Giovanni Calvario.

Ibiza aveva avuto una settimana difficile: era stata bersaglio di buona parte delle donne della casa, aveva già passato un periodo in isolamento nel monolocale e il Tanga Gate (ne parliamo sotto) l’aveva ulteriormente posizionata come elemento divisivo. La sua uscita lascia un vuoto narrativo reale — era il bersaglio principale di un gruppo compatto — e sposta l’asse delle tensioni su Lucia Ilardo, che eredita il ruolo di concorrente più esposta.

Al televoto per la prossima puntata, venerdì 10 aprile, finiscono invece Marco Berry e Lucia Ilardo. Renato Biancardi ottiene il potere di mandare due concorrenti nel monolocale e sceglie proprio la stessa Lucia Ilardo e Alessandra Mussolini, accusata di avere alzato troppo la tensione con Antonella Elia fino a rendere il clima nello chalet quasi irrespirabile.

Grande Fratello Vip, Ilary Blasi
Ilary Blasi, chiamata alla guida del Grande Fratello Vip 2026 – Credits Mediaset (TVBlog.it)

Il momento clou della puntata: Todaro e Jazmine ballano su Aladdin

La sorpresa per Raimondo Todaro è il momento più riuscito dell’intera edizione finora. La figlia Jazmine, nata nel 2013 dalla relazione con Francesca Tocca, entra in studio e corre verso il padre. Todaro si scioglie. I due ballano insieme sulle note della colonna sonora di Aladdin, in un momento che non è costruito per la televisione ma che la televisione riesce a registrare senza rovinarlo. La bimba è splendida, dolcissima. L’immagine è struggente: e fa male a molti papà che vivono lontani dai figli…

Anche Ilary Blasi si commuove — e il collegamento con la sua situazione personale, con il divorzio da Francesco Totti e la gestione della genitorialità, è lì, non detto ma evidente. Prima di salutarsi, Todaro invita a mandare un abbraccio a Francesca Tocca, definendola “una super mamma”. Non è un gesto scontato in un reality show.

Francesca Manzini, dal canto suo, rivela in puntata di essere innamorata — non di Todaro, precisa, ma di qualcuno che ha le sue stesse caratteristiche. La casa non ci crede del tutto. Ilary Blasi nemmeno. Noi? Neppure…

Il Tanga Gate e lo scontro Mussolini-Elia

Si diceva del Tanga Gate — Blu Barbara Prezia che durante il periodo nel monolocale regala un suo perizoma a Renato Biancardi e Nicolò Brigante — occupa buona parte della puntata. Lucia Ilardo è la più colpita: “Fino a cinque ore prima dormiva con me.” Renato si difende. Blu dice che era uno scherzo. Le opinioniste si dividono: Cesara Buonamici conferma la malizia del gesto, Selvaggia Lucarelli bacchetta gli uomini per aver trasformato la cosa in uno spettacolo da cinema a luci rosa.

Lo scontro tra Alessandra Mussolini e Antonella Elia è l’altro fuoco della puntata. Tutto nasce dalla scelta di Antonella di difendere Francesca Manzini dalle accuse di Paola Caruso. La Mussolini la imita in diretta, la accusa di essere “falsa e bugiarda”, porta in studio il tema delle frasi violente pronunciate in settimana — “mi prudono le mani”, “ti stacco le extension” che forse non dispiacciono al pubblico ma pesano molto.

Selvaggia Lucarelli sta con la Mussolini: “Maschera il suo essere provocatrice con queste sceneggiate e un velo di finta allegria.” Cesara Buonamici si schiera con Antonella. La tregua tra Mussolini ed Elia è molto lontana. Tensione palpabile quando la Elia resta ingrugnita sul divano mentre la Mussolini gira per la casa come una tigre in gabbia: “Ma chi è questa, chi la conosce, non la sopporto più, nominatemi tutti per pietà perché non ne posso più….” Non sarà accontentata dal resto del gruppo.

Alessandra Mussolini si prende anche un momento personale, parlando dell’amore per la madre Maria e per la zia Sophia Loren, e dell’eredità delle donne della sua famiglia. Un lato inedito che funziona meglio della sceneggiata con la soubrettina.

Il nodo Mediaset: allungare o chiudere?

Fino a pochi giorni fa circolava l’ipotesi di una chiusura anticipata del programma, legata agli ascolti — mediamente attorno al 15-17% di share, con la sesta puntata che aveva raggiunto il miglior risultato post-debutto a 2.024.000 spettatori e il 17,4%. Adesso Mediaset sembrerebbe orientarsi in direzione opposta, valutando un prolungamento di almeno una settimana rispetto alle dieci puntate inizialmente previste. È una decisione che ha poco senso se presa per inerzia, e molto senso se gli ascolti della settima puntata dovessero confermare il trend positivo.

Il problema strutturale resta: il programma sopravvive quasi esclusivamente sulle energie femminili — Antonella Elia, Alessandra Mussolini, Selvaggia Lucarelli, Ilary Blasi — mentre la componente maschile (Raul, Nicolò, Renato, Marco Berry) è sostanzialmente invisibile. Raimondo Todaro è l’eccezione, ma il suo è un ruolo da personaggio simpatico più che da motore narrativo.

Grande Fratello VIP, Raimondo Todaro e Ilary Blasi
Raimondo Todaro e Ilary Blasi nello studio del Grande Fratello VIP – Credits Mediaset (TVBlog.it)

Grande Fratello Vip, le pagelle della settima puntata

Ilary Blasi: 8

Sempre più padrona del format oltre che della casa. È la sua prova di gran lunga più matura da quando conduce. La commozione per il momento Todaro-Jazmine è autentica e non viene nascosta. La battuta sulle mutande (“non le porto”) è il tipo di autoironia che le sue colleghe non si permetterebbero mai e che a lei sono concesse perché sono improvvise e dirompenti e si vede che non sono scritte da nessuno. Conduce con leggerezza e persino un certo senso del ritmo. Quando serve, frena. Quando si può, ride.

Raimondo Todaro: 8

Il ballo con Jazmine vale da solo la puntata. L’invito a mandare un abbraccio a Francesca Tocca, riconoscendola come “super mamma”, è un gesto che molti uomini in quella situazione non avrebbero fatto. Dentro il gioco è leale, misurato e umano, maturo. Il 76% al televoto della settimana scorsa non era un caso.

Selvaggia Lucarelli: 6,5

La stoccata alla Mussolini — “maschera il suo essere provocatrice con questa finta allegria” — è la lettura più precisa della puntata. Sa vedere e sa dire. Non abbandona mai il ruolo per lo spettacolo fine a se stesso ma al momento resta una parte della partitura e non la solista che ci si sarebbe aspettati.

Francesca Manzini: 6,5

La dichiarazione d’amore — non per Todaro, ma per qualcuno che gli somiglia — è il tipo di televisione che funziona perché è al confine tra il vero e il costruito. Nasconde bene la verità ma si lascia notare. Il suo percorso nella casa sta diventando più interessante man mano che si allontana dall’ombra del ballerino.

Ibiza Altea: 6

Soprattutto per il percorso complessivo. Ha pagato il prezzo di essere diventata il bersaglio di un gruppo compatto. Non sempre le accuse che le sono state rivolte erano giustificate. Esce con dignità. Auguri al figlio Angel.

Alessandra Mussolini: 5,5

Quando funziona è il personaggio rivelazione dell’edizione. Quando esagera — come con la Elia — diventa il problema. L’accusa di atteggiamento violento per “mi prudono le mani” è eccessiva, e Selvaggia ha ragione a smontarla. Il palloncino forse si sta un po’ sgonfiando.

Antonella Elia: 6

Tutto sommato regge in una puntata in cui era sotto attacco da più fronti e ci si aspettava che sbroccasse da un momento all’altro. La sua posizione su Francesca Manzini ha una sua logica ma fatica a farsi capire dagli altri. Resta uno dei caratteri più autentici della casa ma spesso perde in lucidità.

Marco Berry: 5

Al televoto per la terza volta, ancora una volta invisibile. In una casa che sopravvive di conflitti, lui non ne genera nessuno. Non è necessariamente un difetto, anzi, ma è un limite televisivo soprattutto in un programma del genere.

Grande Fratello VIP, Raimondo Todaro e Francesca Manzini
Raimondo Todaro e Francesca Manzini nel confessionale del Grande Fratello VIP – Credits Mediaset (TVBlog.it)

Lucia Ilardo: 4,5  

La gelosia per il Tanga Gate è comprensibile, ma il modo in cui è stata gestita — tra scenate pubbliche e occhi dolci a Nicolò — non aiuta la sua credibilità. Adesso è la concorrente più esposta della casa, e non per le ragioni giuste. Tra lei e Berry per l’eliminazione è un bel match tra perdenti annunciati.

Renato Biancardi: 4

Ha annusato il perizoma di Blu davanti a tutti, ha mandato Lucia nel monolocale con il voto del preferito, e poi si è lamentato del fatto che lei abbia alzato un polverone. C’è qualcosa che non torna. Ma francamente non se ne sente la necessità.

Blu Barbara Prezia: 4

Il gesto del perizoma era uno scherzo, dice. Può essere. Ma un personaggio che vuole essere ricordato come artista e viene ricordato solo per le mutande ha un problema di narrazione di sé che va ben oltre questa puntata.

Paola Caruso: 4

Continua ad avere ambizioni da leader che il suo personaggio non riesce a sostenere. Le accuse a Francesca Manzini sono andate oltre il lecito anche in questa puntata. Cesara Buonamici l’ha invitata a guardarsi allo specchio. Consiglio valido.

Nicolò Brigante e Raul Dumitras: 4

Ci sono. Occupano spazio fisico nella casa. Non producono televisione. In un’edizione già corta, è un lusso che il programma non si può permettere.