Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Vale anche e soprattutto per Luca Zingaretti e il Commissario Montalbano. L’attore romano è tornato a Scicli sette anni dopo aver girato il penultimo episodio della serie tratta dai romanzi del compianto scrittore e sceneggiatore Andrea Camilleri. Anni passati a incarnare il Commissario Montalbano in ogni sfumatura non si dimenticano, ecco perchè non se l’è sentita di continuare dopo la dipartita di Sironi (regista della fiction) e Marcello Perracchio (il fu Dottor Pasquano).
Si è spenta quell’atmosfera familiare che ha caratterizzato gli anni migliori della serialità italiana con romanzi tradotti in episodi senza tempo. Chiudere il cerchio è possibile, ne mancherebbe uno dal titolo evocativo: “Riccardino”, ma Zingaretti non ne vuole sapere. Montalbano è un capitolo chiuso, per il momento. Non cancellato. Archiviato per ragioni di cuore, tanti amici non ci sono più e Luca Zingaretti non se la sente di toccare un lavoro condiviso per anni con quelle persone al fine di non intaccare un ricordo importante e indelebile. Il rapporto con l’universo Montalbano, però, è più che buono.
Luca Zingaretti torna Montalbano per un giorno
Infatti l’attore romano torna in Sicilia per visitare il set: i luoghi della serie non sono stati toccati e il commissariato, con tanto di scrivania d’ordinanza, è rimasto intatto. C’è tutto come l’ultimo episodio girato. Quei luoghi sono visitabili da tutti, pagando una tariffa da concordare. Oltre al commissariato, è possibile vedere la casa di Montalbano e il ristorante dove Salvo amava mangiare con Livia oppure in solitudine.

Luca Zingaretti torna a Scicli perchè, da qualche giorno, i proventi ricavati dalle visite del set possono aiutare e sostenere una cooperativa sociale. Agire Scicli, nello specifico, si occupa di inserimento di personale con disabilità nel mondo del lavoro. Montalbano e Luca Zingaretti sono, in egual misura, compatti verso le giuste cause e il lavoro di Agire Scicli non è solo una giusta causa ma un traguardo necessario da raggiungere. Quello relativo all’inclusione sociale e lavorativa.
Lo scatto social per una giusta causa
Rivedere Luca Zingaretti in quei luoghi, per molti, è stato un colpo al cuore. Immancabile la foto social di rito. Montalbano torna nel suo commissariato dopo anni di assenza dovuti alla fine del progetto. “Ho ritrovato – scrive Zingaretti su Instagram – i miei appunti di scena nei cassetti”. Tutto è rimasto com’era, persino il successo di una serie che non accenna a svanire. Anche le repliche sono un must per gli italiani. I quali, vedendo quel tributo social a Scicli, hanno già pensato a un possibile ritorno in scena con l’episodio mancante.
Al momento dovranno accontentarsi – e non è poco vista la fama dello scrittore – del romanzo. Per l’adattamento televisivo ci sarà tempo e modo. Intanto Luca Zingaretti torna idealmente a riabbracciare un passato tutt’altro che remoto. Quest’operazione nostalgia è servita a ricordargli – qualora ce ne fosse ancora bisogno – che l’affetto del pubblico per Montalbano non svanisce mai. Basta sentire le parole: “Montalbano sono” per riaprire un cassetto della memoria che nasconde un mondo fatto di cultura, costume e società. Montalbano sopravvive a qualunque cosa, persino all’usura del tempo.