Stasera tutto è possibile chiude la stagione al 16%: De Martino e un mercoledì da leoni

Sette puntate. Una media di tutto rispetto, e superiore alle aspettative e alla media della rete, di 2,1 milioni di spettatori. Share sopra il 15% in cinque occasioni su sette, con la finale del 15 aprile che ha toccato il 16% con 2,167 milioni — prima classificata della serata, davanti a Forbidden Fruit su Canale 5 al 12,9% e a Sister Act su Rai 1 che è crollata al 10,5% anche se con una replica estremamente sfruttata e datata per quanto ancora amata dal pubblico.

Stefano De Martino, l’oro di Rai 2

Per Rai 2, che vive abitualmente in una zona grigia degli ascolti, anche per via di una laboriosa fase di sperimentazioni non sempre agilissime, sono numeri che difficilmente si vedono. Per un conduttore che nello stesso giorno ha anche vinto l’access prime time con Affari Tuoi (24%, 4,985 milioni), i numeri sono una realtà tangibile che racconta qualcosa di più di un semplice successo televisivo.

Stasera tutto è possibile è partito nel 2015 come esperimento della seconda rete pubblica. Poi, poco per volta è diventato nelle mani di Stefano De Martino il programma più importante che Rai 2 abbia avuto nell’intrattenimento prime time degli ultimi anni. La dodicesima edizione — l’ottava con De Martino alla guida — ha spostato l’appuntamento dal martedì al mercoledì, e il pubblico ha seguito una delicata transizione senza perdere un colpo.

Come funziona la macchina di STEP

Il formato è semplice: prove fisiche, improvvisazione, stanza inclinata, un cast fisso che ormai ha i propri riti e i propri ruoli consolidati. Francesco Paolantoniin questo periodo contestualmente anche in Pechino Express – e Herbert Ballerina sono le spalle storiche, Giovanni Esposito e Peppe Iodice i disturbatori, Vincenzo De Lucia l’imitatore. La puntata finale ha avuto tema “Mai dire mai” e ospiti come Angelo Pintus, Rocío Muñoz Morales ed Ema Stokholma.

Quello che colpisce, guardando la stagione dall’esterno, non è la qualità dei singoli episodi ma la coerenza del tono. STEP non sorprende: rassicura. Sa già cosa farà ridere il pubblico, sa come costruire i momenti, sa quanto spingere prima di tornare alla base. È un programma che funziona per la stessa ragione per cui funziona Affari Tuoi: non perché inventa ogni puntata, ma perché il pubblico sa cosa troverà e lo vuole trovare.

E questa coerenza è un patrimonio proprio di Stefano De Martino più che del format che è un adattamento francese (Vendredi, tout est permis, di TF1) che esisteva già prima di lui. Con lui è diventato qualcos’altro. Al punto da diventare oggetto di studio anche dei titolari del programma che pare abbiano visto in De Martino e nella produzione di Rai 2 elementi di novità anche per la proposta francese.

Stasera Tutto È Possibile Stefano De Martino e i piani per la prossima stagione
Stasera Tutto è Possibile di Stefano De Martino chiude con un ottimo risultato di ascolti  (Instagram profilo ufficiale) – TvBlog 

La domanda che si pone alla chiusura della dodicesima edizione non riguarda il gradimento del pubblico: quello è attestato. Riguarda la sostenibilità logistica.

Stefano De Martino adesso ha in mano Affari Tuoi su Rai 1 tutti i giorni, più la conduzione del Festival di Sanremo 2027 ormai annunciata da tempo. Tre impegni di questa portata nello stesso anno televisivo sono raramente compatibili senza che qualcosa ceda.

La Rai non ha ancora confermato una tredicesima edizione di STEP. Il direttore dell’Intrattenimento Prime Time Williams Di Liberatore ha lasciato aperta ogni valutazione, sottolineando la centralità di De Martino su Rai 1. Il cast fisso dello show è stato accostato a un possibile ruolo nel Dopo Festival di Sanremo 2027, il che suggerisce che la Rai stia pensando a come tenere vivo questo patrimonio anche senza sacrificare un’intera stagione di Rai 2.

Il mercoledì di Rai 2 è stato, in questa stagione, il posto dove De Martino ha dimostrato che il suo rapporto con il pubblico non dipende dal formato. Funziona con i pacchi, funziona con la stanza inclinata e probabilmente funzionerà anche all’Ariston. Il suo percorso è lineare e rapido: dal talent show come ballerino a volto più versatile dell’intrattenimento Rai in meno di quattro anni. Difficile trovare un precedente così netto nella televisione pubblica italiana recente.

La testa e le spalle

Un cenno però meritano anche le sue spalle: Francesco Paolantoni è stato divertente, brillante, mai banale, mai volgare. Libero dalla necessità o dall’obbligo di far ridere per affidarsi solo al suo talento di improvvisazione è stata una delle vere rivelazioni di questa edizione.

Herbert Ballerina (il suo vero nome è Luigi Luciano) è in attività da anni, prima spalla di Maccio Capatonda e poi da solo, capace anche di brillare al cinema non solo come comprimario (Italiano Medio, Omicidio all’Italiana) ma anche come protagonista: Quel Bravo Ragazzo, che quest’anno festeggia già dieci anni, è un film davvero molto divertente.

In Tv il suo stile stralunato è perfetto contrasto per De Martino. Sue alcune delle battute più divertenti di questa edizione capaci persino di creare tormentoni e meme sui social. Non una scoperta per un artista di ormai 46 anni che fa questo mestiere da quasi 25. Ma il giusto spazio di espressione per una comicità artigianale sempre più rara e preziosa.