Grande Fratello Vip, dodicesima puntata: il programma si allunga, Valeria Marini è pronta a entrare, Paola Caruso regina trash | Sintesi e Pagelle

Di solito si dice che ci sia un momento ben preciso in cui si capisce che un programma ha funzionato: non è quando va in onda, ma quando gli viene aggiunto del tempo a una scadenza che nel caso del Grande Fratello Vip era da considerare assolutamente a termine.

Il Grande Fratello Vip allunga

Non è una notizia per i nostri lettori, visto che l’avevamo annunciata già da tempo. Ma lo è stato per i partecipanti a questa edizione che sapevano di aver firmato un contratto a termine: per loro la trasmissione sarebbe dovuta finire entro un paio di settimane. E invece andrà avanti.

Non è che Mediaset regali puntate per simpatia. Il Grande Fratello Vip si allunga — la finale slitta a una data ancora da comunicare ai concorrenti — e questo dice tutto sulla stagione che Ilary Blasi ha costruito pezzo dopo pezzo, partendo da una eredità ingombrante e da una diffidenza del pubblico che era quasi unanime. Il tutto galleggiando a cavallo del 20% di share in una serata complicata, dilatata e fin qui estremamente competitiva.

La busta d’oro che Ilary Blasi ha portato in Casa ieri sera conteneva questa notizia. I concorrenti l’hanno accolta con reazioni diverse — chi con entusiasmo, chi con malcelata rassegnazione, chi — Francesca Manzini — con il terrore di dover stare altri giorni chiusa dentro. Il conto in banca invece sorriderà: ogni giorno di permanenza corrisponderà a un lauto bonus.

Paola Caruso torna, e l’inferno comincia

Anche l’altra notizia della serata era già nota: Paola Caruso, che mercoledì era finita nel monolocale convinta di essere eliminata, è rientrata ufficialmente in Casa. Il suo ingresso è stato esattamente quello che ci si aspettava: un minaccioso festival del trash.

“The queen is back. Adesso vedrete l’inferno” sproloquia la Caruso rientrando ponendosi davanti ad Antonella Elia l’ha accolta con altrettanta misura: “Fai schifo, puzzi, hai l’alito pesante.” Con la Caruso che risponde: “Tu puzzi di fogna.” In studio nessuno sembrava particolarmente sorpreso: qualcuno con le mani nei capelli, altri (Manzini) a bocca spalancata, increduli e un po’ rassegnati.

Grande Fratello Vip, Antonella Elia
Antonella Elia, liti e baruffe con la grande nemica Paola Caruso – Credits Mediaset (TVBlog.it)

Le prime nomination

La vera novità narrativa è che Paola Caruso e Marco Berry partono già ad handicap e in nomination — lei per il televoto precedente, lui per aver perso il confronto con Alessandra Mussolini. Ma Paola ha ricevuto anche il compito di innescare la catena di nomination per stabilire l’immunità.

Si va per esclusione: Paola Caruso esclude Francesca Manzini, che nomina Alessandra Mussolini, che sceglie Raimondo Todaro, e poi via via in rapida successione vengono chiamati Renato e Adriana Volpe. Immune per esclusione: Raul Dumitras, che si conferma il concorrente più lucido di tutti semplicemente non prendendo posizione su nulla e salvandosi non in quanto migliore ma primo dei non peggiori. Quanto meno sopportato.

Il televoto (inutile)

Il primo verdetto della serata arrivava dal televoto tra Marco Berry e Alessandra Mussolini: tutto molto macchinoso con il pubblico che sceglie Alessandra Mussolini con il 69% contro il 31% dell’ex inviato delle Iene. È la quarta o quinta puntata consecutiva in cui Alessandra finisce in nomination e sopravvive. A questo punto è una costante strutturale del programma.

Ma non è che Berry venga eliminato. Semplicemente finisce di nuovo al televoto insieme alla stessa Mussolini, a Lucia Ilardo e, ovviamente, a Paola Caruso.

Il momento di Alessandra

La puntata ha avuto anche un altro momento di grande intensità quando Alessandra Mussolini ha raccontato la sua infanzia in una ricostruzione commovente — il padre assente, i tradimenti, la mamma che si era tinta i capelli di biondo sperando di trattenere il marito, senza riuscirci. “Mi sono sentita tradita, annullata. Sentivo di non essere abbastanza per lui.”

La lettera della sorella Elisabetta ha chiuso il momento con una semplicità che il programma non riesce quasi mai a produrre e che soprattutto in poche occasioni si è abbinato a un personaggio divisivo e non semplice come Alessandra Mussolini.

Simile, per registro, l’incontro di Lucia Ilardo con il padre Antonio. Lui le ha chiesto scusa per i vuoti della sua presenza. Lei ha pianto. Selvaggia Lucarelli ha colto il filo psicologico — il continuo cercare conferme dagli uomini come risposta a una figura paterna assente.

Quindi il colpo di scena finale: Paola Caruso e Alessandra Mussolini vengono convocate nella stanza segreta per scoprire che Valeria Marini entrerà presto nella Casa come nuova concorrente. Hanno il compito di capire che tipo di rapporti abbiano gli altri inquilini con la showgirl.

Grande Fratello Vip, Raimondo Todaro
La reazione di Raimondo Todaro al rientro di Paola Caruso – Credits Mediaset (TVBlog.it)

Grande Fratello Vip, le pagelle

Ilary Blasi — 8

Il prolungamento del programma è la sua vera pagella. Non quella che scriviamo noi, ma quella che Mediaset ha scritto con una decisione aziendale arrivata dal consiglio di amministrazione. Ha portato leggerezza senza perdere il controllo, ha tenuto testa a un cast difficile costruendo una chimica non così scontata con le opinioniste che, quando funziona, è una delle armi migliori dell’edizione.

Il momento del latte versato in Casa imitando la Mussolini è il tipo di autoironia che Alfonso Signorini non avrebbe mai fatto. Acquisisce sicurezza e spessore dopo ogni puntata, non era cosa così scontata.

Alessandra Mussolini — 7.5

Quattro nomination, quattro sopravvivenze. A questo punto non è si può più parlare solo di fortuna ma di tendenza: il pubblico la vuole in casa perché senza di lei la casa si sgonfia. Il momento del racconto sull’infanzia era autentico, non costruito, e ha mostrato una dimensione che le prime settimane avevano tenuto completamente nascosta. Il 69% al televoto contro Berry dice tutto.

Unica nota stonata: la retorica del cognome ingombrante come causa delle sue difficoltà. Quando lo usa per ottenere compassione, perde credibilità.

Raul Dumitras — 7

Ha capito prima di tutti come sopravvivere a questo formato: non partecipare ai teatrini, non alimentare triangoli, non litigare. L’aereo con il messaggio per lui e Lucia lo ha trovato addirittura contrariato, e la sua risposta — “in quell’aereo non c’era nulla di vero” — è forse una delle cose più oneste della serata. Immune per esclusione, ma con una logica di gioco che gli altri non hanno ancora sviluppato.

Raimondo Todaro — 6

Comincia ad accusare il peso di questa esperienza. In questa puntata è apparso meno leggero del solito, più paternalistico, soprattutto con Francesca, e più irritato in generale. Non è un problema di carattere — è un problema di durata. Qualunque persona messa in quella Casa per due mesi sviluppa un logoramento che prima o poi si vede. Non è un momento facile, e rischia di accusarlo.

Renato Biancardi — 6

Ha preso definitivamente le distanze da Lucia e lo ha fatto con chiarezza. Nel programma è un atto raro — di solito si tergiversa per non perdere posizioni e consensi. Biancardi ha tagliato in modo netto. Non è mai diventato un protagonista di questa edizione, ma ha guadagnato qualche punto in termini di coerenza che ancora mancavano.

Antonella Elia — 5.5

Ha la finale in tasca e questo l’ha resa pigra. Lo scontro con Paola Caruso era talmente prevedibile da sembrare una replica di sé stesso. “Puzzi, sei brutta, fai schifo” è lo stesso menu delle puntate precedenti, servito con la stessa temperatura, poca inventiva e nemmeno troppa sensazione di divertimento.

Rispondere al trash aumentandone il senso comincia a diventare fastidioso. Quando si è finalisti, cosa che ribadisce a ogni tensione, si potrebbe fare qualcosa di più interessante della routine. Non ci riesce.

Francesca Manzini — 5,5

La danza del ventre ha sorpreso — era meglio di quanto le prove lasciassero immaginare. Ma il commento involontario in diretta — “a me piace il salame” — è diventato il momento più virale della puntata, il che dice qualcosa sulla difficoltà che Francesca ha di staccarsi dai momenti goffi anche quando quelli buoni ci sono.

Purtroppo a volte risulta troppo convinta di sé per sembrare autentica, la sensazione è che sia una delle pochissime a ricordarsi di essere inquadrata, e a mettersi in posa.

Marco Berry — 4.5

Questa edizione Berry l’ha attraversata senza lasciare un segno leggibile. La lite con Alessandra, in cui l’ha paragonata a Nosferatu, è stata la sua uscita più tagliente. Che sia rimasta l’unica non depone a suo favore.

Lucia Ilardo — 4

Il momento con il padre era commovente e autentico. Ma il resto della puntata ha riprodotto lo stesso schema delle undici precedenti: un uomo che non la vuole, lei che insiste, un altro uomo che prende le distanze, lei che si avvicina. Raul l’ha detto con chiarezza: “Abbiamo tredici letti qui.” Il programma non ha più settimane da aspettare che qualcosa cambi.

Paola Caruso — 3

“The queen is back” è il suo ingresso. “Puzzi di fogna” la sua prima battuta. Il problema non è che sia aggressiva — il problema è che l’aggressività è il suo unico registro. Due giorni nel monolocale a meditare vendetta e il risultato è lo stesso delle puntate precedenti, solo a volume più alto.

Il prossimo televoto è eliminatorio. I sondaggi la danno al 7.85%. I numeri sono numeri. Candidata a uscire.