Belve Crime, chi sono gli ospiti del 5 maggio 2026. Uno bianca, il delitto Mazza e l’esecuzione di Diabolik: le anticipazioni sulla puntata

Roma, 5 maggio 2026 – Belve riaccende i riflettori con uno spin-off interamente dedicato alla cronaca nera, portando tre figure centrali del panorama giudiziario nazionale a sedersi sullo sgabello più temuto del piccolo schermo. Un appuntamento che segna la ripartenza di una narrazione cruda, arricchita dalla presenza di Elisa De Marco, conosciuta sul web con lo pseudonimo di Elisa True Crime, la quale fornisce il perimetro storico e investigativo necessario per inquadrare i protagonisti prima dei faccia a faccia.

Francesca Fagnani conduce le interviste cercando di esplorare gli angoli bui di vicende che hanno segnato la memoria collettiva, focalizzandosi su chi ha vissuto il crimine in prima persona.

Katharina Miroslawa e il caso dell’industriale Carlo Mazza

La serata si apre con la testimonianza di Katharina Miroslawa, figura che i media degli anni ‘90 etichettarono rapidamente con il soprannome di “mantide religiosa“. Ex ballerina polacca impiegata nei locali notturni, Miroslawa finì al centro di un vortice giudiziario conclusosi con una condanna definitiva a 21 anni e 6 mesi di reclusione per l’assassinio di Carlo Mazza, facoltoso imprenditore di Parma.

Il corpo dell’uomo fu rinvenuto nella sua auto nel febbraio 1986, ucciso da colpi di pistola. Secondo le ricostruzioni processuali, il movente risiedeva in una polizza assicurativa sulla vita da 1 miliardo di lire che la vittima aveva intestato proprio alla donna. Miroslawa rimase latitante per 7 anni prima della cattura avvenuta a Vienna nel 2000. Davanti alla giornalista, la protagonista rievoca quegli eventi parlando della percezione pubblica della propria immagine, spesso distorta dal pregiudizio legato alla professione svolta all’epoca. Il racconto tocca i 12 anni trascorsi nel carcere veneziano della Giudecca, luogo in cui il percorso di cambiamento interiore ha preso il sopravvento sul passato criminale.

Roberto Savi e l’ombra lunga della Uno Bianca

Il secondo ospite occupa un posto particolare nelle tragedie italiane: Roberto Savi guidò la banda della Uno Bianca. Si tratta di un ex poliziotto che, insieme ai fratelli e altri colleghi, scatenò una scia di sangue tra l’Emilia-Romagna e le Marche tra il 1987 e il 1994. Il gruppo colpì caselli autostradali, uffici postali e campi nomadi, causando 24 morti e oltre 100 feriti.

La particolarità agghiacciante di questa storia risiede nella divisa indossata dai colpevoli durante il giorno, mentre col buio trasformavano utilitarie bianche in strumenti di terrore. Savi, condannato all’ergastolo, risponde ora a domande che scavano nelle ragioni di una ferocia metodica. Fagnani analizza il profilo di un uomo che ha tradito il giuramento verso lo Stato, cercando di comprendere la logica dietro rapine e omicidi che per un lungo decennio rimasero avvolti in un mistero fitto, prima degli arresti che smantellarono l’intera organizzazione.

Rina Bussone e l’esecuzione di Diabolik

L’ultima parte del programma concede spazio a Rina Bussone, figura legata a uno degli omicidi più recenti della capitale. Bussone fu la compagna di Raul Esteban Calderon, l’uomo ritenuto l’esecutore materiale dell’uccisione di Fabrizio Piscitelli. La vittima, nota nel mondo del tifo organizzato della Lazio con il soprannome di ‘Diabolik’, venne colpita a morte da un proiettile alla nuca nell’agosto 2019 mentre sedeva su una panchina del Parco degli Acquedotti a Roma.

Bussone ha ricoperto il ruolo di collaboratrice di giustizia, fornendo dettagli preziosi agli investigatori riguardo le dinamiche della malavita romana e i movimenti del compagno, condannato all’ergastolo in primo grado nel 2025. La sua presenza permette di osservare da vicino la scelta di chi decide di rompere il legame con l’ambiente criminale per schierarsi dalla parte della legge, affrontando le conseguenze personali e sociali di tale svolta radicale.

Orari e dove vederlo

Il debutto di questa stagione avviene martedì 5 maggio 2026 alle ore 21.20. La trasmissione occupa il palinsesto di Rai 2, rete che da tempo ospita i confronti della conduttrice. Chi preferisce la visione tramite dispositivi digitali può utilizzare il portale RaiPlay per seguire la diretta in contemporanea con la diffusione televisiva.

All’interno della piattaforma web restano disponibili anche le singole clip e l’intera puntata in modalità on demand per recuperare i contenuti nei giorni successivi. L’integrazione tra la narrazione documentaristica della creator Elisa De Marco e lo stile incalzante dell’intervista classica garantisce un approfondimento che va oltre il semplice fatto di cronaca.