Roma, 6 maggio 2026 – La Russia ha esortato le ambasciate straniere a garantire la “tempestiva evacuazione” del proprio personale e dei propri cittadini da Kiev in caso di un attacco russo sulla città. Lo ha dichiarato in serata il ministero degli Esteri di Mosca.
In una nota indirizzata alle ambasciate straniere, la Russia ha avvertito che avrebbe lanciato un “attacco di rappresaglia” sulla capitale ucraina se l’Ucraina avesse interrotto le commemorazioni del 9 maggio a Mosca, e le ha esortate a “garantire la tempestiva evacuazione del personale delle missioni diplomatiche e di altro tipo, nonché dei cittadini, dalla città di Kiev”.
Mosca aveva chiesto una tregua in occasione della parata del 9 maggio che celebra la vittoria Russa (Unione Sovietica) nella seconda guerra mondiale ma l’Ucraina ha risposto che non vede alcun motivo per rispettare il cessate il fuoco proposto dalla Russia per le celebrazioni del Giorno della Vittoria. Lo ha dichiarato un alto funzionario ucraino al Kiev Independent. “Non capiamo proprio il senso di farlo durante la parata”, ha detto il funzionario, che ha parlato a condizione di anonimato in quanto non autorizzato a rilasciare dichiarazioni pubbliche.
Il commento è giunto dopo che il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che la Russia aveva violato 1.820 volte il cessate il fuoco proposto dall’Ucraina a partire da oggi, dopo che il presidente russo Vladimir Putin aveva proposto un cessate il fuoco separato per il “Giorno della Vittoria” l’8 e il 9 maggio. Mosca aveva precedentemente ridimensionato la parata prevista per il Giorno della Vittoria, una manifestazione annuale che mette in mostra la sua potenza militare, nel timore di potenziali attacchi ucraini. I cessate il fuoco proposti da Mosca durante la guerra, spesso in occasione di festività religiose, non sono mai stati rispettati. Lo Stato Maggiore ucraino ha dichiarato che la Russia ha violato la precedente tregua durante la Pasqua ortodossa ben 10.721 volte in un periodo di 32 ore ad aprile.
Una parata che arriva in una situazione di sempre maggiore tensione a Mosca dove le relazioni di alcuni servizi di intelligence europei riferiscono di un Putin costretto a vivere segregato nei bunker per la paura di attentati mentre si moltiplicano le uccisioni di ufficiali russi. A Mosca da giorni la copertura internet mobile va a singhiozzo e sono stati vietati diversi servizi di messaggistica.