Ridotta in fin di vita a martellate. Lui aveva il braccialetto elettronico (e ora è in fuga): “Era già stato denunciato”

Terni, 9 maggio 2026 – È in condizioni disperate. I medici dell’ospedale Santa Maria di Terni ieri in tarda serata l’hanno sottoposta a un delicato intervento chirurgico per le ferite causate dalla violenta aggressione che ha subìto, nel tentativo di strapparla alla morte. Lei ha 44 anni, è originaria del Marocco, e lavora come badante a Stroncone. Nel primo pomeriggio di ieri, appena uscita dal lavoro, poco dopo essere salita sull’autobus che l’avrebbe riportata a Terni dove vive, è stata aggredita a martellate.

Colpi inferti al volto e alla testa

Colpi inferti con violenza, al volto e alla testa, dopo un litigio e dopo colpi a mani nude. Autore dell’aggressione, il marito. Anche lui di origini marocchine, 43enne, era stato denunciato dalla donna poco tempo fa per reati da “codice rosso“ e per questo il giudice aveva disposto il braccialetto elettronico. Che, però, non è bastato. Perché ieri nell’autobus che riportava la 44enne a Terni c’era anche lui, armato di martello: ha strappato via il dispositivo di controllo prima di salire, una fermata dopo di lei, all’altezza di Santa Lucia. Non è chiaro cosa sia successo in quei drammatici momenti. Si sa che la conducente del bus, sentendo le urla e capito che era accaduto qualcosa di particolarmente grave, ha arrestato la corsa del mezzo e ha cercato di soccorrerla.

I carabinieri sono sulle tracce dell'uomo
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L’aggressore in fuga

Intanto, l’aggressore, approfittando delle porte aperte, è fuggito. Ha abbanonato il martello poco lontano dal bus ed è scappato a piedi. Le condizioni delle 44enne sono subito apparse gravissime. La conducente dell’auto, seppur sotto choc come gli altri viaggiatori, ha chiamato i soccorsi. È arrivata l’ambulanza del 118 e gli operatori hanno cercato di stabilizzare il quadro clinico della donna. È stato necessario l’elisoccorso per il trasporto della 44enne in ospedale. È stata intubata, ricoverata in Rianimazione, sotto strettissima osservazione, a causa di un quadro clinico molto molto complesso per i traumi al cranio dovuti ai violenti colpi di martello. Una “battaglia“ tra la vita e la morte.

Caccia all’uomo

Mentre i medici del Santa Maria si prendevano cura della donna, sono scattate le ricerche del suo aggressore. Il marito (si sono sposati in Marocco) era rientrato a Terni da un mese: aveva lavorato per un periodo nel nord Italia. Tornato a casa aveva avuto comportamenti violenti da “codice rosso“ e il giudice aveva quindi ritenuto necessario il braccialetto elettronico. Poi l’epilogo di ieri pomeriggio. I carabinieri di Stroncone e Terni, coordinati dal procuratore Antonio Laronga, hanno da subito dato la caccia all’uomo: ricerche diramate anche a livello nazionale. Il martello, abbandonato poco lontano dall’autobus, è stato rinvenuto e posto sotto sequestro. Sotto sequestro anche i “resti“ del braccialetto elettronico che l’uomo si è strappato via prima di salire nel bus. Il sindaco di Stroncone, Giuseppe Malvetani, ha parlato di una comunità scossa per un fatto di così inaudita violenza.