La storia di Giancarlo Signor, trovato morto in casa dopo un anno

Giancarlo Signor, 65 anni, è stato trovato morto nella sua abitazione di Peschiera del Garda in uno stato di avanzata decomposizione, quasi mummificato. Secondo le prime ipotesi il decesso risalirebbe ad almeno un anno prima, ma nessuno si era accorto della sua assenza dalla vita del paese. L’allarme è scattato quando i proprietari dell’appartamento, non riuscendo a contattarlo per consegnargli le nuove chiavi dopo il cambio della serratura, hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. L’uomo, nel frattempo, continuava a pagare regolarmente l’affitto grazie all’addebito automatico sulla pensione, elemento che ha contribuito a mascherare a lungo la sua scomparsa. “Non si erano preoccupati prima – ha spiegato la sindaca Orietta Gaiulli – perché l’affitto veniva pagato regolarmente mese per mese tramite bonifico”.

Il ritrovamento

Quando vigili del fuoco e carabinieri hanno forzato la porta, martedì sera, la scena all’interno dell’appartamento di via Dante, nel pieno centro del paese, ha confermato i sospetti più drammatici: il corpo dell’uomo era ormai in condizioni compatibili con una morte molto remota. L’abitazione, secondo quanto riferito dai residenti, era anche colma di oggetti accumulati nel tempo e versava in condizioni igienico-sanitarie precarie. “Condizioni di cui anche i vicini si lamentavano da molto tempo”, raccontano alcuni abitanti della zona, ricordando tuttavia che “non lo vedevamo da mesi, ma pensavamo si fosse semplicemente allontanato”.

La storia di Signor

Signor, originario della Sardegna, viveva da circa vent’anni sul lago di Garda, con una presenza sempre più rarefatta nel tessuto sociale del paese. Molto riservato, conduceva un’esistenza solitaria, alternando periodi di permanenza a Peschiera ad altri in cui si spostava, probabilmente verso l’isola d’origine. “Era una persona molto schiva, ricambiava il saluto ma non si fermava quasi mai a parlare”, ricorda un commerciante della zona. Altri lo descrivono come “un uomo colto, educato, ma difficile da inquadrare, che preferiva restare per conto suo”.

La sindaca ha confermato che non risultano parenti o contatti stretti: “Abbiamo cercato eventuali familiari, ma senza alcun esito. Non era seguito dai servizi sociali e non risultava conosciuto in modo stabile nel paese”. Anche alcuni esercenti lo ricordano con il suo trolley: “Lo vedevamo andare verso il traghetto per Garda, diceva che andava a nuotare. Poi spariva per giorni, a volte per settimane”.

Il Comune ha quindi disposto il funerale di povertà. “La nostra competenza è dargli una degna sepoltura”, ha aggiunto la sindaca, spiegando che sarà l’amministrazione a farsi carico delle spese. Il caso ha lasciato sgomento nella comunità: “È difficile da commentare, sembra impossibile che nessuno si sia accorto di nulla per così tanto tempo”, confidano alcuni residenti, riassumendo il senso di una vicenda che appare come l’ennesimo, silenzioso dramma della solitudine.

Si chiamava Giancarlo Signor, era nato in Sardegna e dal 2006 era residente a Peschiera. A far scattare l’intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco sono stati i proprietari dell’immobile che, non vedendolo più ormai da mesi, si sono infine convinti che qualcosa fosse accaduto. Dovevano consegnargli le nuove chiavi d’ingresso dell’edificio, perché avevano cambiato la serratura, ma i tentativi di rintracciarlo erano andati tutti a vuoto. Lì per lì hanno pensato che si fosse allontanato dal paese per qualche tempo, come del resto ogni tanto pare che facesse, ma l’assenza prolungata li ha insospettiti.

Nessun dubbio all’inizio, anche perché l’affitto continuava ad essere pagato regolarmente attraverso l’addebito diretto sul suo conto corrente bancario, alimentato dalla pensione. Quest’anno Signor avrebbe compiuto 65 anni, ma la morte risalirebbe ad almeno un anno fa, come sembrano confermare le testimonianze sugli ultimi avvistamenti in paese, incrociate con lo stato di decomposizione del cadavere.

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