4mila riders Just Eat assunti/ Stipendio, ferie, malattie: “contratto dipendenti”

4mila riders Just Eat assunti/ Stipendio, ferie, malattie: “contratto dipendenti”

Da oggi i riders che fanno consegne per Just Eat avranno un vero contratto da lavoratori dipendenti: i rappresentanti di JustEatTAKEAWAY.com, Express Italy Srl e i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil hanno firmato oggi uno storico accordo che pone il colosso del delivery in prima fila nella “messa a terra” della recente sentenza del Tribunale di Milano che ha comminato multe per 733milioni a tutte le aziende del delivery food proprio per la mancata assunzione. «I rider di Just Eat diventano lavoratori dipendenti», è l’annuncio fatto dai sindacati dopo che l’azienda già a novembre aveva avviato il processo di regolarizzazione per 4000mila riders in tutto il Paese.

I rider di JustEat diventano lavoratori subordinati, dipendenti a cui saranno garantiti i seguenti diritti di base: «paga base, legata ai minimi contrattuali e non alle consegne, TFR, previdenza, integrazione salariale in caso di malattia, infortunio, maternità/paternità, ferie, orario di lavoro minimo garantito, maggiorazioni per il lavoro supplementare, straordinario, festivo e notturno, rimborso spese per uso mezzo proprio, dpi adeguati, anche in riferimento al momento pandemico in corso, e diritti sindacali», annunciano i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil. È previsto anche un premio di valorizzazione che tenga conto delle consegne effettuate durante il proprio turno, limitandole a 4 nell’arco di un’ora per «ridurre al minimo il rischio per la salute e la sicurezza dei rider».

RIDERS, LA SODDISFAZIONE DEI SINDACATI

La categoria dei riders da anni in protesta contro le aziende per le mancate tutele esulta alla “vittoria” sindacale e i proprio rappresentanti nazionali aggiungono in una nota «È un risultato importante che restituisce la giusta dignità all’attività di questi lavoratori, affermando diritti ed eque tutele contrattuali. Just Eat Takeaway ha accettato di applicare ai rider il Contratto nazionale Trasporti, Merci e Logistica integralmente convenendo con la proposta del sindacato e ritenendolo idoneo alle proprie necessità, articolando le diverse clausole e la necessità di maggiore flessibilità organizzativa attraverso un accordo aziendale», affermano Cgil, Cisl, Uil.

Con tale decisione presa da Just Eat il percorso verso la piena regolarizzazione del settore è presto che avviato: «Auspichiamo che le altre piattaforme seguano il modello di subordinazione oggi definito per creare una situazione di parità di condizioni. Non c’è bisogno di inventarsi nulla, le regole e i contratti nazionali esistono già. È importante continuare a lavorare insieme per perseguire un’idea di crescita e di sviluppo che sappia tenere insieme produzione, qualità e buona occupazione, profitto e sicurezza, tutto ciò rimettendo al centro il valore della persona, in un contesto di relazioni sindacali partecipativo, improntato al dialogo. Nei prossimi giorni lavoreremo per spiegare il valore dell’intesa e raccogliere il consenso che sappiamo alto fra i lavoratori», concludono i sindacati.

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