“Campionato falsato”: la Serie A non è ancora finita, ecco cosa è successo

La parola è pesante, di quelle che nel calcio italiano non passano mai inosservate: “campionato falsato”.

L’ha usata il giornalista Massimo Pavan su X commentando quanto accaduto in Cremonese-Como, una partita che già di suo pesava parecchio, perché dentro quei novanta minuti c’erano classifica, nervi, salvezza e Champions League.

Per lunghi tratti sembrava una gara indirizzata, poi la Cremonese ha provato a riaprirla. Il Como era avanti, i grigiorossi avevano accorciato e lo Zini aveva iniziato a crederci davvero. È lì che è arrivato l’episodio che ha fatto saltare il banco.

Il rigore del 3-1 che ha acceso tutto

Al minuto 70, dopo una lunga revisione al VAR, Maresca ha assegnato un rigore al Como per un contatto tra Bianchetti e Douvikas.

Cremonese como 26 maggio 2026 calcionews24

Il punto contestato è proprio questo: l’attaccante del Como aveva già calciato, il contatto è apparso a molti minimo e successivo alla conclusione.

Anche la ricostruzione ufficiale della Cremonese parla di On Field Review e di fallo giudicato su Douvikas “che era già andato al tiro”.

Da lì il caos. Proteste durissime, tensione altissima e tre espulsioni in pochi istanti: Okereke, Djuric e Grassi.

Cesari boccia Maresca in Cremonese-Como

Il rigore ha portato il Como sul 3-1, cambiando definitivamente l’inerzia della gara, poi finita 4-1. La discussione nasce dal fatto che non si parla di un episodio marginale, ma di una decisione arrivata nel momento in cui la Cremonese stava provando a rientrare davvero in partita.

SportMediaset, nella moviola con Graziano Cesari, ha bocciato la decisione sostenendo che il rigore su Douvikas non ci fosse. Anche Tuttomercatoweb descrive l’intervento di Bianchetti come un contatto “in ritardo microscopico”, arrivato nell’atto del tiro.