Stefano Nazzi aggiunge una nuova tappa estiva a Indagini Live 2026: il 22 luglio al Teatro Romano di Verona. I biglietti sono già disponibili in prevendita generale.
L’annuncio arriva pochi giorni dopo la partecipazione di Nazzi agli Sky Inclusion Days, dove ha parlato di responsabilità dei media nella narrazione della cronaca nera, e a ridosso del debutto su Sky con Nazzi Racconta — disponibile dal 29 maggio scorso su Sky Crime e Sky Documentaries, in streaming su NOW.
Il tour: 27 date, 15 sold out, la storia di Cristina Mazzotti
Tra febbraio e maggio 2026 Indagini Live ha totalizzato 27 date, di cui 15 sold out, attraversando l’Italia da Milano a Napoli, da Torino a Roma, con una tappa internazionale a Londra al Shepherd’s Bush Empire, locale storico della capitale britannica a marzo.
Lo spettacolo racconta la storia di Cristina Mazzotti, la prima donna sequestrata in Italia per un riscatto in denaro: aveva 18 anni quando fu rapita il 30 giugno 1975. Una storia che sembrava lontana nel tempo ma che lo scorso febbraio ha avuto un nuovo capitolo giudiziario: la Corte d’assise del Tribunale di Como ha condannato infatti due degli imputati all’ergastolo, anche se nel frattempo sono passati 51 anni.
“La storia di Cristina Mazzotti è una storia diversa da quelle trattate nei precedenti tour e nel podcast – ha spiegato Nazzi – racconto una storia di cronaca che ha segnato il paese ma che è ancora inedita rispetto al lavoro fatto finora.”
Il rapimento in Italia
Il tema è più ampio: in soli trent’anni, dal 1969 al 1998, l’Italia ha contato oltre 694 persone rapite, tra cui 30 bambini. Una pagina di storia che Nazzi racconta con lo stile che lo ha reso il punto di riferimento del true crime italiano: oggettività, approfondimento, ricerca, nessun giudizio.
La storia dei rapimenti in Italia
C’è stata una lunga epoca in cui il rapimento a scopo di estorsione era una delle formule più brutali e spietate per la malavita organizzata. Erano gli anni dell’Anonima Sequestri. Chi pagava aveva il terrore di danni fisici o peggio di vedere il corpo del proprio caro recapitato senza vita. Se parliamo di rapimenti a scopo di estorsione che hanno segnato l’immaginario italiano, il più famoso resta quello di Paul Getty III, rapito nel 1973, soggetto di sceneggiatura per il film All the money in the World.
Quando la famiglia rifiutò di pagare, i sequestratori fecero recapitare un orecchio del ragazzo alla redazione di un giornale. La vicenda ispirò anche il film All the Money in the World.
E ancora Cesare Casella, uno dei sequestri più lunghi della storia italiana. Fu tenuto prigioniero per oltre due anni dalla ‘ndrangheta. Divenne celebre soprattutto per la battaglia pubblica della madre Angela Casella, ribattezzata “Madre Coraggio”.
Quello di Giuseppe Soffiantini è considerato l’ultimo grande sequestro dell’epoca dell’Anonima Sequestri. L’evento tenne l’Italia con il fiato sospeso per 237 giorni e fu caratterizzato da scontri a fuoco, morti e trattative seguitissime dai media.
Fu quello del piccolo Farouk Kassam nel 1992 il caso più traumatico degli anni ’90. Farouk aveva appena sette anni quando venne rapito in Costa Smeralda. I sequestratori gli mutilarono parte di un orecchio per dimostrare che era vivo. Il caso sconvolse il Paese e contribuì al dibattito sulla legge anti-sequestri.
Anche Fabrizio De André e Dori Ghezzi, all’apice del successo, furono rapiti dall’Anonima Sarda e tenuti prigionieri per quasi quattro mesi. È probabilmente il sequestro che più ha inciso sulla cultura popolare italiana, anche per il racconto che ne fece successivamente De André nella sua opera in particolare nella canzone Hotel Supramonte. De André ha spesso parlato dei suoi rapitori con tolleranza e indulgenza. Le circostanze economiche della liberazione sono rimaste a lungo oggetto di ricostruzioni e versioni differenti..
Nazzi Racconta è disponibile dal 29 maggio su Sky Crime e Sky Documentaries, in streaming su NOW e on demand. Il primo caso trattato è quello di Desirée Piovanelli.
Le date estive di Indagini Live 2026
24 giugno — Roma, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone — Cavea
25 giugno — Perugia, Barton Arena
16 luglio — Bergamo, Lazzaretto
17 luglio — Asti, Piazza Alfieri
22 luglio — Verona, Teatro Romano (nuova data)
28 luglio — Alghero, Anfiteatro Graziani
30 luglio — Marina di Pietrasanta, Versiliana
2 settembre — Milano, Castello Sforzesco