Pagelle Stati Uniti Australia, brillano Balogun e Mckenne! Boccati Burgess e Circati – I VOTI

Pagelle Pagelle Stati Uniti Australia: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la prima giornata dei Mondiali 2026

Pagelle Stati Uniti Australia: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la seconda giornata dei Mondiali 2026, terminato 2-0 a favore della squadra di Pochettino, protagonista di un grande primo tempo

Calcio News 24 sempre con te su Google

Seguici su Google News per non perdere nemmeno una notizia di calciomercato e i risultati in tempo reale.

Seguici Ora

I Top

  • Folarin Balogun (Usa): un incubo costante per la difesa dei Socceroos. Sgasa sulla fascia sinistra e propizia il “goffo” autogol di Burgess che sblocca la partita. Sfiora anche la rete personale nel secondo tempo e lascia il campo accompagnato da una meritatissima standing ovation del pubblico di Seattle. Anche quando sbaglia, e qualche approssimazione tecnica a onor del vero c’è, offre la sensazione di una tale generosità da meritare comunque un plauso.
  • Weston McKennie (Usa): assoluto padrone del centrocampo, soprattutto in avvio di gara. Si dimostra subito incontenibile, fa ammonire Bos, scambia a meraviglia con i compagni e tenta persino una spettacolare rovesciata, impossibile ma che denota il suo stato di grazia. Nella ripresa può limitarsi a una funzione di semplice controllo. Esce tra gli scroscianti applausi dei tifosi.
  • Le fasce statunitensi (Dest e Robinson): una spinta inesauribile. Antonee Robinson innesca l’azione del vantaggio ed è solidissimo, mentre Sergiño Dest ara la fascia destra e propizia, con un suo tiro, il tap-in del raddoppio di Freeman. Entrambi sostituiti all’80’ dopo una prova eccellente.
  • Cristian Volpato (Australia): l’unica vera luce nella difficile serata australiana. Subentra al 61′ a un acciaccato Leckie e si dimostra subito il più intraprendente dei suoi, vivacizzando la manovra offensiva e creando le uniche vere occasioni per provare a riaprire il match. Doveva entrare prima, se non addirittura far parte dell’undici titolare, che si è mostrato alquanto timido nel primo tempo.

I Flop

Alessandro Circati (Australia): una prestazione a due volti, ma con sbavature che pesano. Rimedia un’ammonizione per un brutto fallo su Tillman ed è protagonista di una grave incomprensione in fase di impostazione con Italiano che regala un corner agli Usa. Si riscatta parzialmente nella ripresa negando il 3-0 a Balogun con un grande intervento, ma nel complesso la difesa ha ballato troppo e il giocatore del Parma non è riuscito a elevare il suo rendimento.

Cameron Burgess (Australia): un primo tempo da dimenticare in fretta. Il suo clamoroso e goffo autogol all’11’ minuto spiana la strada agli Stati Uniti e fa crollare psicologicamente i suoi. Il ct Popovic lo boccia, sostituendolo direttamente all’intervallo. N

L’approccio e il centrocampo dell’Australia: nel primo tempo c’è stata una sola squadra in campo. L’Australia si è mostrata totalmente in balia del ritmo avversario, arrivando costantemente in ritardo sui palloni e dovendo spendere molti falli (e cartellini gialli). Centrocampo disordinato e incapace di innescare gli attaccanti.