Madonna torna Dancing Queen a 67 anni: la regina del pop vuole farci (ancora) ballare

L’età? Che gran seccatura. Sulla copertina del nuovo Confessions II Madonna prova a celarla sotto un velo color prugna che le scivola su volto, spalle e corsetto, mentre al resto pensa il photoshop. Quindicesimo capitolo di una discografia varata nell’83, Confessions II si pone esplicitamente come sequel sonoro e spirituale del mitologico Confessions on a dance floor di 21 anni fa. Ma stavolta la “Regina del Pop” usa watt e luci stroboscopiche per un viaggio interiore, che ha i ritmi house e club-oriented del produttore Stuart Price, al suo fianco pure nel 2005.

Il ritorno in Warner Bros, dopo i tre album Interscope, sembra averle infuso la convinzione giusta per abbandonare le sonorità sperimentali del predecessore Madame X e tornare, seppur con atmosfere dance ostinatamente “old school”, su quel luogo di gioia, liberazione e verità che è per lei la pista da ballo. Price attinge, infatti, a piene mani dalla house di Chicago e Detroit, incorporando campionamenti di brani seminali come French Kiss di Lil Louis in I Feel So Free e Good Life degli Inner City nel singolo Bring Your Love, condiviso dalla “material mum” con Sabrina Carpenter. Così come agli Mtv Video Music Awards 2003 aveva presentato American life baciando in diretta Britney Spears, in Confessions II, Madonna lancia infatti la sfida ad un’altra principessa Disney sibilando “Avanti Sabrina… hai qualcosa da dire al riguardo?”. Se in Confessions II c’è un’altra Vogue, questa è probabilmente Danceteria, scarica d’adrenalina in cui la superstar ripercorre i suoi esordi nei club di New York citando pure il Lou Reed di Walk on the wild side.

Un frame video del ritorno di Madonna a Coachella per la prima volta in 20 anni, sul palco a sorpresa insieme a Sabrina Carpenter, 18 aprile 2026. Le due star si sono lanciate in un duetto sulle note di ‘Vogue’ e ‘Like a Prayer’, prima di fare accenno a una canzone del nuovo album di Madonna ‘Confessions II’ atteso il 3 luglio. ANSA / ufficio stampa Warner Music Italia ++FOTO DIFFUSA DALL’UFFICIO STAMPA – USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO – NON ARCHIVIARE FOTO NON IN VENDITA – DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI – NPK+++

Ma l’album non teme di mostrare pure una Madonna vulnerabile e riflessiva. Fragile, ad esempio, è un tenero tributo al fratello Christopher, scomparso nel 2024, mentre Betrayal gioca su sonorità jazz e trip-hop per affrontare la perdita della matrigna Joan Ciccone con citazione della Gnossienne n. 1 di Erik Satie. Ma il contesto familiare si estende pure a The Test in cui spunta la figlia Lourdes Leon per dare vita a un duetto in cui la madrea si scusa per il peso della propria fama (“Vorrei sapere quanto dolore ti ho causato”), ricevendo da Lourdes una risposta di amorevole indipendenza (“seguo la linea di ciò che hai cucito, ma mantengo il mio disegno”).

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La tavolozza cromatica del disco è comunque molto varia e spazia dai riferimenti garage ai pianoforti deep house, ai tocchi acid. In My sins are my savior compare pure Stromae con un inserto parlato in stile Gainsbourg. E a fine ascolto, sollevando quel velo violaceo sembra quasi di poter scorgere il sorriso convinto della sessantasettenne riuscita nell’impresa d’ingannare l’anagrafe riportando il suo popolo su quella pista da ballo dove ha vissuto i momenti più veri. Nell’attesa di scoprire se l’estate prossima planerà a San Siro come ventilato da alcune parti, Miss Ciccone affida un assaggio di questa nuova avventura al cinema con Confessions II – The Film, corto di 10 minuti diretto da Torso, presentato al Tribeca Festival e ora su YouTube. La diva sarà poi nella seconda stagione della serie di culto di Seth Rogen The Studio, su Apple Tv, attesa in anteprima alla Mostra di Venezia.