Secondo le ultime rilevazioni della Banca d’Italia sulle condizioni del credito, la Sicilia continua a registrare i tassi sui mutui più elevati del Paese, mentre la Sardegna si conferma tra le regioni più “leggere” sul fronte dei costi finanziari. Nel dettaglio, nell’Isola i tassi medi raggiungono il 6%, contro valori nettamente inferiori nel Lazio (2,86%) e in Lombardia (2,87%). In Sardegna, invece, il livello si attesta attorno al 2,7%, risultando il più conveniente a livello nazionale. Il divario territoriale si amplia ulteriormente se si considerano le spese accessorie, come istruttoria, commissioni e polizze assicurative, che incidono in modo significativo sul costo complessivo del mutuo.
Nel Mezzogiorno emerge anche un profilo di minore accesso al credito per le donne: la quota di prestiti concessi a sole intestatarie è pari al 18,4%, contro una media nazionale del 20,1%, mentre prevalgono i finanziamenti a uomini (34,9%) e le cointestazioni (46%).
Sul fronte immobiliare, l’Istat segnala per il quarto trimestre 2025 282.274 compravendite, in lieve calo congiunturale e tendenziale. Crescono però le convenzioni notarili relative ai mutui, pari a 104.669, in aumento del 6,1% su base annua. Nel complesso il 2025 si chiude con quasi un milione di transazioni immobiliari e un incremento del 3,9%, mentre i mutui crescono del 15,5%.
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