Il missile russo caduto in Polonia è il Kh-101, il più usato da Mosca: difficile da intercettare, tocca i 970 km/h e vola radente per migliaia di chilometri

Roma, 30 luglio 2026 – Il missile caduto in Polonia, nella provincia di Lublino, senza fare feriti o danni, ma lasciando dietro di sé un enorme cratere in un campo, quasi certamente è russo. Lo crede anche il ministro della Difesa polacco, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz: è “molto probabilmente”.

Tracciati due missili russi, un F-16 ne ha seguito uno

Secondo la relazione dettagliata del generale di divisione Ireneusz Nowak, ispettore dell’Aeronautica militare polacca, la Russia ieri notte ha lanciato 20-22 missili Kh-101 contro l’Ucraina, e due di questi missili sono stati tracciati come una minaccia diretta per il territorio polacco. Così è stato fatto decollare un caccia F-16 per seguire uno dei due missili e il pilota lo ha visto precipitare in una zona disabitata, ha specificato Nowak.

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Il missile russo Kh-101

Il missile russo Kh-101, codice Nato AS-23a Kodiak, è un missile da crociera stealth subsonico della compagnia russa MKB Raduga. Nasce negli anni ‘90 e entra in servizio presso l’aeronautica militare della Federazione Russa nel 2012 installato su bombardieri e cacciabombardieri quali i Tu-95MS (8 missili su quattro piloni sub-alari), Tu-22M3 (fino a 4 missili) e Tu-160M (12 missili distribuiti su due lanciatori a tamburo interni alla stiva da sei missili ciascuno). Inoltre, come in Ucraina, può trasportare testate cluster a frammentazione.

Lungo raggio e volo radente

È studiato per operazioni al lungo raggio e con un micidiale volo radente (Anche a 30 metri dal suolo per non essere visto dai radar), è una evoluzione del Kh-55, missile da crociera nucleare aviolanciato di fabbricazione sovietica sviluppato a partire dalla fine degli anni Settanta, di cui abbandona la classica fusoliera circolare in cambio di una con caratteristiche stealth. Ha una gittata minima di 2.500 km e autonomia di 10 ore continuative di volo.


Lanciato più volte contro l’Ucraina

Impiegato nella guerra in Ucraina fin dal 2023, è stato lanciato su città come Kharkiv, Sumy, Leopoli, Lutsk e Chernivtsi, quest’ultima situata al confine con la Romania, si legge sulla rivista RID. La prima volta è apparso invece durante la guerra civile siriana, nel 2018.

Contromisure elettroniche

È equipaggiato per suite EW (La guerra elettronica, in inglese electronic warfare, abbreviato in EW che comprende ogni azione riguardante l’uso dello spettro elettromagnetico o di energia diretta a controllare lo spettro delle emissioni radio) e schermarlo da contromisure elettroniche.

Un missile Kh-101 precipitato senza esplodere

Equipaggiato con varie testate

Il suo successo risiede nella difficoltà ad intercettarlo e nell’ampia gamma di testate con cui può essere armato, da armi convenzionali o nucleari. Il missile con testata nucleare è stato designato Kh-102, codice Nato AS-23b Kodiak.

Velocissimo, imprendibile: è il più usato da Mosca

È un missile da crociera, un’arma subsonica, e la sua velocità di crociera è di circa Mach 0,58 (pari a circa 720 km/h), mentre tocca come velocità massima circa Mach 0,78–0,80 (pari a circa 950–970 km/h), che lo rende imprendibile. Secondo RID a oggi è il missile russo più usato per centrare obiettivi in profondità, capace di trasportare testate pesanti e configurabili, usato molto per distruggere infrastrutture nella patri più lontane dell’Ucraina.