Castelfranco Emilia (Modena), 4 agosto 2026 – Matteo Renzi torna ospite in una delle manifestazioni simbolo del Pd. A distanza di anni dall’ultima partecipazione, il leader di Italia Viva è stato protagonista del dibattito, insieme all’europarlamentare dem Stefano Bonaccini, nell’ultimo appuntamento politico della festa di Bosco Albergati.
L’ex presidente del Consiglio si è concesso a strette di mano e selfie prima di salire sul palco. Una presenza in “terra rossa” che arriva mentre nel centrosinistra si ragiona sugli equilibri futuri e sulle possibili alleanze elettorali.
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Renzi sul palco: “Esprimersi con chiarezza sul 2 agosto”
Il confronto, moderato dal vicedirettore de Il Resto del Carlino, Valerio Baroncini, si è aperto con un richiamo alla strage del 2 agosto. “Serve continuare a cercare verità e giustizia fino a quando ogni aspetto di quella vicenda non sarà chiarito – ha commentato Stefano Bonaccini, presidente del Pd –. Voglio anche esprimere grande affetto a Matteo Lepore e a tutte le persone che in questi giorni sono state impegnate nel ricordo e nelle commemorazioni”.
Nel suo intervento Renzi ha invece spostato la conversazione sul governo. “È evidente che qualcuno cerchi di trasformare il 2 agosto in un caso politico, evitando di esprimersi con la necessaria chiarezza – ha detto –. Per una parte della destra questi temi servono ad alimentare un dibattito che tocca certe tendenze nostalgie. Sono bravissimi a cambiare argomento: all’influencer Meloni serve un diversivo. La verità deve essere un principio sacrosanto”.
Poi il discorso si è spostato sul campo largo da comporre in vista delle elezioni politiche. “La sinistra è divisa, lo è sempre stata, ma non è mai stata unita come oggi. E, soprattutto, non è mai stata divisa quanto la destra”, ha sottolineato Bonaccini.
Renzi torna a questa festa dell’Unità nel cuore dell’Emilia
Renzi ha poi insistito sulla necessità di costruire un centrosinistra unito in vista delle prossime elezioni: “La destra ha vinto non perché abbia convinto la maggioranza degli italiani, ma perché noi eravamo divisi. Se vogliamo mandare a casa questo governo servono due cose: argomenti credibili e unità”. Sulle regole che il Pd proporrà per le elezioni del prossimo anno, “avrà il nostro consenso”, ha poi puntualizzato Renzi, affermando anche che Italia Viva sosterrà la candidatura di Matteo Lepore – di recente al centro di svariate polemiche – a Bologna.
Tra i temi anche le priorità economiche. Renzi ha invitato la politica a concentrarsi su stipendi, costo della vita e bollette: “Il futuro del Paese passa da scuola, sanità e innovazione tecnologica. Oggi serve parlare del futuro, non di slogan”».
Spazio anche all’Europa. Bonaccini ha rivendicato il ruolo dell’UE come garante di pace e diritti. “L’Europa ha molti difetti, ma è la prima volta nella storia che il nostro continente vive ottant’anni di pace”. Per il presidente del Pd “occorre rafforzare il progetto europeo, attraverso politica e difesa comuni, anche “senza dipendere dagli Stati Uniti”.
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Bonaccini: “Governo incapace di organizzare gli ingressi regolari”
Criticato da entrambi il governo sulla gestione dei flussi migratori. Bonaccini ha accusato l’esecutivo di essere “incapace di organizzare gli ingressi regolari e di realizzare i rimpatri», richiamando la necessità di contrastare ogni forma di illegalità. Renzi ha poi espresso pieno sostegno alle forze dell’ordine, condannando gli episodi di violenza avvenuti nelle manifestazioni in Val di Susa e Bologna ribadendo «noi saremo sempre dalla parte della legalità”.
In chiusura Bonaccini ha lanciato un messaggio di fiducia in vista delle prossime elezioni. “Le destre stanno vincendo in molti Paesi europei, ma per cambiare questa tendenza serve costruire un’alternativa credibile”. Ha infine ringraziato i volontari della Festa dell’Unità.