C’è chi vuole aprire un bar con vista bare al cimitero

“A cena con Zio Tibia”, si potrebbe intitolare questo articolo sul progetto di un bar all’interno dello storico cimitero della Recoleta a Buenos Aires. Tirando in ballo il protagonista di una serie di fumetti statunitensi anni Sessanta, Uncle Creepy, personaggio mitico dell’immaginario horror, giunto in Italia come appunto Zio Tibia.

Ma non siamo qui a parlare di personaggi di fantasia – la notizia è questa: l’ipotizzata apertura di un bar nel cimitero bonaerense della Recoleta (il nome è quello di un quartiere alto borghese della città). E no, non è nemmeno una trovata di marketing di Taffo, l’ormai celebre agenzia di pompe funebri assurta alla gloria dei social grazie a una serie di manifesti che uniscono ironia, satira e impegno civile. Oltre alla pubblicità.

Quindi. L’amministrazione comunale di Buenos Aires, con il sindaco Jorge Macri (cugino dell’ex-presidente conservatore Mauricio Macri), ha indetto un’asta per l’apertura di un bar. Lo spazio in concessione si trova all’interno di una cripta, attualmente inutilizzata. Sono circa 24 metri quadri, destinati a ospitare oltre al bar un angolo per la vendita di souvenir.

A cena con il morto

Il cimitero di La Recoleta a Buenos Aires (ph. Andrew Currie CC)

Mi viene in mente un altro riferimento culturale, un film del 1976, Invito a cena con delitto (Murder by Death), diretto da Robert Moore e scritto dal commediografo Neil Simon. Niente bar, e nemmeno cimiteri: ma potrebbe suggerire l’atmosfera per questa nuova apertura alla Recoleta di Buenos Aires. Il film racconta di una serie di tentativi di omicidio in una villa misteriosa, alla presenza dei più famosi investigatori e poliziotti dei gialli – da Miss Marple al Tenente Colombo a Nick e Nora Charles. Interpretati da un gruppo di straordinari attori della vecchia Hollywood – Guinness, Niven, Maggie Smith, James Coco, Elsa Lanchester, Estelle Winwood. Un cast tenuto assieme dallo scrittore Truman Capote.

Solo una suggestione – dopo tutto, Cena con delitto è un format entrato nelle serate al ristorante, con il pubblico a condurre le indagini. Potrebbe benissimo far parte del menu dell’aperitivo al bar del cimitero di Buenos Aires. 

Il precedente: il ristorante La Vie nel cimitero di Berna

Esterno del ristorante La Vie a Berna

“Dove silenzio, piacere e cultura si incontrano in un’atmosfera unica. Celebriamo insieme la vita in tutte le sue sfaccettature.”

È questo il claim del ristorante La Vie, ricavato nelle sale urne, ormai inutilizzate, del cimitero Bremgartenfriedhof a Berna, a fianco del crematorio (1908). Un altro cimitero monumentale, famoso per ospitare la sepoltura di Michail Bakunin, il padre dell’anarchismo moderno.

La sala delle urne del ristorante La Vie a Berna prima e dopo la ristrutturazione

Il ristorante nel cimitero è stato aperto il 1 marzo di quest’anno e organizza anche eventi (il prossimo è in programma il 27 agosto).

Anche la Recoleta è famosa per le tombe di personaggi famosi argentini. L’idea di un caffè o un aperitivo al bar a pochi passi dalle tombe di Bioy Casares, Victoria e Silvina Ocampo, ha un suo fascino. Forse un po’ perverso, considerando che qui hanno trovato eterno riposo anche i principali esponenti della tormentata vita politica e militare argentina. Come gli ex-presidenti Sarmiento, Mitre e Ramón Castillo.

La lapide che ricorda la sepoltura di Evita Perón a Milano (foto di Andrea Cerchi)

Ma al cimitero della Recoleta c’è anche la tomba di un’icona di Buenos Aires e dell’Argentina moderna, non molto lontana dal bar. Stiamo parlando di Evita Perón, personaggio fondamentale nella storia del Novecento in Argentina, al di là dell’eventuale giudizio politico sul peronismo. Da notare che Evita è stata sepolta dal 1952 al 1971 al Cimitero Maggiore di Milano, sotto il nome di Maria Maggi, vedova de Magistris. Per evitare di esporla alle vicissitudini del regime peronista, si decise infatti di tumularla di nascosto appunto a Musocco.

A proposito di Milano. Non credo sia ipotizzabile un bar, tantomeno un ristorante, dentro uno dei cimiteri milanesi, come sta avvenendo a Buenos Aires. Anche se poi nei piazzali attorno ai ristoranti ci sono chioschi e food truck. Ma abbiamo un ristorante con terrazza sul Cimitero Monumentale, il Ceresio 7.

Le reazioni

Da mausoleo aristocratico a caffè: il governo di Buenos Aires mette a bando le antiche tombe del cimitero della Recoleta.” Questo il titolo del País, il principale quotidiano argentino. 

Il nuovo bar ristorante infatti sorgerà a pochi passi dalla tomba di Evita Perón, all’interno del mausoleo della famiglia Girado, esponente della borghesia terriera argentina.

Secondo El País, il mausoleo “presto tornerà a nuova vita, trasformato in un negozio di articoli da regalo e in un punto ristoro con servizio di caffetteria da asporto”. Ristorazione veloce, quindi, senza una vera e propria cucina.

Ma il bar sarà anche punto di ritrovo per tour notturni del cimitero della Recoleta a Buenos Aires.  

Il canone mensile sarà di 1,6 milioni di pesos (circa 1000 euro), oltre al 20% dei ricavi lordi della gestione del servizio di tour notturno.

Per trovare il mausoleo Girado: sezione 17, tavola 201, sepolture da 1 a 12 (tante infatti sono le tombe contenute nel mausoleo).

Possiamo benissimo immaginare le polemiche, del resto anticipate dal País. L’idea di un bar al cimitero, un luogo storico di Buenos Aires, non può passare inosservata. E soprattutto senza commenti – da un lato, per il gesto dissacratorio di un esercizio commerciale in un luogo di culto. Dall’altro, per la ipotetica mancanza di rispetto per i defunti – ma ad esempio in Messico il culto dei morti comprende feste e picnic nel Día de Los Muertos…

Due considerazioni finali, anzi, due domande. Quale sarebbe stato l’effetto se il comune di Buenos Aires avesse annunciato l’apertura di un ristorante di carne, in uno spazio più ampio, al cimitero della Recoleta?

E come si chiamerà il nuovo bar? Sarei tentato di escludere Evita Café, ma non si sa mai…

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