Quali sono i missili iraniani che minacciano l’Europa (e l’Italia). Balistici o da crociera a volo radente, il generale Tricarico: “È possibile”

Roma, 19 agosto 2026 – I missili Emad, Ghadr-1, Sejjil-2, il Soumar e il Paveh e il Khorramshahr-4 (o Kheibar), che potrebbe arrivare fino a Vienna, Berlino e Roma, sono le minacce per l’Europa. “Tecnicamente non è impossibile” per l’Iran “raggiungere l’Europa con testate balistiche”, ha confermato il generale Leonardo Tricarico, ex Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica militare e oggi presidente della Fondazione Icsa, commentando l’articolo a riguardo del Financial Times all’Adnkronos.

“Trump non è riuscito a erodere la capacità missilistica di Teheran”

“Semmai le perplessità riguardano la precisione degli attacchi e quindi la possibilità di colpire installazioni statunitensi o altri obiettivi circoscritti. Non a caso uno dei quattro risultati che Trump ha dichiarato a suo tempo di voler conseguire – e non conseguito come nessuno degli altri- era la capacità missilistica di Teheran sempre più insidiosa e profonda. Evidentemente il regime ha percepito la inattendibilità delle minacce statunitensi, la debolezza di Trump e l’incapacità di uscire dalla nassa in cui con la spinta di Israele, gli Usa si sono infilati”, ha aggiunto Tricarico.

https://www.quotidiano.net/video/esteri/trump-rivendica-hormuz-e-cambia-linea-su-iran-corea-e-canada-f7kfo6l7

“Europei in balia delle decisioni altrui”

Osservando: “Semmai questa strana guerra, che vede noi europei in balia delle decisioni altrui, e nella migliore delle ipotesi in costante assetto di difesa, andrebbe reindirizzata verso scenari più efficaci per la difesa dei nostri e degli altrui interessi. Il bandolo della matassa potrebbe essere la intangibilità del diritto della libera e sicura navigazione in acque internazionali, un diritto la cui protezione attiva riguarda tutti e non solo due o tre paesi bloccati da uno stallo prolungato”.


Il potenziale missilistico di Teheran

Ma quale reale portata hanno i missili di Teheran? Le analisi del Council on Foreign Relations (Cfr) e dell’intelligence americana hanno dipinto un quadro inquietante. Intanto l’Iran non minaccia a vanvera visto che possiede il più grande arsenale balistico del Medio Oriente, con vettori capaci di coprire un raggio di circa 2.000 chilometri, ma è un limite autoimposto e forse Teheran non ha svelato il vero potenziale che potrebbe aggirasi attorno ai 3.000 km.

Missili Emad

Così il Vecchio Continente potrebbe vedersi piovere addosso i missili come gli Emad, balistici a medio raggio (MRBM) con combustibile liquido capaci di arrivare a 1.700 – 2.000 chilometri a velocità di circa Mach 7,5 e con un carico di munizioni, singole o multiple, tra i 700 e i 750 kg.

Ghadr-1

Di seguito i Ghadr-1, evoluzioni dello Shahab-3, con una gittata stimata tra i 1.600 e i 1.950 chilometri, alla velocità di punta di Mach 9, recapitando un carico bellico convenzionale o non convenzionale compreso tra 650 e 1.000 kg.

Sejjil-2

Il Sejjil-2 alza ulteriormente l’asticella perché è un missile balistico a raggio intermedio (MRBM/IRBM) a propellente solido che raggiunge i 2000 km, offrendo tempi di preparazione e lancio ridotti. È un missile a due stadi della lunghezza di circa 18 metri e diametro di 1,25 metri, con una testata di circa 700 kg, con velocità comprese tra Mach 4 e Mach 5.

Soumar

Da temere anche i missili da crociera terrestri a volo radente. Il Soumar superficie-superficie arriva fino a 2.000–3.000 km, deriva dal Kh-55 sovietico e permetterebbe a Tehran di raggiungere aree periferiche dell’Europa orientale o del Mediterraneo, secondo gli esperti, con una testata bellica stimata intorno ai 200 kg, o fino a oltre 400 kg nelle varianti di derivazione russa.

Paveh

Il Paveh, missile da crociera a lungo raggio che copre fino a circa 2.500 km, e con la caratteristica di volare a basse altitudini per eludere i radar. Il volo subsonico a traiettoria bassa tocca tra 600 e 900 km/h. Ha ali ripiegabili e la capacità di ingaggio variabili con correzione in volo e coordinandosi con varianti civetta verso l’obiettivo.

Khorramshahr-4 o Kheibar

Poi ci sono i più temibili, i missili Khorramshahr-4, o Kheibar, balistici a raggio medio di quarta generazione, con una gittata di circa 2.000 km, ma si sospetta anche di più (3.000 km), trasportando una letale testata di 1.500 kg e una impressionate velocità di Mach 16 fuori dall’atmosfera. Ai Pasdaran per prepararlo a colpire servono meno di 15 minuti, e garantisce un errore al bersaglio di meno di 30 metri. Qui dovrebbero preoccuparsi anche nell’Europa centrale, capitali come Vienna, Berlino e anche Roma.

La mappa con la gittata dei missili iraniani pubblicata dall'Idf su X

Migliaia di missili ancora al sicuro. E difese Usa e israeliane sorprese

Una minaccia quindi possibile, sempre calcolando che gran parte dell’arsenale di Teheran è stato eroso dagli attacchi di Usa e Israele, ma sapendo anche che gli arsenali dei Guardiani della Rivoluzione erano ben forniti prima della guerra ed alcuni sono rimasti nascosti in fondo a basi sotterranee al sicuro dai raid di Washington e Tel Aviv. Infine da analisi di centri studi come il Csis sugli attacchi contro Israele, come l’ottobre 2024 quando oltre 30 missili hanno raggiunto la base aerea di Nevatim, si sa che l’Iran dispone di testate manovrabili di rientro (MaRV) ad alta precisione, e usa tattiche di saturazione con il lancio di salve miste di missili balistici, da crociera e droni suicida (Shahed-136) per esaurire le difese aeree nemiche.