Imboccata l’uscita Casale Sud dell’autostrada A21 e percorso un nastro d’asfalto che si srotola tra le colline verdeggianti del Basso Monferrato, si raggiunge Rosignano Monferrato. Il piccolo borgo, poco distante dalla cittadina di Casale – patria dei Krumiri, i celebri biscotti “a baffo” – resta impresso per la peculiare morfologia, che alterna dolci pendii a bianche coste calcaree. Qui ha aperto i battenti un ristorante che riporta la cucina alla sua radice, profondamente legata al territorio e alla terra. Casa Cassano è il progetto nato dall’intuizione di due fratelli, Nicolò e Giacomo Beretta.
Lo stilista e lo chef hanno intravisto nel paesaggio collinare, sito Unesco dal 2014, il luogo ideale per il loro locale. Con l’aiuto dell’artista grafica Anita Almasio e dell’artista multimediale Lucia Cairo, hanno formato una squadra di giovanissimi imprenditori (il più “anziano” ha trent’anni) che punta tutto sulla campagna.
La cucina circolare dello chef Giacomo Beretta a Casa Cassano
Dopo le esperienze maturate tra Copenhagen (al Relae e al Tigermom) e Rimini (Da Lucio), Giacomo Beretta ha scelto il piccolo paese monferrino dove la mamma abita da un paio di anni per dare forma alla sua filosofia gastronomica.
Una cucina, quella del giovane chef, votata alla condivisione e alla circolarità, dove le materie prime vengono sfruttate da cima a fondo per ridurre gli sprechi. Ma è anche una cucina profondamente radicata nel territorio, con ingredienti a filiera corta che privilegiano produttori locali e realtà autoctone.
A Casa Cassano tutto invita allo sharing, a partire dall’ambiente: un palazzo affrescato risalente all’epoca rinascimentale, con pavimenti in cotto e cementine, lunghi tavoli recuperati e sedie una diversa dall’altra. Ai piani inferiori, le cantine ospitano le opere di artisti in residenza e resti di antiche terme romane.

Dietro ogni piatto c’è un processo di osservazione e sperimentazione: “Per ciascun ingrediente studio come esaltarne consistenza, gusto e profumo”, racconta Giacomo. Per questo ha scelto la brace come fil rouge del suo percorso gastronomico: una cottura sul fuoco dal retrogusto primordiale, che restituisce un’idea di autenticità e naturalità.
Quanto costa Casa Cassano

Il menù asseconda le stagioni e la disponibilità delle materie prime. All’onnipresente battuta di Fassona (19 €) si aggiungono il peperone cornetto ripieno di polmoni, guazzetto di lime, mirtilli e uova di lompo (18 €) e il melone marinato in acqua di fave, fagiolini e bottarga (17 €).
Tra i primi attualmente in carta si trovano i cappellacci di ortiche ripieni di coste piccanti, sugo di animelle, pesche, siero affumicato e artemisia (21 €) e le pappardelle al burro, limone e salsa XO di salumi (20 €), diventate un signature della casa.

Il vassoio è il re dei secondi a Casa Cassano: una selezione di tagli di carne e vegetali proposti secondo la fantasia dello chef.
Tra i dessert: la lemon tart con meringa all’alloro (9 €) e la sfogliatella con ricotta di capra (10 €).
Per un pasto completo spendete quindi 50 euro a persona.
Cosa si mangia a Casa Cassano (pranzo stampa)

Il nostro pranzo stampa inizia con pane e burro montato con polvere di pesche alla brace: un invito al lato più semplice e rurale della tavola.
Si prosegue con l’antipasto a base di melone marinato in acqua di baccelli di fave, fagiolini croccanti e tuorlo d’uovo affumicato. La freschezza del frutto si fonde con le note amaricanti del legume, mentre l’aggiunta di bottarga e colatura di alici sposta l’equilibrio su sfumature iodate.

La prima portata di Casa Cassano è un colpo di fulmine. Cappellacci alle ortiche ripieni di coste piccanti conditi con sugo di animelle e pesche. La pasta spessa persuade con la corposità e l’elasticità della sfoglia, che al morso mantiene una struttura piacevolmente tenace. Il fondo di siero affumicato e l’olio all’artemisia arricchiscono il quadro gustativo con sfumature lattiche ed erbacee. Le frattaglie, infine, impregnano la pasta ripiena di una delicata cremosità.

Il côté primordiale e dissacrante della cucina di Giacomo si assapora nei secondi piatti. Il tableau di carni comprende:
- Asado di maiale con fondo ai fichi: la succosità della carne invita al taglio, mentre la crosticina esterna attira con la sua consistenza croccante;
- Coscia di pollo alla brace con fondo di ‘nduja e salsa chimichurri: umida al punto giusto e leggermente piccante;
- Petto di pollo alla brace con funghi trifolati: il re della carne bianca convince con semplicità ed eleganza, accompagnato dalle sfumature umami del fungo;
- Collo di pollo ripieno di frattaglie e salsiccia, guarnito con uva bianca e salsa alle noci: un esercizio magistrale di creatività e recupero che seduce al primo boccone con il suo profilo netto e vagamente minerale.

Ad accompagnare le carni, peperoni con bagnetto verde che Giacomo alleggerisce rifuggendo dall’aglio.
I dolci

Il cerchio si chiude con i dessert. La sfogliatella con ricotta di capra e zucchero speziato, friabile e resistente, conquista all’istante con il suo cuore compatto e avvolgente.

Il savoiardo imbevuto in caffè e rum con sciroppo al fico, cremoso di capra e olio al rosmarino è persistente e aromatico: piace per la dolcezza del frutto e la sapidità della crema ovina.
Casa Cassano è una piacevole scoperta, un luogo inaspettato che parla una lingua naturale e autentica. Un progetto fatto da giovani che accoglie tutti in un ambiente che sa di casa vissuta, di sorrisi sinceri e parole gentili.
La tavola è il banco di prova, ben riuscito, della semplicità, della fantasia e della passione di un gruppo di ragazzi e ragazze che, con devozione e fiducia, guardano alla vita lenta, lontana dalla caoticità delle città e dagli algoritmi effimeri e beffardi dell’epoca digitale.
Casa Cassano. Via Guglielmo Marconi, 2, 15030 Rosignano Monferrato AL. Telefono: 352 046 3997. Instagram
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