Elezioni in Germania, oggi si vota in Sassonia-Anhalt: “Poi punterà al Paese”

Roma, 6 settembre 2026 – Un voto che non avrà conseguenze sull’Europa, ma che potrebbe essere un punto di svolta nella politica tedesca. Werner J. Patzelt, docente di Scienze politiche all’Università di Dresda dal 1991 al 2019, ha spiegato quale sia il significato di questo voto e perché AfD non sia più considerato un movimento di protesta, ma un partito a tutti gli effetti.

Professor Patzelt, AfD potrebbe diventare il primo partito in Sassonia-Anhalt. Che significato avrebbe una sua vittoria?

“Dipende dalla maggioranza assoluta. Se AfD la ottenesse, dovrebbe assumersi la responsabilità di governare e avremmo il primo governo guidato dal partito in Germania. Se invece fosse solo il primo partito, la CDU cercherebbe probabilmente un’alleanza anti-AfD con gli altri partiti. Sarebbe però una coalizione molto divisa e la CDU rischierebbe di perdere altri elettori favorevoli a un governo di destra. AfD, al contrario, potrebbe rafforzarsi presentandosi come l’unica alternativa”.

All’interno di AfD sembrano convivere la leadership nazionale e le componenti più radicali dell’Est. Come possono coesistere e come può evolvere questa doppia anima?

“Non bisogna semplificare. Esistono almeno tre linee di tensione. La prima è tra chi vorrebbe ricostruire una sorta di vecchia CDU, un partito conservatore di destra, e chi vuole invece un partito radicale che sfidi il sistema politico esistente. La seconda riguarda la conquista del potere: la leadership nazionale vuole preparare AfD a governare, magari con la CDU, oppure a vincere le prossime elezioni federali, e per questo cerca di emarginare o silenziare i più radicali. Infine, c’è l’Est, dove AfD ha ottenuto i risultati migliori proprio rifiutando compromessi e proponendosi come alternativa radicale. Poiché le sezioni orientali hanno molto più successo di quelle occidentali, questo approccio finisce per influenzare anche il resto del partito”.

Perché così tanti elettori della Germania orientale scelgono AfD? È ancora voto di protesta?

“Sempre meno. Almeno metà degli elettori pensa ormai che AfD possa fare politiche migliori per la Germania. Nell’Est pesa inoltre la convinzione, nata dopo la riunificazione, che l’Ovest abbia imposto con arroganza i propri modelli. Un tempo questo risentimento era rappresentato dalla PDS (il partito del Socialismo democratico, ndr), oggi è AfD a intercettarlo. A ciò si aggiungono la delusione per le politiche migratorie ed energetiche e il crollo della CDU, che ha perso gran parte dei suoi vecchi elettori proprio a favore di AfD”.

La Sassonia-Anhalt è un Land piccolo. Perché queste elezioni sono così importanti?

“Perché possono creare un precedente: per la prima volta potremmo avere un governo AfD. Il risultato condizionerebbe le prossime elezioni regionali. La Sassonia-Anhalt, inoltre, ha già anticipato svolte politiche: qui nacque la prima alleanza tra SPD e PDS. Anche stavolta potrebbe indicare una nuova direzione alla politica tedesca”.

Che cosa significherebbe una forte vittoria di AfD per l’Unione Europea?

“Non avrebbe conseguenze dirette sulla politica europea o estera tedesca. Un governo regionale non ha competenze in questi settori e la Sassonia-Anhalt dispone di soli quattro voti nel Bundesrat (la camera attraverso cui i 16 Länder tedeschi partecipano alla legislazione federale, ndr). Sarebbe quindi un risultato molto importante per la politica interna, ma senza un’influenza significativa sulla politica europea della Germania”.