Cambia il regolamento Sanremo 2027, chi vota davvero in tutte le serate

Roma, 21 settembre 2026 – Il nome del vincitore o della vincitrice del Festival di Sanremo 2027 non sarà decretato solo dal televoto. A spiegarlo con chiarezza è Stefano De Martino, conduttore e direttore artistico della manifestazione che si svolgerà dal 16 al 20 febbraio.

Chi vota davvero in ogni serata

“La prima sera votano la sala stampa che pesa al 66% e il 33% televoto – ha spiegato -. Il peso di ogni singola giuria, stampa, tv, radio e televoto alla fine della settimana varrà nel totale il 100% per ogni giuria, quindi il 33, il 33 e il 34 come sempre. Mercoledì votano tv e radio al 66% più il 33% di televoto. Il giorno delle cover si vota tutti assieme, come sempre è stato. Nella serata del venerdì invece ci sarà una giuria internazionale di esperti dello spettacolo, che varrà il 50% (l’altro 50% sarà decretato dalla giuria popolare, ndr). Questo determinerà il nome di chi parteciperà all’Eurovision per l’Italia. Il sabato votano le tre giurie fino a definire i 5 finalisti che nella fase finale valuterà solo il televoto con il tesoretto che gli artisti avranno accumulato nel voto dei giorni precedenti”.

Chi canta e in quali serate

Una delle principali novità del Festival di Sanremo 2027, oltre all’introduzione della ‘Serata Eurovision’, che in realtà nel documento è definita ‘Serata performance’ (come se durante le altre esibizioni gli artisti non ne fornissero una), è il fatto che durante ogni serata si esibiranno tutti i 24 artisti in gara fra i Big: i 23 “Big di diritto” e il 24esimo che è il vincitore di Sanremo Giovani.

Intelligenza artificiale e autotune

De Martino e il suo staff chiudono all’intelligenza artificiale, ma lasciano la porta apertissima all’utilizzo dell’autotune. Quest’ultimo “non può essere un divieto ma un criterio di selezione, perché c’è tutta una scena musicale che ne fa un uso stilistico, come la trap ad esempio. C’è molta attenzione e non arriverà mai in gara la canzone di un artista che pretende di cantare come Céline Dion e lo fa con l’autotun, ma sarà a favore del genere. Per una questione stilistica. Va bene se è a servizio della canzone, se la natura del progetto è aderente all’uso dell’autotune. È una gara di canzoni e non di canto ma nelle selezioni teniamo ben presente che gli artisti sappiano cantare”. Sull’intelligenza artificiale, il regolamento del Festival di Sanremo 2027 pubblicato oggi parla chiaro: testi e musiche dovranno essere frutto esclusivo dell’ingegno dell’uomo, escludendo l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale che possono sostituire, alterare o snaturare l’apporto creativo primario, riservando alla Rai e alla Direzione Artistica la facoltà di ricorrere a verifiche tecnologiche per scongiurarne qualsiasi abuso. Il festival, dunque, sposa le restrizioni già adottate dall’industria musicale.