Bolsonaro davanti a Lula: la destra vince nelle aree più ricche del Brasile, per il presidente uscente è già una mezza sconfitta

Brasilia, 5 ottobre 2026 – È una notte di fuoco e per le proiezioni di Datafolha si andrà al ballottaggio del 25 ottobre: la sfida per il nuovo presidente del Brasile si gioca comunque su pochi punti e nelle ultime ore il vento, che sembrava soffiare deciso a favore di Flavio Bolsonaro (Partito Liberale) – che fino a quasi due terzi dello scrutinio era ben sopra il 50% per poi scendere attorno al 49% –, ha leggermente cambiato verso a mano a mano che venivano scrutinati gli Stati del Nordeste. Ma anche se non sarà vittoria al primo turno (e sarebbe a questo punto una grande sorpresa che sarà risolta solo nella notte) il conservatore figlio dell’ex presidente Jair finirà davanti al presidente uscente Luiz Inacio Lula da Silva – Partito dei Lavoratori – nel risultato del primo turno e questo in vista del ballottaggio di domenica 25 ottobre sarebbe un gran bel colpo.

This combination of pictures created on October 4, 2026, shows Brazil’s President and re-election candidate for the Workers’ Party (PT) Luiz Inacio Lula da Silva (R) speaks to the media after casting his vote during the presidential election at a polling station in Sao Bernardo do Campo, state of Sao Paulo, Brazil, on October 4, 2026; and Brazil’s right-wing senator and presidential candidate for the Liberal Party (PL) Flavio Bolsonaro gives thumbs up in front of Rio de Janeiro gubernatorial candidate Douglas Ruas (C, back), as he leaves a polling station after voting during the presidential election in Rio de Janeiro, Brazil, on October 4, 2026. Polling stations closed in Brazil’s first-round election on October 4, 2026, featuring a nail-biter presidential race between incumbent Luiz Inacio Lula da Silva and right-wing senator Flavio Bolsonaro. (Photo by Pablo PORCIUNCULA and Mauro PIMENTEL / AFP)

Lula è riuscito a riemergere da un deludentissimo 40% e ora viaggia verso il 43%: e comunque come la si chiami si tratta per lui di una sconfitta, a metà ma sconfitta, anche perché si sentiva sicuro di poter essere riconfermato addirittura al primo turno.

Il vero sondaggio è quello quando si aprono le urne si sa chi ha vinto fra chi sceglie la democrazia e chi la barbarie – Lula

Intanto il dato definitivo dell’affluenza: ha votato il 79,1% dei 158 milioni aventi diritto, lo 0,05 in più del primo turno 2022 quando Lula ebbe il 48,43% contro il 43,20% di Bolsonaro padre, tradotto in voti sei milioni e centomila circa di differenza. Al ballottaggio il petista raggiunse il 50,90% (60.345.999 voti) e lo sconfitto il 49,10 % (5.206.354 voti).

Voglio liberare il popolo brasiliano – Bolsonaro junior

I candidati maggiori (gli altri 11 hanno corso per le briciole) hanno avuto due approcci diversi recandosi a votare. “Il vero sondaggio è quello quando si aprono le urne si sa chi ha vinto fra chi sceglie la democrazia e chi la barbarie”, ha detto Lula uscendo dal suo seggio elettorale a San Bernando di Campo, nella Grande San Paolo. “Voglio liberare il popolo brasiliano”, le parole di Flavio Bolsonaro che ha votato a Rio de Janeiro.

I manifesti elettorali per Lula e Bolsonaro
TOPSHOT – Towels and caps for sale depicting Brazilian presidential candidates Luiz Inacio Lula da Silva and Flavio Bolsonaro are seen in a residential area of Bras

Bolsonaro conquista gli Stati di San Paolo e Rio de Janeiro, il Centro e il Sud del Paese. Lula forte in tutto il Nordeste

Il presidente uscente ha sventolato la bandiera brasiliana, lo sfidante – figlio di Jair, che ha governato il Paese per quattro anni – ha fatto il segno di vittoria con le dita. Mai una votazione presidenziale ha visto nelle previsioni un tale risultato incerto, ma il trionfo del liberale appoggiato da Trump e Milei negli Stati di San Paolo (ma non nella città, e questo è un altro fatto anomalo) e Rio de Janeiro, e nel Centro e nel Sud del Paese – le aree più ricche dove il centrodestra farà man bassa di governatori – è un fatto che non si può tralasciare. Lula è avanti in tutto il Nordeste più povero.

https://www.quotidiano.net/video/esteri/elezioni-in-brasile-lula-e-bolsonaro-votano-nei-rispettivi-seggi-c4uii6ql

Chi è Luiz Inacio Lula da Silva

A contendersi questo mai così stretto voto sono due personaggi completamente diversi: Luiz Inacio Lula da Silva, 81 anni il prossimo 27 ottobre, già tre volte al Planalto, leader della sinistra, buon amico di Putin e Xi, già fedele alleato di Fidel Castro e Chavez, ma anche difensore del Mercosur e dell’accordo economico con la Ue.

Luiz Inacio Lula da Silva tra i suoi elettori (Epa)
epa13280687 Brazilian presidential candidate and current president Luiz Inacio Lula da Silva embraces his followers after casting his vote in a poll station in Sao Bernardo do Campo, Brazil, 04 October 2026. More than 158 million Brazilians are eligible to vote in the first round of the general election. EPA/ISAAC FONTANA

Chi è Flavio Bolsonaro

Flavio, 45 anni, senatore in carica, conservatore, interprete di una destra liberale e nazionalista che mai ha rinnegato il tentato colpo di Stato dell’8 gennaio 2023 quando il padre Jair, sconfitto dallo stesso antagonista del figlio, mandò le sue truppe a distruggere il quartiere dei ministeri e del Parlamento a Brasilia. Una tensione che quattro anni di governo Lula non ha allentato: lui che lotta contro l’usura della sua immagine dopo 44 anni di traiettoria elettorale durante la quale è stato anche incarcerato per corruzione, salvo essere stato salvato dai giudici. Flavio che sopravvive agli scandali e sfrutta la sua posizione nella Corte Suprema per cercare di vendicare il padre.

Flavio Bolsonaro con la moglie Fernanda (Afp)
TOPSHOT – Brazil’s right-wing senator and presidential candidate for the Liberal Party (PL) Flavio Bolsonaro and his wife Fernanda Bolsonaro make a V-for-victory sign at a polling station during the presidential election in Rio de Janeiro, Brazil, on October 4, 2026. Brazilians head to the polls deeply polarized in a nail-biting first-round presidential election and under the shadow of US President Donald Trump, who has backed conservative candidates in recent elections in Latin America. (Photo by MAURO PIMENTEL / AFP)

Una situazione non facile in un Paese enorme e lacerato dalla differenza economica fra i suoi cittadini e la sicurezza a rischio soprattutto nelle grandi città.

Nelle stesse votazioni si eleggono i governatori degli Stati, tutti i deputati e un terzo dei senatori. Nel primo caso schiacciante successo del centrodestra nei gangli del potere, mentre gli alleati di Lula vincono nel Nordeste.

La campagna elettorale in Brasile
TOPSHOT – A man dressed as the Joker walks past a wall with images of US President Donald Trump and Brazil’s right-wing senator and presidential candidate for the Liberal Party (PL) Flavio Bolsonaro during the presidential election on Avenida Paulista in Sao Paulo, Brazil, on October 4, 2026. Brazilians head to the polls in a highly polarized presidential election between incumbent leftist President Luiz Inacio Lula da Silva -seeking a fourth presidential mandate- and right-wing senator Flavio Bolsonaro, who emerged as the leading figure of the conservative movement following the conviction and imprisonment of his father, former president Jair Bolsonaro. (Photo by Pablo PORCIUNCULA / AFP)

Non sarà facile in caso di vittoria al secondo turno di Lula governare il Paese: l’alfiere della sinistra dovrà andarsi a cercare i voti nei partiti moderati, mentre Bolsonaro junior ha dalla sua i forti alleati repubblicani che come i liberali pescano i loro voti in un serbatoio religioso di una destra cristiana sempre più forte con i neo pentecostali e gli evangelici – che hanno già avuto un vescovo come sindaco di Rio de Janeiro, Crivella – che crescono smisuratamente. Il voto in Brasile è anche un derby fra cristiani.