Merx a Kiev sotto i raid russi. Zelensky rilancia i negoziati: “Putin fermi la guerra”

Roma, 4 ottobre 2026 – I bombardamenti russi non si fermano e oggi, anche durante la visita a sorpresa del cancelliere tedesco, Friedrich Merz, il ponte nord di Kiev è stato colpito nuovamente dai droni di Mosca. Ma il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato l’intenzione degli Stati Uniti di far partire un nuovo round di colloqui trilaterali entro la fine di ottobre.

La visita di Merz sotto le bombe

“Ho confermato loro che la nostra parte è pronta a sostenere questa tempistica”, ha detto Zelensky che due giorni fa ha parlato con Washington. Essendo ancora ignota la sede degli incontri, il vertice di Kiev ha chiarito di essere aperta agli Emirati Arabi Uniti come “a un altro Paese proposto dalla parte americana”.

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L’apertura al Trilaterale

Il mese scorso il Cremlino ha dichiarato che colloqui a tre per porre fine alla guerra potrebbero tenersi a ottobre. “Non escludiamo tale possibilità: si parla di un futuro prevedibile”, aveva affermato all’epoca il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa russe Ria e Tass. Tutto sta a vedere se non abbia cambiato idea nel frattempo, anche se, proprio ieri, pure dall’India è arrivata la disponibilità ad assumere “un ruolo più attivo per favorire la pace”. In ogni caso, è meglio farsi trovare preparati al peggio, soprattutto dell’ennesimo inverno di freddo e di gelo a cui Mosca sembra voler condannare la capitale ucraina.

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L’appello di Zelensky a Putin

Un aiuto concreto a Kiev è arrivato ieri dal cancelliere tedesco che si è recato in visita nel Paese insieme alla ministra dell’Economia Katherina Reiche e ai ceo di imprese dell’energia e della difesa. “L’ Ucraina sta affrontando settimane decisive – ha dichiarato Merz –. Sono qui dunque per portarvi un messaggio: potete contare su di noi”. Poi ha lanciato un appello al presidente russo, simile a quello storico di Ronald Regan a Mikhail Gorbaciov all’ombra del muro di Berlino: “Signor Putin, ponga fine a questa guerra priva di senso! Siamo pronti ai colloqui”.

Gli aiuti di Berlino

Berlino ha portato in dono a Kiev un miliardo di euro in assistenza militare e altri 350 milioni di euro per la riparazione delle infrastrutture dell’energia tanto care al presidente ucraino e che sono il bersaglio preferito dei russi. “Friedrich Merz e io abbiamo avuto un incontro molto proficuo – ha scritto Zelensky su X – . Naturalmente abbiamo discusso della necessità di una difesa aerea, che in questo momento è fondamentale. Ad oggi disponiamo di 15 accordi e documenti, la maggior parte dei quali riguarda la cooperazione in materia di sicurezza, la produzione, gli appalti pertinenti, i nostri ordini all’industria tedesca e i progetti congiunti in Ucraina. Il valore complessivo dei nostri accordi ammonta oggi a oltre 8,5 miliardi di euro”.