“Solo una piccola percentuale dei tumori polmonari può essere operata”. Lo pneumologo e il nodulo del Papa: “Ecco i sintomi per una diagnosi precoce salvavita”

Roma, 11 ottobre 2026 – “I noduli polmonari benigni non vengono operati, ma tenuti sotto controllo. Se, invece, si decide di intervenire chirurgicamente è probabile che si tratti di una lesione che necessita di essere asportata”. Nel caso del Pontefice – Papa Leone XIV ha annunciato che sarà sottoposto a un intervento al Policlinico Gemelli – “è comunque una notizia positiva. Purtroppo, solo una piccola percentuale dei tumori polmonari può essere operata, perché spesso la diagnosi arriva quando la malattia è già in fase avanzata”.

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Lo spiega all’Adnkronos Salute Claudio Micheletto, direttore dell’Unità operativa complessa di Pneumologia dell’Azienda ospedaliera universitaria di Verona e membro del direttivo dell’Associazione italiana pneumologi ospedalieri (Aipo), commentando l’annuncio di Papa Leone XIV: “Mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone, dovrò operarmi”.

Micheletto sottolinea che i sintomi del tumore polmonare “tendono a comparire tardivamente e possono essere aspecifici. Tra questi ci sono il dolore al torace, che può indicare una malattia già in fase avanzata, e la presenza di sangue nell’espettorato, cioè nel catarro”, aggiunge.

Pope Leo XIV leads the Angelus prayer from the window of his office overlooking Saint Peter’s Square, Vatican City 11 October 2026. ANSA/FABIO FRUSTACI

“Non conosco la situazione clinica del Pontefice, ma non credo che questo sia il suo caso. Il tumore polmonare – osserva – è fortemente associato al fumo. Un nodulo circoscritto, cioè localizzato in una zona limitata del polmone, può essere operabile e l’intervento è spesso risolutivo. Le tecniche chirurgiche mininvasive consentono, inoltre, di ridurre i tempi di degenza, che in genere possono arrivare a circa dieci giorni, a seconda del caso”.

Durante l’intervento “viene asportata soltanto la parte di polmone interessata dalla lesione. Vengono inoltre prelevati alcuni linfonodi, per sottoporli a un esame istologico e verificare l’eventuale presenza di cellule tumorali. Se i linfonodi risultano negativi, in alcuni casi l’intervento può essere sufficiente. Se, invece, vengono individuate cellule tumorali, può essere indicata una chemioterapia aggiuntiva”.

La diagnosi precoce è fondamentale: “Per individuare eventuali noduli polmonari si può ricorrere ala Tac. Tuttavia, lo screening con Tac non è indicato indistintamente per tutta la popolazione: l’esame comporta un’esposizione alle radiazioni e deve essere valutato in base al rischio individuale, in particolare nelle persone con una storia significativa di fumo”.