Gambero Rosso 2027, Guida ristoranti: Tre Forchette, premi, novità

Il Reale di Niko Romito a Castel di Sangro in Abruzzo è il migliore ristorante della Guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso con 99/100. Tre Forchette, dunque, con il punteggio in centesimi che resiste all’introduzione delle novità (ma niente punteggi scorporati e non ci sono più i Mappamondi).

Al 2° posto, l’Osteria Francescana di Massimo Bottura a Modena con 98/100.

Segue al 3° posto il ristorante Piazza Duomo di Enrico Crippa ad Alba (CN) a 97/100.

La Top Five è completata da Atelier Moessmer di Norbert Niederkofler a Brunico (BZ) e Uliassi a Senigallia (AN) con Tre Forchette e il punteggio di 96/100.

Al 5° posto ci sono Le Calandre dei fratelli Alajmo a Rubano (PD) con 95/100.

Nella classifica dettata dalle Tre Forchette sono 56 i ristoranti che rivcevono il massimo riconoscimento. In aumento di un ristorante rispetto all’edizione dell’anno scorso. Che vedeva in testa il trio Osteria Francescana, Piazza Duomo e Reale di Niko Romito a 97/100.

Ed è ancora l’Abruzzo a vincere il premio Ristorante dell’anno 2027 della Guida del Gambero Rosso: il riconoscimento va all’Osteria dei Maltagliati di Torano Nuovo (TE). Cioè il ristorante di Maicol Capriotti e Federica Brandimarte che, dopo le esperienze nell’alta ristorazione, hanno scelto un piccolo borgo per costruire un’offerta fondata sulla brace, sui grandi tagli e sul vino, affiancando alla tavola anche l’ospitalità. 

Invece, le migliori trattorie con Tre Gamberi sono 61, mentre 21 locali ricevono le Tre Bottiglie per la selezione del vino è parte centrale dell’esperienza. 

I Premi Speciali

Il riconoscimento Chef emergente del Gambero Rosso 2027 va a Genya Malafronte di Legàmi, a Morro d’Oro (TE)

Sextantio – Cucina, a Santo Stefano di Sessanio (AQ), è la Novità dell’anno.

Cascina Lago Scuro, a Stagno Lombardo (CR), riceve il premio Cucina e territorio.

Il ristorante daGorini, a San Piero in Bagno (FC), riceve il premio per il Menu degustazione dell’anno

I premi speciali della Guida Gambero Rosso 2027: Somnium

Somnium di Pasquale Trotta, a Eboli (SA), riceve il premio Ricerca e innovazione. 

Il premio per la migliore pasta fresca va Al Cambio a Bologna.

Ristorante che valorizza al meglio l’olio Evo per la Guida 2027 del Gambero Rosso è il Ristorante degli Angeli a Magliano Sabina.

Guida Gambero Rosso 2027 Ristoranti 3 pastry chef donna

Sono tre le professioniste premiate come Pastry chef dell’anno 2027 dal Gambero Rosso: Ambra Campodonico del Ristorante Sentiero all’Elba, Rosita Mammone di Uliassi a Senigallia e Martina Tramis di Lilith a San Cesario di Lecce (LE).

Il premio Miglior ospitalità va a Michela Scarello di Agli Amici dal 1887, a Udine.

Cucine del mondo invece dei Mappamondi nella Guida Ristoranti Gambero Rosso 2027

Non ci sono più i Mappamondi ma Le migliori cucine del mondo in Italia: sono 11.

Ci tornerei domani: un ristorante per regione (ma la Lombardia ne ha 2)

  1. Ba Restaurant – Milano
  2. La Chaumiere Bistrot & Gourmand – Courmayeur (AO)
  3. Osteria dell’Arco – Alba (CN)
  4. Osteria Enoteca Baccicin dü Carü – Mele (GE)
  5. Frangente – Milano
  6. Al Cjasal – San Michele al Tagliamento (VE)
  7. Ciasa do Parè – Soraga di Fassa (TN)
  8. Gostilna Brin – Monrupino (TS)
  9. Manueli – Faenza (RA)
  10. La Dritta – Lucca
  11. Vino e Cibo – Senigallia (AN)
  12. Luce – Perugia
  13. Piatto Romano – Roma
  14. Trattoria Il Porcellino – Montorio al Vomano (TE)
  15. Locanda Belvedere Da Stefano – Rocchetta al Volturno (IS)
  16. INformale Vini Buoni e Piatti Essenziali – Napoli
  17. Farmacia dei Sani – Ruffano (LE)
  18. Bulle – Trecchina (PZ)
  19. Rifugio La Pagliara – San Pietro in Guarano (CS)
  20. La Tonnara – Castellammare del Golfo (TP)
  21. Old Friend Bistrot – Cagliari

Gli altri premi della Guida Ristoranti Gambero Rosso 2027

Luca Belleggia del Pagliaccio di Roma è il Miglior sommelier.

Al Ristorante Del Lago di Bagno di Romagna (FC) il riconoscimento per la Miglior carta dei vini.

Hebbo di Dobbiaco riceve il premio per la Migliore mescita. 

Le novità della Guida Gambero Rosso Ristoranti d’Italia 2027

La novità più evidente riguarda il sistema di valutazione. I simboli di riferimento diventano tre: Forchette per i ristoranti, Gamberi per le trattorie e Bottiglie per i luoghi del vino. Bistrot e cucine internazionali vengono riclassificati in base all’offerta, mentre per i ristoranti scompare il punteggio scorporato: resta il voto complessivo in centesimi, che prende in esame cucina, cantina e servizio. Una scelta che valorizza l’identità di ogni locale e restituisce al lettore un giudizio sull’esperienza nel suo insieme. 

La guida rende inoltre omaggio a Dal Pescatore Santini, Enoteca Pinchiorri e Don Alfonso 1890, Tre Forchette fin dalla prima edizione del 1990. Accanto ai riconoscimenti per il rapporto qualità prezzo, le avanguardie e le migliori cucine del mondo, compare la selezione “Ci tornerei domani”, che riprende il filo conduttore dell’edizione. Il percorso prosegue anche sul digitale: i contenuti della guida diventano interrogabili, geolocalizzati e indicizzati sui motori di ricerca, raccogliendo la sfida dell’intelligenza artificiale. 

Il direttore e le curatrici per i 40 anni

Nell’anno in cui il Gambero Rosso festeggia i quarant’anni, la guida riparte da una domanda concreta: dove si vorrebbe tornare già domani? Un criterio che attraversa il lavoro di oltre cento professionisti, coordinati dalle curatrici Valentina Marino e Annalisa Zordan, e mette al centro il gusto, l’accoglienza e la piacevolezza complessiva dell’esperienza. Ne emerge il racconto di una ristorazione sotto pressione per l’aumento dei costi e la difficoltà di trovare personale, ma capace di cercare nuove formule e opportunità anche lontano dai percorsi più battuti. 

«La domanda da cui siamo partiti è semplice: in quali ristoranti vorremmo tornare domani? Cerchiamo luoghi che abbiano qualcosa da dire attraverso la verità del piatto, l’accoglienza e le persone. La ristorazione italiana cambia più velocemente delle categorie con cui siamo abituati a raccontarla: il nostro compito è riconoscerne la qualità, da una grande tavola d’autore a un’osteria di provincia. A quarant’anni dalla nascita del Gambero Rosso, continuiamo a farlo con curiosità e scelte nette» dichiara Lorenzo Ruggeri, direttore responsabile del Gambero Rosso. 

«Abbiamo voluto una guida più immediata da leggere, capace di seguire l’evoluzione dei locali senza costringerli in categorie troppo rigide. I simboli cambiano, ma l’attenzione rimane sulle materie prime, sull’ospitalità, sulla cucina e sul vino. Ci interessa aiutare il lettore a scegliere il posto giusto per il tipo di esperienza che cerca: un Tre Gamberi e un Tre Forchette esprimono la stessa eccellenza, ciascuno nel proprio linguaggio» commentano le curatrici Valentina Marino e Annalisa Zordan. 

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