Giornata a rischio disagi per scuola, trasporti, sanità, uffici pubblici e privati quella di oggi in occasione dello sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private proclamato dall’Unione Sindacale di Base. Manifestazioni e presidi sono previsti in oltre 50 città italiane a cui hanno aderito agricoltura, lavoratori portuali, studenti, Ultima Generazione e gruppi appartenenti al settore cinema e audiovisivo.
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha però deciso di precettare lo sciopero nel settore dei trasporti. I disagi per chi si sposta saranno quindi limitati. Per quanto riguarda i treni, il Gruppo Fs, in una nota diffusa ieri ha scritto che “la regolare programmazione dei collegamenti ferroviari dalle ore 21 di giovedì 29, alle ore 21 di venerdì 30 ottobre”. Stessa situazione sul fronte del trasporto pubblico locale: già comunicata la regolarità del servizio in diverse città, tra cui Roma e Firenze.
Cosa si rischia con la precettazione
Se uno sciopero viene precettato il lavoratore rischia conseguenze economiche: si tratta infatti di un provvedimento amministrativo straordinario con cui viene imposta la cessazione o la modifica di uno sciopero. Si tratta di uno strumento regolamentato per legge che nasce per bilanciare il diritto di sciopero con la tutela di diritti costituzionali fondamentali.
Secondo l’articolo 8 della legge, la precettazione può essere applicata quando l’interruzione comporta un grave e imminente pericolo per i diritti costituzionalmente tutelati dei cittadini: tra questi il diritto alla salute, alla sicurezza o alla libertà di circolazione. Nel caso del 30 ottobre, lo sciopero ha una rilevanza nazionale e quindi la competenza è del presidente del Consiglio o di un ministro delegato. I lavoratori che non rispettano un’ordinanza di precettazione rischiano quindi una sanzione amministrativa compresa tra 500 e mille euro per ogni giorno di infrazione.
Per le organizzazioni sindacali, invece, la multa varia da 2.500 a 50mila euro al giorno. Le imprese o le amministrazioni pubbliche che non rispettano l’ordinanza possono essere sospese dall’incarico per un periodo compreso tra un mese e un anno.
Usb pagherà le sanzioni
Come detto tutti i settori sono coinvolti. Per evitare che l’adesione sia scarsissima nell’ambito dei trasporti, il sindaco autonomo ha respinto la percezione confermando l’astensione. Nel farlo si è accollato le sanzioni “che sono pesantissime ma nella consapevolezza che queste siano illegittime”. Salvini ha deciso la precettazione in considerazione della norma che vieta scioperi due giorni prima e due giorni dopo una festività (la commemorazione dei Defunti del 2 novembre).
Le ragioni della protesta
La protesta è contro il carovita ed il caronergia. Si tratta di una mobilitazione indetta “contro l’economia di guerra imposta dal Governo Meloni, contro il carovita che sta strangolando la popolazione, contro la repressione dei giovani e dei lavoratori che protestano per migliori condizioni di vita” e che sarà “una giornata di protesta anche nei porti di mezzo mondo contro il traffico di armi: un’iniziativa di lotta lanciata da più organizzazioni sindacali di veri paesi tra cui Usb che ha ormai coinvolto più di 100 scali portuali in 17 paesi diversi. È il momento di abbassare i prezzi, le tariffe energetiche, gli affitti e i mutui, di alzare i salari e di dire basta con la guerra”.
Per il personale ferroviario e autostradale lo sciopero è cominciato la sera di ieri alle 21. Per la sanità l’astensione inizierà invece oggi dall’inizio del primo turno fino all’ultimo. I cortei sono previsti durante la giornata prevalentemente in mattinata in oltre 50 città a partire da Roma, Milano, Napoli e tutti i capoluoghi di regione.
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