CDM OGGI, BOZZA DECRETO COVID/ Regole al 31 luglio: pass, ristoranti, coprifuoco

Sbarca oggi in Consiglio dei Ministri la bozza del nuovo Decreto Covid, con regole in vigore dal 26 aprile fino al prossimo 31 luglio: un “cambio di passo” anche sul fronte norme voluto dal Governo Draghi da un lato per dare più stabilità alle diverse categorie che da oltre un anno convivono con regole “schizofreniche” cambiate ogni 30 giorni da Dpcm e Dl, dall’altro per provare una road map “alla inglese” con riaperture graduali in costante confronto con i dati scientifici in evoluzione.

Palazzo Chigi ha convocato la riunione alle ore 17 con questo odg: i tempi stringono anche perché nelle prossimo 48 ore un altro CdM dovrà discutere, valutare e approvare il Piano Nazionale di Resilienza e Ripresa (PNRR), con il testo finale che andrà poi presentato alle Camere e inviato a Bruxelles entro il 30 aprile prossimo. Nella conferenza stampa di venerdì scorso il Premier Draghi è stato netto: «serve riaprire con rischio calcolato» e così è la “traccia” di tutti i provvedimenti che ancora sono al vaglio delle ultime verifiche “tecniche” (e di un ultimo nodo politico, vedi qui sotto). Spostamenti (green pass), ristoranti e bar, ritorno della zona gialla, coprifuoco (confermato dalle 22), e poi ancora scuola, sport, eventi, turismo: il tutto nel Decreto Covid con una “scadenza” più tarda, il 31 luglio, data a cui tende la proroga dello stato di emergenza (sarebbe scaduto il 30 aprile) con le regole speciali in contrasto alla pandemia.

SCONTRO SUL COPRIFUOCO

Sono ancora diverse però le distanze, evidenziate ieri nel confronto Governo-Regioni-Comuni, in merito alle riaperture e soprattutto all’orario del coprifuoco: le Regioni – con Fedriga, Fontana, Toti, Zaia e Bonaccini in testa – spingono per farlo slittare alle 23 mentre Cts, Ministro Speranza e la stessa titolare degli Affari Regionali Gelmini intendono rispettare l’attuale regola di “zona rossa” tra le 22 e le 5 in tutta Italia. «Sul coprifuoco c’è un’interlocuzione con il governo. La Conferenza delle Regioni propone, misura assolutamente responsabile, l’ampliamento di un’ora, fino alle 23, per permettere alle attività, nei limiti delle regole, di avere un minimo di respiro», ha spiegato il Presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga. Con lui la Lega di Salvini, Fdi e Forza Italia, ma anche Italia Viva e parte del M5s: di contro i “rigoristi” capitanati da Speranza, Pd e i Ministri grillini. Bonaccini – a Sky Tg24 – chiede flessibilità («L’unica cosa che avrei preferito era una flessibilità arrivando al coprifuoco alle 23 piuttosto che alle 22 perché nelle città ci si trasferisce tra Comuni per andare a cenare, il rischio è che alle 21 uno abbia già terminato per andare a casa»), mentre Gelmini su Rtl 102.5 frena «Il coprifuoco evoca brutte cose, in tutti noi c’è la volontà di superarlo, ma ci vuole gradualità per non consentire al virus di ripartire. Abbiamo proposto le ore 22 perché abbiamo ascoltato il Cts. Il governo è fiducioso che i comportamenti corretti ci porteranno a passare dalle 22 alle 23, poi alle 24 per poi toglierlo, ma non mi sento di dare tempi».

LA BOZZA DEL DECRETO IN PILLOLE

Cambierà tanto ma con gradualità nelle regole che si apprestano ad essere approvate nella bozza del nuovo Decreto Covid: al netto della proroga dello stato di emergenza fino al 31 luglio 2021, il Governo punta l’obiettivo delle riaperture graduali ponendo parallelamente un’accelerazione al piano vaccini (di ieri l’ultimo aggiornamento, con i termini fissati per ogni Regione, dal commissario Figliuolo). Al netto di suscettibili modifiche da adottare nel Cdm odierno, ecco qui di seguito la bozza in “pillole” del Decreto anti-Covid con tutte le regole in vigore dal 26 aprile al 31 luglio 2021:

COLORI REGIONI
Nell’articolo 1 della bozza tornano le zone gialle e le bianche, aggiungendosi così alle arancioni e rosse già presenti nei precedenti Dl Covid

SPOSTAMENTI & GREEN PASS
Dal 26 aprile spostamenti liberi tra zone gialle, servirà invece la “certificazione verde” per spostamenti da e verso zone arancioni/rosse «certificazioni comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 o guarigione dall’infezione da SARS-CoV-2, ovvero l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus SARS CoV-2». Il green pass (ancora da definire chi dovrà rilasciarlo) andrà unito ad una autocertificazione, porterà al carcere se verrà falsificato e avrà validità:
– 6 mesi per vaccinati
– 6 mesi per guariti
– 48 ore con tampone negativo

VISITE
Sale a 4 il numero di persone che potranno fare visita ad amici e parenti nelle Regioni gialle e arancioni: vietate invece verso zone rosse

COPRIFUOCO
Dalle ore 22 alle 5 sarà vietato uscire di casa, se non previa autocertificazione per motivi di salute, lavoro, necessità

RISTORANTI
– Dal 26 aprile in zona gialla aperti ristoranti solo all’aperto a pranzo e cena (fino alle 22)
– dal 1 giugno in zona gialla ristoranti anche al chiuso dalle ore 5 fino alle 18

SCUOLA
– presenza al 100% per asili, elementari, medie
– Superiori in presenza tra il 60 e il 100% (a discrezione della scuola) in zone gialle-arancioni
– Superiori in presenza tra il 50 e il 75% in zone rosse
– no deroghe a Regioni/Comuni se non per eccezionali casi di focolai Covid-19

SPETTACOLI & STADI
– Dal 26 aprile in zona gialla aperti cinema-teatri al 50% di capienza fino a 1000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso
– dal 1 giugno stati/palazzetti aperti con capienza al 25%, 1000 spettatori capienza massima

SPORT (in zona gialla)
– Dal 26 aprile ok a calcetto e altri sport da contatto
– dal 15 maggio ok piscine all’aperto
– dal 1 giugno ok palestre

TERME/PARCHI & FIERE
Dal 1 luglio in zona gialla aperti centri termali, parchi tematici e parchi divertimento ma anche fiere, convegni e congressi

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