Il capitale naturale in Italia vale oltre 58 miliardi di euro l’anno

Oltre al patrimonio artistico e naturale il Belpaese è ricco dei servizi ecosistemici che la natura ci fornisce gratuitamente. La stima tiene conto solo delle risorse idriche, la prevenzione dalle alluvioni e l’impollinazione agricola

Tutti sanno che il nostro Belpaese è ricco in patrimonio artistico e naturale ma un’altra delle nostre ricchezze è quello che viene chiamato “capitale naturale”. Ammonta a circa 58 miliardi di euro l’anno considerando solo le risorse idriche, la prevenzione dalle alluvioni, l’impollinazione agricola e le attività ricreative (ISPRA – Terzo Rapporto Capitale Naturale d’Italia). Il dato viene ripreso anche nel IV Rapporto annuale sul capitale naturale del Wwf: l’associazione lancia sulla piattaforma gratuita di e-learning One Planet School, il nuovo corso intitolato “Il Capitale Naturale Italiano”, per illustrare cosa rappresenta veramente il capitale naturale, quanto è prezioso per la società umana, come proteggerlo, conservarlo e ripristinarlo.

Che cos’è il capitale naturale

In questo contesto, è possibile affermare che la Natura è il nostro capitale essenziale, per tutti quei servizi che ci permettono di vivere e che sono la base della nostra società e della nostra economia, senza i quali entrambe collasserebbero in breve tempo

“Il capitale naturale rappresenta il valore che la Natura ci ha sempre offerto, ovvero l’insieme di tutti i servizi ecosistemici che la Natura, quotidianamente, ci fornisce gratuitamente – spiega nella nota stampa il Wwf – I servizi essenziali garantiti da ecosistemi come foreste, praterie e zone umide includono, per esempio, la produzione di ossigeno ed acqua potabile, la riduzione degli inquinanti in atmosfera, nelle acque e nei suoli, la disponibilità di materie prime naturali, nonché medicinali e principi utili alla ricerca biomedica.  In questo contesto, è possibile affermare che la Natura è il nostro capitale essenziale, per tutti quei servizi che ci permettono di vivere e che sono la base della nostra società e della nostra economia, senza i quali entrambe collasserebbero in breve tempo. Parallelamente al valore economico va poi considerato lo stretto legame tra sistemi naturali in salute e il benessere dell’uomo, connessione oggi più evidente che mai, dimostrata da ormai numerosi studi scientifici, e la cui rottura è alla base della stessa crisi pandemica che stiamo vivendo”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE