Il Covid-19 è in discesa ulteriormente e il monitoraggio Iss del 21 maggio lo conferma in pieno: le riaperture del 26 aprile ora è possibile dirlo non hanno creato alcuna recrudescenza del virus, tanto che oggi l’indice Rt in Italia scende da 0.86 della scorsa settimana a 0.78. Il report dell’Istituto Superiore di Sanità è stato presentato stamane alla cabina di regia Ministero Salute-Iss per valutare i nuovi “cambi colore” delle Regioni e firmare le ordinanze in vigore da lunedì prossimo. Secondo la bozza del monitoraggio in mano al Quotidiano Sanità e all’agenzia ANSA, tutte le Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso secondo il DM del 30 Aprile 2020.
Tutte le Regioni hanno un Rt medio inferiore a 1, e quindi una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno: per questa settimana, nessuna delle Regioni supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica (19%), con una diminuzione dei ricoveri in generale che passa da 2.056 (11/05/2021) a 1.689 (18/05/2021). In discesa anche l’incidenza dei casi per il contagio, il cui valore è a 66 casi su 100 mila abitanti rispetto ai 96 della scorsa settimana. Infine, si segnala una diminuzione del numero di nuovi casi non associato a catene di trasmissione (13.565 vs 19.619 la settimana precedente), mentre è stabile la percentuale dei casi rilevati per comparsa dei sintomi e per tracciamento dei contatti.
MONITORAGGIO ISS, L’ITALIA TUTTA IN GIALLO
Tenuto conto che l’Indice Rt come criterio cardine per incidere sul monitoraggio rimarrà tale fino al 16 giugno (per effetto dell’ultimo Decreto Covid approvato il 17 maggio scorso), in modo da lasciar spazio a valori più realistici dell’attuale situazione epidemiologica (Rt ospedaliero, incidenza casi) da lunedì si assisterà comunque ad uno scenario inedito in questo 2021. «Con monitoraggio e ordinanze di oggi l’Italia sarà tutta in area gialla.
È il risultato delle misure adottate, del comportamento corretto della stragrande maggioranza delle persone e della campagna di vaccinazione. Continuiamo su questa strada con fiducia, prudenza e gradualità», ha annunciato il Ministro della Salute Roberto Speranza al termine della cabina di regia anti-Covid stamane. Rientra dunque in zona gialla anche la Valle d’Aosta e non vi sono peggioramenti nelle altre Regioni: anzi, come prevede l’ultimo report presentato in Cdm al varo dell’ultimo Decreto Riaperture, dal 31 maggio per Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise si potrebbero aprire la zona bianca, dal 7 giugno anche Liguria, Umbria, Veneto e Abruzzo. Nel pomeriggio la consueta conferenza stampa ISS dove verranno presentati i dati nel dettaglio di questo ultimo monitoraggio, in vista delle prossime settimane di ritrovata fiducia anche a livello epidemiologico.
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