Sale l’indice Rt lievemente ma crolla ancora il dato dell’incidenza dei casi su 100mila abitanti offrendo un’Italia praticamente tutta zona bianca da lunedì prossimo: questo il sunto in estrema sintesi del monitoraggio settimanale presentato dall’Iss all’ultima cabina di regia anti-Covid convocata stamane a Palazzo Chigi. In attesa che il testo completo dell’analisi epidemiologica venga presentato oggi pomeriggio nella consueta conferenza stampa dell’istituto Superiore di Sanità (diretta video streaming dal canale YouTube del Ministero della Salute, ndr), la bozza diffusa mostra un indice Rt nazionale salito a 0.69 (era 0.68 la scorsa settimana) e un’incidenza dei casi a 17 su 100mila abitanti (era 25 solo 7 giorni fa).
Secondo gli esperti della cabina di regia tali dati fanno giudicare ancora stabile l’indice di trasmissibilità delle infezioni da Covid in Italia, ma con uno scenario da rischio basso per tutte le Regioni del Paese. «L’incidenza – si legge nel report Iss – , sia sull’intero territorio nazionale che in tutte le regioni/PPAA, continua a diminuire ed è in tutte le Regioni/PPAA sotto il 50 per 100.000 abitanti ogni 7 giorni. L’effettuazione di attività di tracciamento sistematico possono consentire una gestione basata sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti. La pressione sui servizi ospedalieri si conferma al di sotto della soglia critica in tutte le Regioni/PA e la stima dell’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stabilmente al di sotto della soglia epidemica».
MONITORAGGIO ISS, I NUOVI COLORI DA LUNEDÌ
La soglia d’attenzione rimane comunque alta, come dimostra la discussione in questi giorni del Governo sulla possibile (diremmo anche probabile) proroga dello stato d’emergenza fino a fine 2021: «La circolazione di varianti – si avverte nel monitoraggio Iss riguardo la settimana 7-13 giugno 2021 – che possono avere una maggiore trasmissibilità e/o eludere parzialmente la risposta immunitaria, che ha portato ad un inatteso aumento dei casi in paesi europei con alta copertura vaccinale, richiede un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi. Il raggiungimento di una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresenta uno strumento indispensabile ai fini della prevenzione di ulteriori recrudescenze di episodi pandemici». Tutte le Regioni sono a rischio basso, tranne Basilicata, Friuli e Molise che segnano “rischio moderato” ma comunque tutte con Rt inferiore a 1 e tutte con incidenza sotto i 50 casi su 100mila abitanti: anche la Valle d’Aosta che però offre questo scenario da “sole” 2 settimane e per cui, vista la norma del Decreto Covid attualmente in vigore, diventerà zona bianca dal 28 giugno prossimo. Per il resto, da lunedì 21 giugno anche Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Pa Bolzano, Sicilia e Toscana “raggiungono” le 13 restanti Regioni da tempo già in zona bianca. Come infine riporta ancora la bozza del monitoraggio diffusa da QuotidianoSanità.it, nessuna Regione/Provincia Autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica: «Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 6%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 688 (08/06/2021) a 504 (15/06/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (6%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 4.685 (08/06/2021) a 3.333 (15/06/2021)».
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